Passo Gardena - Rifugio Boé (Via Ferrata Brigata Tridentina)
Punto di partenza: Passo Gardena (1956 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,54742°N 11,82125°E |
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Nome percorso: Via Ferrata Brigata Tridentina
Tempo di cammino: 5 h 20 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: C
Dislivello: 917 m
Dislivello lungo il percorso: 1060 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
a) Da Kranjska Gora passando per il Korensko sedlo fino all'Austria, dove al primo maggiore incrocio proseguiamo a sinistra verso Podklošter / Arnoldstein e Trbiž / Tarvisio. Alla fine del paese Podklošter le indicazioni per Šmohor / Hermagor ci dirigono a destra su una strada regionale, lungo la quale passando il paese menzionato arriviamo alla fine della valle Gailtal, o più precisamente al paese Kötschach-Mauthen, dove svoltamo a destra verso Oberdrauburg. Il percorso ci conduce oltre il passo alpino Gailbergsattel (982 m), dopo il quale scendiamo nel paese menzionato. Dopo aver attraversato il ponte sulla Drava proseguiamo a sinistra verso Lienz. Nella rotonda principale di Lienz proseguiamo "a sinistra" in direzione del paese Sillian e Italia. Proseguiamo attraversando il confine di Stato tra Austria e Italia, seguendo la strada principale passando per i paesi Dobbiaco / Toblach, Villabassa / Niederdorf, Monguelfo - Tesido / Welsberg - Taisten, Brunico / Bruneck. Poco dopo l'ultimo paese menzionato, passando per la variante, svoltamo a sinistra nella valle Alta Badia. Proseguiamo lungo la valle menzionata e nel paese La Villa svoltamo a destra verso il passo Passo Gardena. Continuiamo seguendo la strada in salita fino al grande parcheggio qualche curva prima del passo Passo Gardena. Al parcheggio c'è anche un grande cartello con la scritta »Via Ferrata – Klettersteig«.
b) Da Nova Gorica ci dirigiamo in Italia e proseguiamo in autostrada fino al paese Portogruaro, dove allo svincolo autostradale svoltare in direzione del paese Belluno. Seguiamo l'autostrada fino alla sua fine (non svoltare verso il paese Belluno), quindi continuiamo la guida verso Cortina d'Ampezzo. Quando arriviamo a Cortina d'Ampezzo seguiamo le indicazioni per il passo alpino Passo Falzarego. Al passo Passo Falzarego (2105 m) svoltare a destra in direzione Alta Badia e salire prima sul passo vicino Passo Valparola (2192 m), da lì scendere nella valle menzionata. Nel paese La Villa svoltare a sinistra verso il passo Passo Gardena. Continuiamo seguendo la strada in salita fino al grande parcheggio qualche curva prima del passo Passo Gardena. Al parcheggio c'è anche un grande cartello con la scritta »Via Ferrata – Klettersteig«.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio ci dirigiamo a sinistra seguendo le indicazioni »Via Ferrata Tridentina«. Il sentiero inizialmente traversa il pendio verso est e corre principalmente tra mughi e rari larici. Il sentiero, che si abbassa leggermente, ci porta presto all'inizio del percorso protetto.
Il percorso protetto all'inizio sale ripido con l'aiuto di staffe, poi sale per un po' lungo la catena su terreno generalmente umido verso l'alto. Segue una salita più breve sulle staffe, poi arriviamo su pendii meno acclivi. Il sentiero ci porta poi accanto a grandi massi e ci conduce a un incrocio.
All'incrocio proseguiamo leggermente a sinistra seguendo le indicazioni »Pisciadu Via Ferrata«. Il sentiero poi traversa i pendii verso sud e davanti a noi noteremo presto una cascata. Presto arriviamo di nuovo a un incrocio e proseguiamo a destra verso la cascata seguendo le indicazioni »Pisciadu Via Ferrata«.
