Passo Pordoi - Belvedere (Sentiero Attrezzato delle Creste)
Punto di partenza: Passo Pordoi (2239 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,48800°N 11,81130°E |
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Nome percorso: Sentiero Attrezzato delle Creste
Tempo di cammino: 3 h
Difficoltà: sentiero impegnativo segnato
Dislivello: 411 m
Dislivello lungo il percorso: 800 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate):
Attrezzatura consigliata (inverno): piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Accesso dalla Gorenjska: Attraverso il valico di Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione Vidma / Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada verso il paese Ampezzo e il passo montano Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) in direzione di Cortina d'Ampezzo. In tutti i successivi incroci seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo.
A Cortina d'Ampezzo seguiamo quindi le indicazioni per il passo alpino Passo di Falzarego. Seguiamo questa strada in salita fino al passo menzionato. Al passo arriviamo a un incrocio, dove proseguiamo sulla strada di sinistra in direzione Marmolada e paese Arabba (destra Alta Badia). La strada davanti scende per un bel po' di tempo, poi ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a destra in direzione del passo Passo Pordoi (sinistra Marmolada). Seguiamo la relativamente larga e in salita strada fino al passo menzionato, dove parcheggiamo nel grande parcheggio.
Dalla Primorska: Procediamo in autostrada verso Benetkam / Venezia. A Portogruaro lasciamo l'autostrada verso Benetkam e proseguiamo a destra in autostrada verso Pordenone. Al successivo svincolo autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina e ai successivi incroci proseguiamo in direzione di Cortina d'Ampezzo. Quindi seguiamo la descrizione sopra.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio al passo continuiamo verso sud-est passando oltre il rifugio Savoia dietro al quale noteremo le indicazioni. Le indicazioni ci dirigono su un sentiero verso il rifugio Fredarola. Un ampio sentiero inizialmente procede verso sud-est e ci porta alla cappella. Qui il sentiero gira a destra e sale poi leggermente sotto le pendici orientali della cima Sas Bece. Dal sentiero abbiamo comunque una vista molto bella soprattutto sulle cime vicine nel gruppo montuoso Sella. Il sentiero ci porta presto a una sella sul lato nord della cima Sas Bece da dove si apre anche la vista verso Marmolada.
Sulla sella dove c'è un bivio continuiamo dritti, a sinistra lungo la pista da sci porta il sentiero verso il rifugio Sass Bece. Il sentiero dalla sella prima traversa pendii erbosi verso sud e poi ci porta a una strada sterrata.
Al bivio continuiamo leggermente a sinistra e ci dirigiamo su un sentiero che traversa un breve pendio erboso. A sinistra più avanti lungo la strada porta il sentiero verso il rifugio Sass Bece, a destra in discesa verso il rifugio Belvedere e poi verso la cima Col di Rosc. Dopo una breve traversata il sentiero ci porta su un'ampia strada sterrata dove continuiamo a sinistra.
L'ampia strada procede poi verso est e sale leggermente lungo pendici erbose un po' più ripide con belle vedute verso Marmolada. Su tale sentiero raggiungiamo presto il rifugio Fredarola.
Al rifugio dove c'è un bivio continuiamo lungo la strada sterrata verso est seguendo le indicazioni »Viel del Pan«. La strada ci porta velocemente a un altro bivio segnalato.
Noi al bivio continuiamo leggermente a sinistra sul sentiero di cresta (Sentiero Attrezzato delle Creste), a destra porta un sentiero più facile chiamato Bindelweg verso il rifugio Viel del Pan e avanti verso la sella Porta Vescovo. Il sentiero dal bivio procede sul lato nord della cresta e ci porta presto su pendici un po' più ripide dalle quali abbiamo una vista molto bella verso il gruppo Sella e verso Alta Badia. Il sentiero dalle pendici nord gira presto a destra e sale verso la cresta. In seguito saliamo per un po' lungo la cresta e poi il sentiero ci porta sulla cima alta 2563 m Col da Cuch dalla quale si apre la vista sull'intero crinale Padon e verso il lago Lago di Fedaia.
Dalla cima continuiamo ancora lungo la cresta e iniziamo a scendere su terreno prevalentemente erboso. Il sentiero che continua a scendere procede lungo il lato sud della cresta e ci porta a una piccola sella. A destra si stacca qui un sentiero non segnato che traversa pendii erbosi verso il rifugio Viel del Pan, noi continuiamo lungo la cresta e ricominciamo a salire più ripidamente.
Il sentiero ci porta poi oltre una cima senza nome sulla quale è posto un grande ometto e poi scende a una sella sotto le pendici occidentali della cima Sas Ciapel. Anche su questa sella c'è un bivio dove a destra attraverso un pendio erboso si stacca una traccia verso il sentiero Bindelweg e il rifugio Viel del Pan.
Noi continuiamo lungo la cresta verso est e il sentiero ci porta sotto pendici più ripide della cima Sas Ciapel. Il sentiero segnato qui inizia a traversare le pendici sul lato sud della cima, sul lato sinistro noteremo alcune tracce che portano verso la cima. Ci dirigiamo su una di esse che per breve tempo sale su un pendio piuttosto ripido, così che in salita è necessaria un po' di prudenza. Il sentiero ci porta poi velocemente sulla cresta e segue una breve salita facile fino alla cima panoramica.
Dalla cima torniamo sul sentiero che traversa le pendici sud sotto la cima. Dopo la traversata di ripidi pendii erbosi il sentiero ci porta sulla cresta sul lato est della cima Sas Ciapel. Qui il sentiero inizia a scendere e procede lungo una cresta leggermente esposta. Il pendio diventa presto meno ripido e segue una discesa su pendio erboso lungo la cresta fino alla successiva piccola sella. Continuiamo sul sentiero di cresta e saliamo su una cima meno pronunciata chiamata Col de Pausa. In discesa dalla cima arriviamo sotto le pendici occidentali della cima Le Forfesc. Qui a destra si stacca una traccia verso il sentiero più facile Bindelweg, noi per breve tempo continuiamo ancora lungo la cresta e poi dobbiamo prestare più attenzione perché il sentiero segnato gira a sinistra sulle pendici nord. A destra porta un sentiero non segnato che aggira le pendici ripide sul lato sud e poi risale verso la cresta. Quindi noi continuiamo a sinistra e traversiamo le pendici sul lato nord della cima Le Forfesc. In seguito per un po' in leggera salita traversiamo le pendici verso est, poi il sentiero gira un po' a destra e sale verso la cresta. Sulla cresta arriviamo sul lato est della cima Le Forfesc al quale manca solo una breve salita lungo la cresta.
Sulla cresta continuiamo a sinistra verso est e poi per un bel po' traversiamo pendii erbosi sul lato sud della cresta. Più tardi sul lato sinistro vedremo la cima Belvedere sulla quale c'è una croce. La traccia qui diventa un po' meno visibile e presto si unisce al sentiero dalla sella Porta Vescovo. A un bivio poco visibile continuiamo a sinistra e segue una salita su pendio erboso panoramico fino alla cima.
Scendiamo verso la sella Porta Vescovo e poi sul relativamente comodo sentiero Bindelweg che procede sulle pendici sud tornando verso il passo Passo Pordoi.

Lungo il percorso: Rifugio Fredarola (2370m), Col da Cuch (2563m), Sas Ciapel (2557m), Col de Pausa (2415m), Le Forfesc (2585m)
L'escursione può essere prolungata verso le seguenti mete: ( 30 min)
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Discussione sull'escursione Passo Pordoi - Belvedere (Sentiero Attrezzato delle Creste)
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