Plöckenpass - Creta della Chianevate (via Cresta Verde)
Punto di partenza: Plöckenpass (1360 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,60270°N 12,94470°E |
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Nome percorso: via Cresta Verde
Tempo di cammino: 5 h
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Dislivello: 1409 m
Dislivello lungo il percorso: 1510 m
Carta: Tabacco 09 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 1.440
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Accesso al punto di partenza:
Da Tarvisio / Trbiž prendiamo l'autostrada verso Udine / Videm. Usciamo dall'autostrada allo svincolo per Tolmezzo. Proseguiamo seguendo le indicazioni per l'Austria e il passo Passo di Croce Carnico / Plöckenpass. Ancora sul lato italiano del passo, parcheggiamo su un grande parcheggio.
Descrizione del percorso:
Al parcheggio ci dirigiamo su una stretta strada seguendo le indicazioni Rifuggio Marinelli (sentiero 146). Già dopo pochi decine di metri arriviamo a un incrocio dove andiamo a destra sul mulattiere militare sul quale poi saliamo attraverso un bosco rado e prati sotto le ripide pendici del monte Creta di Collinetta (2238m). Il mulattiere militare passa in sentiero e presto arriviamo anche a un incrocio segnato, dove a destra si stacca il sentiero per Creta di Collinetta e per Cresta Verde.
Possiamo già qui dirigerci a destra verso Cresta Verde o continuare a sinistra verso il rifugio Marinelli. Se continuiamo a sinistra il nostro sentiero prima in lieve salita traversa pendii erbosi e ci porta su un piccolo pianoro. Da sinistra si unisce qui un sentiero non segnato dalla malga Collinetta di Sotto, poco dopo arriviamo a un bivio segnato.
A sinistra va il sentiero 146 verso il rifugio Marinelli, noi stavolta ci dirigiamo a destra sul sentiero 147 verso la cresta Cresta Verde. Il sentiero pianeggiante ci porta prima attraverso la malga poi sotto una ripida parete rocciosa dove noteremo anche alcune rovine militari. Qui il sentiero inizia a salire più ripido sul pendio erboso e si aprono viste sempre più belle sulle cime circostanti. Il sentiero sale per lo più a zig-zag e un po' più in alto da destra si unisce il sentiero già menzionato che si stacca dal sentiero per Creta di Collinetta.
Proseguiamo sempre salendo sul pendio per lo più erboso fino alla cresta di Cresta Verde dove lungo il sentiero noteremo di nuovo numerose rovine militari della prima guerra mondiale. Da destra si unisce qui anche il sentiero dalla cima Creta di Collinetta. Noi continuiamo a sinistra lungo la cresta erbosa che ci porta sotto i pendii orientali della cima Creta di Collina. Qui da lato austriaco si unisce anche un sentiero non segnato.
Il sentiero diventa poi più impegnativo e per lo più corre su ripidi pendii erbosi e occasionalmente serve anche un po' di arrampicata facile. Un po' più in alto il sentiero svolta a sinistra e ci porta su terreno un po' più roccioso. Il pendio diventa ancora un po' più ripido e al traverso un po' più esposto ci aiuta anche una corda corta. Il sentiero poi svolta a destra e lungo il canalino ci riporta su terreno erboso dove la pendenza diminuisce un po'. Il sentiero poi svolta a sinistra e ci porta sui pendii sud-orientali dove la salita non è più impegnativa. Il sentiero qui è un po' meno visibile, per l'orientamento ci aiutano le segnalazioni (punti rossi) e gli ometti. Proseguiamo salendo verso la cresta e il pendio diventa sempre più roccioso. Quando raggiungiamo la cresta, che sul lato nord è scoscesa continuiamo a sinistra e presto raggiungiamo la cima.
Dalla cima continuiamo lungo la cresta inizialmente esposta poi il sentiero svolta leggermente a sinistra e scende fino a un bivio vicino al bivacco.
Da sinistra si unisce il sentiero 171 sul quale possiamo poi scendere. Noi al bivio continuiamo a destra su una larga cengia passando il bivacco e alcune rovine militari fino a una piccola insellatura. Qui il sentiero svolta a sinistra e diventa più impegnativo. Si tratta di una vecchia via militare che è stata recentemente attrezzata nuovamente con corde d'acciaio. Proseguendo il sentiero corre sul lato sud sinistro della cresta verso ovest. Il sentiero è occasionalmente abbastanza esposto ma nelle parti più difficili è ben assicurato con corda d'acciaio. Il sentiero poi aggira una cima meno pronunciata Krone (2744m) e si riavvicina alla cresta. Lungo il sentiero noteremo anche una finestra naturale e alcuni brevi cunicoli militari. Continuiamo verso ovest su cenge un po' esposte e spesso saliamo anche un po' più ripidi. Nell'ultima parte scendiamo prima un po' poi segue l'ascesa finale per un canalino ripido ma ben assicurato con corda d'acciaio. In cima al canalino il sentiero svolta a destra e dopo una breve salita raggiungiamo presto la cima panoramica.
Il sentiero descritto fino alla cima Creta di Collina non è assicurato e per i meno esperti è consigliato un'ulteriore protezione con corda.
Scendiamo indietro al bivacco poi scendiamo per il sentiero 171 che corre sul lato sud del monte Creta di Collina. Più in basso ci uniamo al sentiero 146 che va verso il rifugio Marinelli. Nella parte bassa il sentiero è assicurato con corda d'acciaio. Per il sentiero 146 torniamo poi al punto di partenza al passo Plöckenpass.
Descrizione e foto si riferiscono alla situazione del 2018 (luglio).

Lungo il percorso: Cresta Verde / Grüne Schneid (2086m), Creta di Collina / Kollinkofel (2691m), bivak (2650m)
Foto:
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Discussione sull'escursione Plöckenpass - Creta della Chianevate (via Cresta Verde)
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| darinka422. 02. 2019 |
Bella interessante escursione ma già parecchi anni fa quando ci siamo andati. E non abbiamo avuto gran viste. Nuvole coprivano la cima. E nebbia in discesa. E ricordo che abbiamo incontrato solo un alpinista tutta la via. Non ricordo un bivacco. Forse un'altra volta?
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| Rok22. 02. 2019 |
Ho fatto questo sentiero a luglio e il bivacco e le protezioni erano nuovi di zecca. In alcuni punti le protezioni non erano ancora fissate, nel bivacco c'era ancora attrezzatura e attrezzi per la via ferrata.
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