A destra della cascata rientriamo nella parete e iniziamo a salire ripidamente sul percorso protetto Via Ferrata Brigata Tridentina. Il sentiero è in seguito molto ben protetto e sale continuamente a destra del largo canalone lungo il quale scorre un torrente con numerose cascate. Dal sentiero abbiamo sempre magnifiche vedute sulle pareti scoscese delle cime circostanti e verso il basso sul paese di Colfosco e Alta Badia.
Il percorso protetto più tardi gira leggermente a sinistra e ci porta a un incrocio. A sinistra possiamo abbandonare il percorso protetto e salire su terreno più facile verso la baita Pisciadu. A destra proseguiamo sul percorso protetto, che sale sulle pareti della torre Torre Exner. Il sentiero in questa parte diventa ancora un po' più difficile e durante la salita è necessaria anche un po' di forza nelle braccia. Il sentiero sale verticalmente alcune volte, in aiuto ci sono staffe e una scala più corta. Più in alto il sentiero traversa la parete a sinistra e ci porta a un ponte sospeso. Dal ponte segue solo una breve salita lungo la catena, poi il percorso protetto termina.
Il sentiero panoramico in seguito gira leggermente a sinistra e segue una salita non impegnativa fino alla baita Rifugio Pisciadu.
Dalla baita proseguiamo verso sud seguendo le indicazioni »Cima Pisciadu, Rif. Boe« e scendiamo verso il lago. Il sentiero poi gira a destra e durante la salita traversa i ghiaioni sul lato sinistro del lago. Il sentiero qui corre sotto le pareti ripide della cima Pisciadu e ci porta su pendii un po' più ripidi. Ulteriormente il sentiero gira a sinistra e inizia a salire un po' più ripidamente con l'aiuto di protezioni. Durante la salita è necessaria un po' di prudenza, l'autoassicurazione non è indispensabile.
Il sentiero poi diventa di nuovo meno ripido e ci porta attraverso la valle chiamata Val de Tita fino a un incrocio sul lato sud della cima Pisciadu.
A sinistra verso l'alto porta il sentiero alla Cima Pisciadu, noi proseguiamo leggermente a destra seguendo le indicazioni »Rif. Boe«. Il sentiero sale ancora per un po' attraverso la valle verso l'alto, poi gira di nuovo a destra e sale un po' più ripidamente verso il largo crinale presso la cima Sas de Mesdi. Quando arriviamo sul crinale proseguiamo verso sud e iniziamo a scendere. A destra si dirama poi il sentiero verso la sella Sela de Pisciadu, noi proseguiamo dritto e scendiamo ulteriormente. Il sentiero poi si livella un po' e ci porta a un incrocio presso la forcella Forcella d'Antersass.
Qui a destra verso il basso si dirama il sentiero verso il paese Canazei, noi proseguiamo leggermente a sinistra in direzione della baita Rifugio Boe. Il sentiero relativamente pianeggiante ci porta presto a un altro incrocio. Entrambi i sentieri portano alla baita Rifugio Boe, ma quello di destra è più difficile poiché traversa pendii esposti sotto la cima L'Antersass. Il sentiero è ben protetto e non è eccessivamente difficile, nondimeno all'inizio del sentiero un cartello ci avverte che è necessaria l'autoassicurazione. Il sentiero sinistro più facile è leggermente più lungo e sale sul pendio roccioso fino alla cima L'Antersass. Dalla cima il sentiero poi scende verso sud e si ricongiunge con il sentiero più difficile. Dopo una breve traversata di pendii un po' più ripidi arriviamo su terreno pianeggiante e segue solo una breve passeggiata alla baita Rifugio Boe.

Lungo il percorso: Rifugio Pisciadu (2585m), Lech de Pisciadu (2564m), Forcella D Antersass (2839m), D Antersass (2907m)
L'escursione può essere prolungata verso le seguenti mete:
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Discussione sull'escursione Passo Gardena - Rifugio Boé (Via Ferrata Brigata Tridentina)
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