Passo di Sant'Antonio - Monte Aiarnola (via normale)
Punto di partenza: Passo di Sant'Antonio (1476 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,55730°N 12,48370°E |
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Nome percorso: via normale
Tempo di cammino: 3 h 30 min
Difficoltà: sentiero impegnativo segnato
Dislivello: 980 m
Dislivello lungo il percorso: 980 m
Carta: Tabacco 017, Dolomiti di Auronzo e del Comelico
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Dall'autostrada Trbiž/Tarvisio - Videm/Udine prendiamo l'uscita Tolmezzo e seguiamo la strada oltre il suddetto luogo in direzione di Villa Santina. Qui proseguiamo verso Ovaro, attraverso Sappada scendiamo nella valle Cadore, dove nel paese San Stefano giriamo a destra. Risaliamo nuovamente a Padola, dove all'incrocio scegliamo leggermente a sinistra (dritto porta al passo Kreuzbergpass / Passo di Monte Croce di Comelico e poi al paese Sexten/Sesto). Continuiamo attraverso il paese, alla fine saliamo al passo stradale Passo di Sant'Antonio, dove parcheggiamo in uno dei parcheggi vicini.
Descrizione del percorso:
Sul lato settentrionale del passo le indicazioni ci dirigono su una pista inizialmente pianeggiante che presto sale su un vasto altopiano boscoso con numerose malghe. Seguiamo i segnavia per la nostra meta, al primo incrocio a sinistra (a destra conduce alla malga e al lago Aiarnola, variante per il ritorno), parimenti al secondo (panca), dove termina la nostra pista. Brevemente entriamo su un sentiero boscoso ombroso, che presto riprende a salire leggermente, il bosco passa progressivamente a una fascia mista di mugo e abete. Quando il sentiero si appiattisce nuovamente presto sotto la cima Col di Val Pucera (1939 m) ci accoglie il successivo incrocio.
Dritto conduce il sentiero verso la forcella Valdarin (un'altra opzione di ritorno), il nostro invece si volge indietro verso sud-est e sale ripidamente tra il mugo sul pendio erboso sotto le pareti della montagna, prima è necessario attraversare un canalone detritico. La variante più facile continua con una traversata leggermente in salita verso i versanti meridionali, dopo aver superato il successivo canalone presto si unisce il sentiero dalla valle Cadore, con partenza da Auronzo. Presto dopo giungiamo al canalone centrale, lungo il quale il nostro sentiero sale nuovamente ripidamente fino alla sua fine in cima alla forcella, dove sorge una croce con libro di vetta.
Il sentiero passa sul lato settentrionale e aggira i primi pinnacoli della montagna lungo una rampa detritica, alquanto esposta. Segue l'arrivo sulla cresta, presto il sentiero entra in un canalone, dal quale un ripido canalino friabile (parte più difficile, non protetta) ci porta su uno dei numerosi pinnacoli. Le difficoltà terminano, un sentiero panoramico lungo la cresta ci conduce presto, passando altri due pinnacoli, alla vetta principale.
La discesa oltre che per la via di salita è possibile anche per il sentiero oltre la forcella Valdarin (1428 m), adatto solo a alpinisti esperti. Il terreno sotto la forcella è molto impegnativo e ripido, il sentiero detritico è parzialmente distrutto, franato (stato luglio 2019).

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