Passo Gardena - Piz Boe (Via Ferrata Brigata Tridentina)
Punto di partenza: Passo Gardena (1956 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,54742°N 11,82125°E |
| |
Nome percorso: Via Ferrata Brigata Tridentina
Tempo di cammino: 6 h 10 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: C
Dislivello: 1196 m
Dislivello lungo il percorso: 1350 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 13.947
 | 2 persone piace questo post |
Accesso al punto di partenza:
a) Da Kranjska Gora passando per il Korensko sedlo fino all'Austria, dove al primo grande incrocio proseguiamo a sinistra verso Podklošter / Arnoldstein e Trbiž / Tarvisio. Alla fine del paese Podklošter i cartelli per Šmohor / Hermagor ci indicano a destra su una strada regionale, lungo la quale passando il suddetto paese proseguiamo fino alla fine della valle Gailtal, o più precisamente fino al paese Kötschach-Mauthen, dove svoltiamo a destra verso Oberdrauburg. Il percorso ci porta oltre il passo alpino Gailbergsattel (982 m), dopo il quale scendiamo nel suddetto paese. Dopo aver attraversato il ponte sulla Drava, proseguiamo a sinistra verso Lienz. Nella principale rotatoria di Lienz proseguiamo "a sinistra" in direzione di Sillian e Italia. Proseguiamo attraversando il confine tra Austria e Italia, seguendo la strada principale passando per Dobbiaco / Toblach, Villabassa / Niederdorf, Monguelfo - Tesido / Welsberg - Taisten, Brunico / Bruneck. Poco dopo l'ultimo paese menzionato, accanto al quale passa una variante, svoltiamo a sinistra nella valle Alta Badia. Proseguiamo nella suddetta valle e nel paese La Villa svoltiamo a destra verso il passo Passo Gardena. Quindi seguiamo la strada in salita fino a un grande parcheggio qualche curva prima del passo Passo Gardena. Al parcheggio c'è anche un grande pannello con la scritta »Via Ferrata – Klettersteig«.
b) Da Nova Gorica entriamo in Italia e proseguiamo sull'autostrada fino a Portogruaro, dove allo svincolo autostradale svoltiamo in direzione di Belluno. Seguiamo l'autostrada fino alla sua fine (non svoltiamo verso Belluno), quindi continuiamo verso Cortina d'Ampezzo. Arrivati a Cortina d'Ampezzo, seguiamo le indicazioni per il passo alpino Passo Falzarego. Al passo Passo Falzarego (2105 m) svoltiamo a destra in direzione Alta Badia e saliamo prima al vicino passo Passo Valparola (2192 m), da lì scendiamo nella suddetta valle. Nel paese La Villa svoltiamo a sinistra verso il passo Passo Gardena. Quindi seguiamo la strada in salita fino a un grande parcheggio qualche curva prima del passo Passo Gardena. Al parcheggio c'è anche un grande pannello con la scritta »Via Ferrata – Klettersteig«.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio andiamo a sinistra seguendo le indicazioni »Via Ferrata Tridentina«. Il sentiero inizialmente traversa il pendio verso est e procede per lo più tra mugo e rari larici. Il sentiero, che scende leggermente, ci porta presto all'inizio del percorso ferrato.
Il ferrato all'inizio sale ripidamente con l'aiuto di staffe, poi sale per un po' lungo il cavo d'acciaio su terreno solitamente umido verso l'alto. Segue un breve salita su staffe, poi arriviamo su pendii meno ripidi. Il sentiero ci porta poi oltre grandi massi e ci conduce a un bivio.
Al bivio proseguiamo leggermente a sinistra seguendo le indicazioni »Pisciadu Via Ferrata«. Il sentiero traversa quindi i pendii verso sud e presto noteremo una cascata davanti a noi. Presto arriviamo a un altro bivio e proseguiamo a destra verso la cascata seguendo le indicazioni »Pisciadu Via Ferrata«.
A destra della cascata rientriamo nella parete e iniziamo a salire ripidamente sul percorso ferrato Via Ferrata Brigata Tridentina. Il sentiero è in seguito molto ben attrezzato e sale costantemente a destra del ampio canalone lungo il quale scorre un torrente con numerose cascate. Dal sentiero abbiamo sempre viste mozzafiato sulle pareti verticali delle cime circostanti e verso il basso sul paese Colfosco e Alta Badia.
