Piano Fiscalino / Fischleinboden - Bivacco de Toni (Via ferrata Severino Casara)
Punto di partenza: Piano Fiscalino / Fischleinboden (1454 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,66680°N 12,35360°E |
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Nome percorso: Via ferrata Severino Casara
Tempo di cammino: 6 h 20 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Ferrata: B/C
Dislivello: 1124 m
Dislivello lungo il percorso: 1460 m
Carta: Tabacco 10 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Da Ljubljana attraverso il traforo del Karawanken fino a Spittal. Proseguiamo verso Lienz, dove alla rotonda continuiamo in direzione di Sillian e Italia. Sul lato italiano del confine arriviamo presto a San Candido, dove proseguiamo a sinistra verso la località turistica Sesto / Sexten. Poco dopo il paese di Sesto arriviamo a San Giuseppe / Moso, dove le indicazioni per Val Fiscalina / Fischleintal ci indirizzano a destra. Proseguiamo sulla strada in salita fino al grande parcheggio a pagamento (3€ per parcheggio oltre 6 ore, altrimenti 0,5€ l'ora – agosto 2015).
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo per alcune decine di metri sulla strada principale e poco prima dell'hotel Dolomitenhof giriamo a destra su una stretta strada chiusa al traffico. Inizialmente ancora asfaltata, la strada diventa presto sterrata. Dalla strada giriamo poi a sinistra su un ampio sentiero che porta attraverso una valle panoramica. Su un sentiero pianeggiante raggiungiamo presto il rifugio Talschlusshütte / Rifugio Fondo Valle.
Al rifugio proseguiamo a destra seguendo le indicazioni »Rif. Tre Cime« e »Rif. Comici«. Dopo pochi minuti di cammino su un ampio sentiero arriviamo di nuovo a un bivio segnato. Al bivio da cui si gode una magnifica vista sulla parete nord della cima Einserkofel / Cima Una (2698 m) proseguiamo a sinistra sul sentiero 103 dove le indicazioni ci portano al rifugio Rifugio Comici / Zsigmondy Hütte, a destra porta il sentiero al rifugio Rifugio Locatelli / Drei Zinnen Hütte.
Più avanti il sentiero svolta a sinistra e procede su terreno pianeggiante per lo più tra mugo verso la valle Val Fiscalina Alta. Il sentiero inizia poi a salire a zig-zag portandoci sui pendii sul lato orientale della Cima Una. Qui il sentiero passa alto sopra la valle sotto pareti ripide e procede sempre verso sud. Inizialmente il sentiero attraversa più volte il pendio con bosco rado, poi ci porta su pendii ancora più ripidi. Poiché il sentiero è largo la salita non crea problemi. In inverno, con la neve, il sentiero è pericoloso per scivolamento. Nell'ultima parte del sentiero verso il rifugio si apre un bel panorama sulle pareti scoscese della cima Collerena 2607 m, poi il sentiero svolta leggermente a destra e segue l'ultimo tratto di salita al rifugio Comici.
Al rifugio proseguiamo a sinistra sul sentiero n. 103 seguendo le indicazioni »Carducci Hütte«. Inizialmente scendiamo leggermente su terreno erboso verso il ghiaione sotto gli strapiombi della Croda dei Toni (Zwolferkofel). Arrivati al ghiaione il sentiero svolta a sinistra e presto raggiungiamo un bivio.
A destra ripida verso l'alto porta il sentiero verso la Forcella Croda dei Toni (Zwolferscharte), noi proseguiamo verso sud-est iniziando a salire verso la Forcella Giralba. Continuiamo a salire diagonalmente sul ghiaione sotto le maestose pareti della Croda dei Toni e il sentiero ci porta a un bivio presso il lago Lago Ghiacciato (Eissee).
A sinistra porta il sentiero chiamato Strada degli Alpini (Alpinisteig), noi continuiamo con la salita verso la Forcella Giralba. Poco prima della forcella a sinistra si stacca un altro sentiero che dopo un breve traverso si ricongiunge al sentiero staccatosi al lago.
Sulla forcella proseguiamo sul lato sud iniziando a scendere verso il rifugio Carducci che già vediamo. Fino al rifugio il sentiero dal quale abbiamo sempre una vista mozzafiato sulle pareti dei vicini picchi scende continuamente. Dalla forcella al rifugio scendiamo circa 130 metri di dislivello.
Verso il punto di partenza possiamo tornare per il sentiero di salita o proseguire con un giro circolare intorno alla Croda dei Toni (Zwolferkofel). Questo sentiero è molto impegnativo e servirà casco e set da ferrata.
La discesa è possibile anche sul lato sud verso Giralba. Questo sentiero a causa di una frana (luglio 2015) è anch'esso impegnativo e specialmente con la pioggia non si consiglia la discesa per questo sentiero.
