Passo Valparola - Lagazuòi Piccolo
Punto di partenza: Passo Valparola (2131 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,53420°N 11,98960°E |
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Tempo di cammino: 2 h 45 min
Difficoltà: sentiero facile segnato
Dislivello: 647 m
Dislivello lungo il percorso: 700 m
Carta: Tabacco 03 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate):
Attrezzatura consigliata (inverno): piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Prima ci dirigiamo verso Cortina d'Ampezzo (fino a qui possibile tramite valico Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada in direzione del paese Ampezzo e del passo Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) verso Cortina d'Ampezzo. A tutti gli incroci successivi seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo. Oppure dalla parte del Primorsko, dove procediamo in autostrada verso Trieste. Proseguiamo in autostrada italiana verso Padova, ma solo fino alla diramazione autostradale, dove continuiamo verso Veneto e Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina e ai successivi incroci proseguiamo verso Cortina d'Ampezzo e poi seguiamo le indicazioni per il passo alpino Passo di Falzarego. Seguiamo questa strada in salita fino al passo menzionato, poi proseguiamo a destra verso il passo Passo Valparola. Dal passo Passo Valparola scendiamo fino alla prima curva a sinistra dove a destra si dirama la vecchia strada, chiusa al traffico. Qui c'è anche un piccolo parcheggio dove parcheggiamo.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo sulla vecchia strada seguendo le indicazioni per il sentiero 20a e iniziamo a scendere leggermente. Presto arriviamo ai cartelli che dalla strada ci indicano a destra verso l'alto. In seguito con lievi salite e discese attraversiamo i pendii verso nord. Tale sentiero, che procede per lo più lungo rari pini nani, ci porta poi a un bivio segnalato. Proseguiamo dritti sul sentiero 20a seguendo le indicazioni »Salares – Lagazuoi«, a sinistra il sentiero scende verso il paese San Ciascian. Lungo il sentiero noteremo anche la tabella che indica l'ingresso nel parco naturale Fanes Sennes Braies. Il sentiero inizia poi a salire a zig-zag sul ripido pendio fino alla forcella Forcella de Salares.
Alla forcella dove c'è un bivio proseguiamo a destra sul sentiero 20a seguendo le indicazioni Lagazuoi. In seguito saliamo a lungo leggermente verso sud-est sotto i pendii della cima Spinarac (2532 m). Presto si aprono bei panorami anche verso est dove spicca la cresta Cresta di Fanes. Il sentiero continua verso sud-est e lascia il parco naturale Fanes Sennes Braies portandoci più tardi a un bivio segnalato.
A sinistra il sentiero porta al bivacco Chiesa, noi proseguiamo dritti seguendo le indicazioni »Rif. Lagazuoi« e iniziamo a salire verso la forcella Forcella Lagazuoi. Alla forcella proseguiamo poi a destra in direzione del rifugio Lagazuoi. Il sentiero avanti in tornanti inizia a salire moderatamente sul pendio relativamente ripido lungo il quale notiamo numerosi resti della prima guerra mondiale. Il sentiero più in alto ci porta alla stazione superiore della funivia e solo pochi metri dopo al rifugio Lagazuoi.
Dal rifugio proseguiamo su un sentiero ben battuto che lungo la cresta sommitale ci porta presto sulla vetta ampia e panoramica.

Lungo il percorso: Forcella de Salares (2260m), Forcella Lagazuoi (2573m), Rifugio Lagazuoi (2750m)
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Discussione sull'escursione Passo Valparola - Lagazuòi Piccolo
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| chazhmy23. 08. 2018 |
Qualche giorno fa ho percorso il sentiero in direzione inversa. In cima c'era molta gente, ma niente folla esagerata, poiché il sentiero è largo (in vetta c'era persino qualcuno con sedia a rotelle). Da Forcella Lagazuoi a Forcella de Salares il sentiero è davvero piacevole, poco affollato e molto ben segnato. Se qualcuno vuole allungare il percorso, da F. de Salares (o F. Lagazuoi, se si va in direzione inversa) passando per Rif. Scotoni e lago Lagazuoi, che aggiunge altri ca. 200 metri di dislivello.
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| Robie30. 06. 2025 08:50:05 |
Raccomando la "ferrata" Kaiserjager per la salita e il ritorno attraverso la galleria. In questo modo si evita la folla e in parte anche il caldo.
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| mirank30. 06. 2025 11:34:11 |
Io invece consiglio vivamente la salita attraverso la galleria e la discesa per il sentiero Kaiserjäger, che non è così impegnativo. È un bel sentiero attrezzato e, se partite abbastanza presto, grazie all'esposizione sud-occidentale ci sarà anche un po' d'ombra. Scendere nella galleria con il casco su quelle scalinate levigate di mezzo metro non è un piacere, specialmente con la folla che vi viene incontro. Consiglio di iniziare il giro non oltre le 8.
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