Il ferrato più avanti gira leggermente a sinistra e ci porta a un bivio. A sinistra possiamo abbandonare il ferrato e salire su terreno più facile verso il rifugio Pisciadu. A destra proseguiamo sul ferrato, che sale sulle pareti della torre Torre Exner. Il sentiero in questa parte diventa ancora un po' più impegnativo e in salita serve anche un po' di forza nelle braccia. Il sentiero sale verticalmente in alcuni punti, in aiuto abbiamo staffe e una breve scala. Più in alto il sentiero traversa la parete a sinistra e ci porta a un ponte sospeso. Dal ponte segue solo una breve salita lungo il cavo d'acciaio, poi il ferrato termina.
Il sentiero panoramico prosegue girando leggermente a sinistra e segue una salita non impegnativa al rifugio Rifugio Pisciadu.
Dal rifugio proseguiamo verso sud seguendo le indicazioni »Cima Pisciadu, Rif. Boe« e scendiamo verso il lago. Il sentiero gira poi a destra e in salita traversa il ghiaione sul lato sinistro del lago. Qui il sentiero passa sotto le pareti ripide della cima Pisciadu e ci porta su pendii un po' più ripidi. Proseguendo il sentiero gira a sinistra e inizia a salire un po' più ripidamente con l'aiuto di cordini. In salita serve un po' di attenzione, l'assicurazione non è strettamente necessaria.
Il sentiero diventa poi di nuovo meno ripido e attraverso la valle chiamata Val de Tita ci porta a un bivio sul lato sud della cima Pisciadu.
A sinistra in alto sale il sentiero per Cima Pisciadu, noi proseguiamo un po' a destra seguendo le indicazioni »Rif. Boe«. Il sentiero sale ancora per un po' nella valle verso l'alto, poi gira di nuovo a destra e sale un po' più ripidamente verso il ampio crinale presso la cima Sas de Mesdi. Arrivati sul crinale proseguiamo verso sud e iniziamo a scendere. A destra si stacca il sentiero verso la sella Sela de Pisciadu, noi proseguiamo dritto e continuiamo a scendere. Il sentiero si appiattisce un po' e ci porta a un bivio alla Forcella d'Antersass.
Qui a destra in discesa si stacca il sentiero verso Canazei, noi proseguiamo leggermente a sinistra in direzione del rifugio Rifugio Boe. Il sentiero relativamente pianeggiante ci porta presto a un altro bivio. Entrambi i sentieri portano al rifugio Rifugio Boe, ma quello di destra è più impegnativo poiché traversa pendii esposti sotto la cima L'Antersass. Il sentiero è ben attrezzato e non è eccessivamente difficile, tuttavia all'inizio c'è un cartello che avverte della necessità di assicurarsi. Il sentiero sinistro più facile è leggermente più lungo e sale sul pendio roccioso fino alla cima L'Antersass. Dalla cima il sentiero scende verso sud e si ricongiunge con quello più difficile. Dopo una breve traversata di pendii un po' più ripidi arriviamo su terreno pianeggiante e segue solo una breve passeggiata al rifugio Rifugio Boe.
Dal rifugio proseguiamo a sinistra seguendo le indicazioni »Piz Boe«. Il sentiero inizia a salire sul ghiaione verso sud-est. Più in alto ci porta a un bivio prima di un breve salto roccioso. Poiché il sentiero è di solito affollato, il sentiero destro è per la salita e quello sinistro per la discesa. Al bivio proseguiamo dunque a destra e traversiamo un pendio leggermente esposto lungo il cavo d'acciaio a destra. Segue una breve salita lungo il cavo d'acciaio e il sentiero diventa di nuovo meno impegnativo. Il sentiero prosegue salendo abbastanza ripidamente sul pendio sommitale della montagna. Arrivati sul crinale si unisce da sinistra il sentiero dal passo Passo Campolongo e segue solo la salita panoramica sul crinale fino alla cima.

Lungo il percorso: Rifugio Pisciadu (2585m), Lech de Pisciadu (2564m), Forcella D Antersass (2839m), D Antersass (2907m), Rifugio Boe (2873m), Forces dai Ciamorces (3110m)
Foto:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
Discussione sull'escursione Passo Gardena - Piz Boe (Via Ferrata Brigata Tridentina)
|
| andrejp1. 09. 2015 |
Giovedì riservato per il "regale" giro. Dal Passo Gardena via ferrata al rifugio Pisceadu, poi passando rifugio Boe al rifugio Pordoi, discesa su detriti al sentiero verso ferrata Piazzetta (sosta all'ombra di un masso, che abbiamo battezzato il masso sloveno del riposo , poco prima dell'ingresso alla ferrata). Poi su di essa fino alla cima Piz Boe. Discesa per via di avvicinamento al rifugio Pisceadu e poi sentiero più facile al Passo Gardena. In cima tantissima gente, ma quasi soli sulle ferrate. eccellente
|
|
|
Per pubblicare un commento devi effettuare il login:
Se non hai ancora un nome utente, devi prima
registrarti.