Rifugio Dibona - Bivacco Baracca degli Alpini
Punto di partenza: Rifugio Dibona (2083 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,53260°N 12,07030°E |
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Tempo di cammino: 4 h 10 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Ferrata: B/C
Dislivello: 839 m
Dislivello lungo il percorso: 1000 m
Carta: Tabacco 03 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Accesso dalla Gorenjska: Attraverso il valico di Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione Videm / Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada verso il paese Ampezzo e il passo montano Passo della Mauria. La strada poi scende portandoci a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) in direzione di Cortina d'Ampezzo. In tutti gli incroci successivi seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo.
A Cortina d'Ampezzo seguiamo quindi le indicazioni per il passo alpino Passo di Falzarego. A questa strada in salita proseguiamo fino al punto dove a destra si stacca la strada verso il Rifugio Dibona (bivio a circa 1700 m di quota). La strada inizialmente asfaltata ci porta più in alto a un incrocio, dove prendiamo la strada sinistra inferiore (a destra Rifugio Duca d'Aosta) e la seguiamo fino al parcheggio per il Rifugio Dibona.
Dalla Primorska: Proseguiamo in autostrada verso Venezia. A Portogruaro usciamo dall'autostrada verso Venezia e proseguiamo a destra in autostrada verso Pordenone. Al successivo incrocio autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina e agli incroci successivi proseguiamo verso Cortina d'Ampezzo. Quindi seguire la descrizione superiore.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio presso il Rifugio Dibona proseguiamo a destra sul sentiero 421. Il sentiero dapprima attraversa ghiaioni e inizia a salire leggermente. Qui il sentiero procede verso est e presto ci porta a una valletta torrentizia un po' più ampia. Alla valletta il sentiero svolta a sinistra e inizia a salire più ripidamente lungo la valletta. A causa della sabbia scivolosa in questo tratto serve anche un po' di cautela. Quindi il sentiero attraversa la valletta e continua a salire piuttosto ripidamente.
Più avanti a destra si stacca in modo piuttosto impercettibile il sentiero diretto verso il Rifugio Duca d'Aosta, poco dopo dalla sinistra si unisce il sentiero attrezzato Via ferrata Astaldi. Dal bivio il sentiero sale ancora per un po' tra i pini mughi e presto ci porta al Rifugio Pomedes.
Al rifugio proseguiamo verso nord seguendo le indicazioni »Sentiero Attrezzato Giuseppe Olivieri« e dapprima scendiamo leggermente, poi attraversiamo i ghiaioni sopra la pista da sci. Il sentiero ci porta quindi sotto le pareti sul lato est della Punta Anna e sale alcune volte con il cavo d'acciaio. In seguito il sentiero sale in traversata sopra pendii un po' più ripidi e poi attraversa anche alcune valli esposte.
Più tardi il sentiero diventa un po' più impegnativo e sale attraverso una scala verticale e poi sale ripidamente ancora alcune volte con il cavo d'acciaio. Quindi il sentiero svolta leggermente a sinistra e sale su un pendio meno ripido. Dal sentiero abbiamo comunque sempre una vista bellissima soprattutto sulle cime sopra Cortina d'Ampezzo, a sud iniziano ad aprirsi vedute verso Monte Pelmo e Civetta. Segue poi di nuovo un tratto un po' più ripido del sentiero, dove ci aiutano di nuovo scala e alcuni cavi d'acciaio. Il sentiero diventa poi meno impegnativo e ci porta sulla pista da sci da cui si apre la vista verso Tofana di Mezzo.
Al bivio segnato proseguiamo a destra in discesa verso il Rifugio Ra Valles, a sinistra porta il sentiero verso le cime Punta Anna e Tofana di Mezzo. Il sentiero in seguito scende leggermente per la maggior parte del tempo e ci porta al Rifugio Ra Valles dove c'è anche la stazione della funivia.
Dal rifugio proseguiamo verso nord scendendo leggermente, poi proseguiamo a sinistra sotto le pareti delle cime Tofana di Mezzo e Tofana di Dentro. Il sentiero poi sale in traversata per un po' e presto entriamo nel Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo. Il sentiero procede poi verso nord per un po' e ci porta a un bivio segnato.
A destra il sentiero scende attraverso la valle Canalon de Ra Ola, noi proseguiamo leggermente a sinistra e saliamo sui ghiaioni sotto le pareti della Tofana di Dentro. Il sentiero sui ghiaioni ci porta alle rovine militari della prima guerra mondiale. Qui proseguiamo leggermente a destra e il sentiero attraverso una finestra ci porta su pendii più ripidi. Il sentiero svolta poi leggermente a sinistra e sale per la maggior parte in ripidi tornanti su un pendio ripido. Il pendio qui è piuttosto ripido e occasionalmente ci aiuta anche il cavo d'acciaio. Il sentiero svolta poi a destra e segue una traversata un po' esposta che ci porta alla sella sul lato sud della Cima Formenton.
Sulla sella dove si apre la vista verso ovest proseguiamo a sinistra e saliamo poi sul pendio lungo la cresta. In alcuni punti ci aiuta anche il cavo d'acciaio, poi il sentiero svolta leggermente a sinistra e dopo la traversata ci porta al bivacco Baracca degli Alpini.

Lungo il percorso: Rifugio Pomedes (2203m), Rifugio Ra Valles (2470m)
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Discussione sull'escursione Rifugio Dibona - Bivacco Baracca degli Alpini
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