Dal rifugio proseguiamo a destra sul sentiero 107 verso il bivacco Bivacco de Toni. Inizialmente traversiamo i pendii verso sud-ovest scendendo leggermente. Sul lato destro noteremo sotto le pareti est di Zwölferkofel il lago Lago Nero. Il sentiero inizia poi a salire portandoci sul lato sud-est della montagna. Qui il sentiero diventa più impegnativo e per lo più in leggera salita traversa pendii ripidi. Il sentiero è assicurato con funi solo in pochi punti quindi serve molta prudenza. Segue un breve tratto leggermente più ripido e il sentiero ci porta alla forcella Forcella Maria.
Sulla forcella proseguiamo a destra dove alcune segnalazioni viola ci guidano. Da qui il sentiero diventa decisamente più impegnativo quindi alla forcella ci equipaggiamo con il set da ferrata. Dopo un breve traverso assicurato il sentiero ci porta a un ponte sospeso. Dopo aver attraversato il ponte segue un traverso molto esposto assicurato. Il sentiero diventa poi gradualmente meno impegnativo portandoci sul lato sud della Punta Maria. Il sentiero qui è un po' meno difficile ma occasionalmente non assicurato. Soprattutto al traverso di erbe ripide serve di nuovo maggiore prudenza. Continuiamo a traversare il pendio verso ovest scendendo occasionalmente un po'. Più avanti il sentiero ci riporta vicino alla parete e scende su un pendio molto friabile accanto alla parete. Qui il sentiero è ben assicurato quindi la discesa non è troppo impegnativa. Continuiamo a traversare i pendii verso ovest, poi il sentiero diventa di nuovo impegnativo. Il sentiero svolta leggermente a destra portandoci su una cengia molto esposta sopra un profondo canalone. Sulla cengia esposta segue un passaggio piuttosto basso dove dobbiamo strisciare un po'. Il terreno può essere qui anche un po' fangoso.
Il sentiero diventa poi un po' più largo e prosegue per lo più traversando i pendii verso nord-ovest. Seguono alcuni brevi tratti più ripidi poi il sentiero ci porta a un altro profondo canalone che attraversiamo su un ponte. Segue un altro traverso e il sentiero assicurato finisce presto.
Segue una salita su ghiaione ripido dove il sentiero è poco battuto e spesso abbastanza distrutto quindi pericoloso per scivolamento. Nell'ultima parte il ghiaione diventa meno ripido e su un sentiero meno impegnativo raggiungiamo presto il bivacco Bivacco de Toni situato presso la Forcella de l'Agnel.
Scendiamo sul lato nord della forcella e dopo una breve discesa arriviamo a un bivio. A sinistra in discesa si stacca il sentiero verso la valle Val Marzon, noi proseguiamo sul sentiero destro (107) e traversiamo il ghiaione sotto le pareti ovest di Zwölferkofel. Il sentiero panoramico ci porta poi a un nevaio che di solito persiste tutto l'anno. Sul nevaio è tesa una fune quindi il passaggio non è troppo difficile. Dal nevaio segue un breve ripido salita assicurata, poi il sentiero diventa meno impegnativo. Il sentiero facile ci porta a un bivio sulla Forcella Croda dei Toni (Zwölferscharte).
Sulla forcella proseguiamo a destra in discesa e sul sentiero che corre su ghiaioni ripidi torniamo verso il rifugio Rifugio Comici e da lì indietro al punto di partenza.

Lungo il percorso: Dolomitenhof (1454m), Rifugio Fondo Valle / Talschlußhütte (1548m), Rifugio Comici / Zsigmondy Hütte (2224m), Lago Ghiacciato / Eissee (2328m), Forcella Giralba (2431m), Rifugio Carducci (2297m), Forcella Maria (2408m)
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Discussione sull'escursione Piano Fiscalino / Fischleinboden - Bivacco de Toni (Via ferrata Severino Casara)
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| mirank5. 02. 2016 |
Vedo che sul traverso dei pendii erbosi (foto 97,99) è già visibile un sentierino battuto. Ovviamente abbastanza visitato dopo la riapertura. Altrimenti, l'inizio più fastidioso è quello della ghiaia verso Bivacco de Toni; lì è davvero un disastro. Nella descrizione mi ha un po' confuso solo il tempo per l'intero giro, perché penso sia un po' fuorviante. Noi non eravamo proprio veloci (per differenze nel gruppo), e abbiamo allungato il giro di circa un'ora traversando Collerena verso il rifugio Bullele. In totale con tutte le soste 10h55. Penso che un tempo realistico per l'intero sentiero come descritto sopra sia vicino alle 8h.
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