Passo Pordoi - Sas Ciapel
Punto di partenza: Passo Pordoi (2239 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,48800°N 11,81130°E |
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Tempo di cammino: 1 h 50 min
Difficoltà: sentiero impegnativo segnato
Dislivello: 318 m
Dislivello lungo il percorso: 500 m
Carta: Tabacco 07 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate):
Attrezzatura consigliata (inverno): piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Accesso dalla Gorenjska: Da Rateče o Predel attraversiamo il confine verso Trbiž / Tarvisio e poi proseguiamo in autostrada in direzione Videm / Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada in direzione del paese Ampezzo e del passo montano Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) in direzione di Cortina d'Ampezzo. A tutti i successivi incroci seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo.
A Cortina d'Ampezzo seguiamo poi le indicazioni per il passo alpino Passo di Falzarego. Seguiamo questa strada in salita fino al passo menzionato. Al passo arriviamo a un incrocio, dove proseguiamo sulla strada a sinistra in direzione Marmolada e paese Arabba (destra Alta Badia). La strada davanti scende per un bel po' di tempo, poi ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a destra in direzione del passo Passo Pordoi (sinistra Marmolada). Seguiamo questa strada relativamente larga e in salita fino al passo menzionato, dove parcheggiamo su un grande parcheggio.
Dalla Primorska: Proseguiamo in autostrada verso Venezia. A Portogruaro lasciamo l'autostrada verso Venezia e proseguiamo a destra in autostrada verso Pordenone. Al successivo svincolo autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina e ai successivi incroci proseguiamo in direzione di Cortina d'Ampezzo. Proseguiamo poi con la descrizione sopra.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio al passo proseguiamo verso sud-est passando accanto al rifugio Savoia dietro al quale noteremo le indicazioni. Le indicazioni ci dirigono su un sentiero verso il rifugio Fredarola. Un sentiero largo inizialmente procede verso sud-est e ci porta alla cappella. Qui il sentiero svolta a destra e sale leggermente sotto i pendii orientali della cima Sas Bece. Dal sentiero abbiamo comunque una vista molto bella soprattutto sulle cime vicine nel gruppo montuoso Sella. Il sentiero ci porta presto a una sella sul lato nord della cima Sas Bece da dove si apre anche la vista verso Marmolada.
Sulla sella dove c'è un bivio proseguiamo dritti, a sinistra lungo la pista da sci porta il sentiero verso il rifugio Sass Bece. Il sentiero dalla sella prima traversa pendii erbosi verso sud e poi ci porta su una strada sterrata.
Al bivio proseguiamo leggermente a sinistra e poi ci dirigiamo su un sentiero che traversa un breve pendio erboso. A sinistra lungo la strada porta il sentiero verso il rifugio Sass Bece, a destra in discesa verso il rifugio Belvedere e avanti verso la cima Col di Rosc. Dopo una breve traversata il sentiero ci porta su un sentiero sterrato più largo dove proseguiamo a sinistra.
Il sentiero largo procede poi verso est e sale leggermente lungo pendii erbosi un po' più ripidi con belle viste verso Marmolada. Su tale sentiero raggiungiamo presto il rifugio Fredarola.
Al rifugio dove c'è un bivio proseguiamo sulla strada sterrata verso est seguendo le indicazioni »Viel del Pan«. La strada ci porta velocemente a un altro bivio segnato.
Al bivio proseguiamo leggermente a sinistra sul sentiero di cresta (Sentiero Attrezzato delle Creste), a destra porta un sentiero più facile chiamato Bindelweg verso il rifugio Viel del Pan e avanti verso la sella Porta Vescovo. Il sentiero dal bivio procede sul lato nord della cresta e ci porta presto su pendii un po' più ripidi da cui abbiamo una vista molto bella verso il gruppo Sella e verso Alta Badia. Il sentiero dai pendii nord svolta presto a destra e sale verso la cresta. In seguito saliamo ancora per un po' lungo la cresta, poi il sentiero ci porta sulla cima alta 2563 m Col da Cuch da cui si apre la vista sull'intero crinale Padon e verso il lago Lago di Fedaia.
Dalla cima proseguiamo ancora lungo la cresta e iniziamo a scendere su terreno prevalentemente erboso. Il sentiero che continua a scendere procede lungo il lato sud della cresta e ci porta a una piccola sella. Qui a destra si stacca un sentiero non segnato che traversa pendii erbosi verso il rifugio Viel del Pan, noi proseguiamo lungo la cresta e ricominciamo a salire più ripidamente.
Il sentiero ci porta poi oltre una cima senza nome su cui è posto un grande ometto e poi scende a una sella sotto i pendii occidentali della cima Sas Ciapel. Anche su quella sella c'è un bivio dove a destra attraverso un pendio erboso si stacca un sentiero verso il sentiero Bindelweg e il rifugio Viel del Pan.
Noi proseguiamo ancora lungo la cresta verso est e il sentiero ci porta sotto i pendii più ripidi della cima Sas Ciapel. Il sentiero segnato qui inizia a traversare i pendii sul lato sud della cima, sul lato sinistro noteremo alcuni sentieri che portano verso la cima. Ci dirigiamo su uno di questi sentieri che per un breve tratto salgono su un pendio piuttosto ripido, per cui durante la salita è necessaria un po' di prudenza. Il sentiero ci porta poi velocemente sulla cresta e segue una breve salita facile fino alla cima panoramica.

Lungo il percorso: Rifugio Fredarola (2370m), Col da Cuch (2563m)
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Discussione sull'escursione Passo Pordoi - Sas Ciapel
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