Passo Gardena - Cima Pisciadu (sentiero 666)
Punto di partenza: Passo Gardena (1956 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,54742°N 11,82125°E |
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Nome percorso: sentiero 666
Tempo di cammino: 3 h 40 min
Difficoltà: sentiero impegnativo segnato
Dislivello: 1029 m
Dislivello lungo il percorso: 1070 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 7.081
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Accesso al punto di partenza:
a) Da Kranjska Gora passando per il Sella di Korensko fino in Austria, dove al primo incrocio maggiore proseguiamo a sinistra verso Podklošter / Arnoldstein e Trbiž / Tarvisio. Alla fine del paese Podklošter le indicazioni per Šmohor / Hermagor ci indirizzano a destra su una strada regionale, lungo la quale passando il suddetto paese procediamo fino alla fine della valle Gailtal, o più precisamente fino al paese Kötschach-Mauthen, dove svoltare a destra verso il paese Oberdrauburg. Il percorso ci conduce oltre il passo alpino Gailbergsattel (982 m), dopo il quale scendiamo nel suddetto paese. Dopo aver attraversato il ponte sulla Drava, proseguiamo a sinistra verso il paese Lienz. Nella principale rotatoria a Lienz proseguiamo "a sinistra" in direzione del paese Sillian e Italia. Proseguiamo attraversando il confine di stato tra Austria e Italia, seguendo la strada principale passando per i paesi Dobbiaco / Toblach, Villabassa / Niederdorf, Monguelfo - Tesido / Welsberg - Taisten, Brunico / Bruneck. Poco dopo l'ultimo paese menzionato, passando il quale c'è una tangenziale, svoltare a sinistra nella valle Alta Badia. Procediamo lungo la suddetta valle e a La Villa svoltare a destra verso il passo Passo Gardena. Quindi seguiamo la strada in salita fino a un grande parcheggio alcune curve prima del passo Passo Gardena. Al parcheggio c'è anche un grande cartello con la scritta »Via Ferrata – Klettersteig«.
b) Da Nova Gorica ci dirigiamo in Italia e proseguiamo sull'autostrada verso Venezia / Venezia. Vicino a Portogruaro lasciamo l'autostrada per Venezia e proseguiamo a destra sull'autostrada verso Pordenone. Al successivo svincolo autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina e ai successivi incroci proseguiamo in direzione di Cortina d'Ampezzo. Arrivati a Cortina d'Ampezzo, seguiamo le indicazioni per il passo alpino Passo Falzarego. Al passo Passo Falzarego (2105 m) svoltare a destra in direzione del passo Valparola e quindi verso Alta Badia. A La Villa svoltare a sinistra verso il passo Passo Gardena. Quindi seguiamo la strada in salita fino a un grande parcheggio alcune curve prima del passo Passo Gardena. Al parcheggio c'è anche un grande cartello con la scritta »Via Ferrata – Klettersteig«.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio ci dirigiamo verso sud seguendo le indicazioni »Utia de Pisciadu«. Il sentiero sale piuttosto ripidamente e ci porta a un bivio dove a sinistra si stacca un sentiero trasversale verso la via ferrata assicurata Via Ferrata Tridentina. Noi proseguiamo dritti e continuiamo a salire verso le pareti scoscese delle cime del gruppo Sella.
A destra si stacca poi il sentiero verso il passo Passo Gardena, noi invece continuiamo dritti verso l'alto e iniziamo a salire nella stretta valle chiamata Val Setus, circondata da pareti scoscese. Il sentiero qui sale sui ghiaioni verso l'alto e passa sotto la funivia da carico. Più in alto il pendio diventa sempre più ripido e nell'ultima parte il sentiero è anche assicurato con cavo d'acciaio e staffe. Il sentiero qui sale ripidamente più volte e serve cautela. Se non siamo abituati a sentieri di questo tipo l'autoassicurazione è altamente raccomandata. La parte assicurata termina presto e ci porta su pendii meno ripidi dove c'è un bivio.
A destra porta il sentiero verso la forcella Forcela dei Camosci, noi invece proseguiamo a sinistra verso il rifugio Rifugio Pisciadu. Dal bivio il sentiero sale prima leggermente, poi segue una breve discesa verso il rifugio che già vediamo davanti a noi.
Dal rifugio proseguiamo verso sud seguendo le indicazioni »Cima Pisciadu, Rif. Boe« e scendiamo verso il lago. Il sentiero poi gira a destra e in salita attraversa i ghiaioni sul lato sinistro del lago. Il sentiero qui passa sotto le pareti ripide della cima Pisciadu e ci porta su pendii un po' più ripidi. Quindi il sentiero gira a sinistra e inizia a salire un po' più ripidamente con l'aiuto di attrezzature fisse. Nell'ascesa serve cautela, l'autoassicurazione non è necessaria.
Il sentiero poi diventa di nuovo meno ripido e attraverso la valle chiamata Val de Tita ci porta a un bivio sul lato sud della cima Pisciadu.
A destra porta il sentiero verso il rifugio Rifugio Boe, noi invece andiamo a sinistra verso la cima Pisciadu. Il sentiero diventa poi un po' più ripido e in alcuni punti durante la salita bisogna usare anche le mani. Il sentiero verso la cima sale altrimenti sempre piuttosto ripidamente e non è assicurato quindi serve un po' più di cautela. Il sentiero sempre più panoramico ci porta presto in vetta.

Lungo il percorso: Rifugio Pisciadu (2585m), Lech de Pisciadu (2564m)
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Discussione sull'escursione Passo Gardena - Cima Pisciadu (sentiero 666)
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| Damijan14. 09. 2012 |
Sentiero del diavolo 
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| dprapr14. 09. 2012 |
Perché del diavolo? È un sentiero per la discesa. Per la salita è meglio via la ferrata Brigata Tridentini.
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| dprapr14. 09. 2012 |
Probabilmente intendevi il numero del sentiero! Mi scuso!
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