Rifugio Dibona - Tofana di Mezzo (Via Ferrata Gianni Aglio)
Punto di partenza: Rifugio Dibona (2083 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,53260°N 12,07030°E |
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Nome percorso: Via Ferrata Gianni Aglio
Tempo di cammino: 6 h 30 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: D
Dislivello: 1161 m
Dislivello lungo il percorso: 1300 m
Carta: Tabacco 03 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Prima ci dirigiamo verso Cortina d'Ampezzo (fin qui possibile attraverso il valico di Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione di Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada in direzione del paese Ampezzo e del passo montano Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) in direzione di Cortina d'Ampezzo. In tutti i successivi incroci seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo. Oppure dal lato Primorska, dove viaggiamo in autostrada in direzione di Trieste. Proseguiamo poi in autostrada italiana in direzione di Padova, ma solo fino alla biforcazione autostradale, dove continuiamo in direzione di Veneto e Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina, e ai successivi incroci proseguiamo in direzione di Cortina d'Ampezzo e poi seguiamo le indicazioni per il passo alpino Passo di Falzarego. Seguiamo questa strada in salita fino al punto in cui a destra si stacca la strada verso il rifugio Dibona (la deviazione è a circa 1700 m di quota). La strada inizialmente asfaltata ci porta più in alto a un incrocio, dove proseguiamo sulla strada inferiore sinistra (a destra rifugio Duca d'Aosta) e la seguiamo fino al parcheggio del rifugio Dibona.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo su una strada sterrata oltre la sbarra. Seguiamo questa strada fino a un incrocio con cartelli, dove svoltiamo a destra su una larga mulattiera seguendo le indicazioni »Rif. Camillo Giussani«. La larga via sale lentamente e nella curva a sinistra ci porta a un bivio segnato.
Davanti in salita prosegue la via verso il rifugio Camillo Giussani, noi andiamo a destra verso il rifugio Pomedes. La via prima attraversa ghiaioni sotto pareti ripide verso est e ci porta rapidamente all'inizio della via ferrata Astaldi. La via ferrata su cenge attraversa la parete sud della Punta Anna. La via è ben assicurata con funi d'acciaio e tecnicamente non è troppo impegnativa. La via ferrata termina presto e da destra si unisce una via più facile (n. 421) dal rifugio Dibona. Segue una salita tra mugheti e una via panoramica ci porta presto al rifugio Pomedes.
Dal rifugio proseguiamo a sinistra seguendo le indicazioni »Via Ferrata Punta Anna«. La via passa accanto alla stazione superiore della funivia e poi sale sui ghiaioni fino all'ingresso della parte alpinistica.
La via alpinistica nella prima parte sale traversando la parete leggermente a sinistra e in tal modo sale ripidamente più volte. In seguito la via diventa ancora un po' più impegnativa e sale quasi verticalmente verso la cresta. Segue una salita su cresta molto panoramica ed esposta. La difficoltà non diminuisce e la via procede per lo più sulla cresta, solo in qualche punto devia sul lato ovest sinistro. Più tardi la cresta diventa un po' meno ripida e segue una salita meno impegnativa ma non assicurata fino alla cima della Punta Anna.
Dalla cima proseguiamo sulla cresta e presto da sinistra si unisce la via dal rifugio Camillo Giussani. Dal bivio camminiamo per poco lungo la cresta, poi la via svolta a destra e sale diagonalmente per un canalino ripido. La via ci porta sui pendii est meno ripidi, dove arriviamo presto a un bivio. A destra in discesa va la via Giuseppe Olivieri verso il rifugio Pomedes e la via verso il rifugio Ra Valles dove c'è la stazione intermedia della funivia.
Noi proseguiamo a sinistra sulla via Ferrata Gianni Aglio dove l'indicazione »cima« ci dirige. Segue una salita meno impegnativa verso la cresta. Sulla cresta proseguiamo a destra e la via diventa di nuovo un po' più impegnativa. Diverse volte saliamo verticalmente e ci aiutano staffe e scale. La via poi devia dalla cresta sul lato sinistro e ci porta all'intaglio sotto la Torre Aglio. Dall'intaglio segue una salita verticale impegnativa e poi un breve traverso esposto su chiodi, che ci porta a un bivio.
Al bivio proseguiamo dritti seguendo le indicazioni Tofana, a sinistra in ripida salita va la via alla Torre Aglio che dista solo pochi minuti di ripida salita assicurata.
La via ci porta poi a un traverso estremamente esposto sulla parete della Torre Aglio. Nel traverso della parete verticale ci aiutano funi d'acciaio e alcuni chiodi. Dopo il traverso arriviamo sul lato nord della torre e scendiamo abbastanza ripidamente assicurati. Dopo la discesa arriviamo a un bivio dove a destra in discesa si stacca la via verso la finestra Bus de Tofana (alla finestra solo pochi minuti). Noi al bivio proseguiamo leggermente a sinistra e attraversiamo i ghiaioni. In seguito la via riprende a salire un po' più ripidamente e ci porta oltre barriere valanghive. In questa parte la via è assicurata debolmente. Segue di nuovo qualche salita ripida assicurata e nelle parti più difficili ci aiuta una scala. Tale via ci porta sulla cresta lungo la quale presto raggiungiamo la cima.
La via descritta è estremamente impegnativa e adatta solo ad alpinisti esperti con sufficiente forza nelle braccia e ottima condizione fisica. La via è molto lunga, quindi per la discesa si raccomanda di usare la funivia.

Lungo il percorso: Rifugio Pomedes (2203m), Punta Anna (2731m)
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Discussione sull'escursione Rifugio Dibona - Tofana di Mezzo (Via Ferrata Gianni Aglio)
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| jedriličar31. 08. 2011 |
Due settimane fa ho fatto questa ferrata, siamo partiti alle 8 dal Rifugio Dibona e in vetta alle 15, ci ha preso 7 ore. Vero, era domenica e c'era folla e bisognava aspettare in coda, ma comunque, la prima parte della ferrata è estremamente faticosa (fino alla cima Punta Ane) perché è ascesa costante verticale, niente camminata, solo arrampicata, finché non si esce sul crinale Punta Ane. La parte successiva fino alla cima Tofana di Mezzo è meno impegnativa, più camminata ma c'è un passaggio tecnicamente esigente e aereo proprio alla fine della ferrata. Dopo ancora circa 300m di dislivello senza ferrata alla cima. Per la discesa consiglio la funivia fino al rif. Ra Valles, poi per il sentiero Olivieri al rif. Pomedes e infine lo stesso percorso giù al rif. Dibona. Circa altre 3 ore di cammino. In generale, una vera ferrata dolomitica da consigliare, ma come ha scritto l'autore, solo per persone in forma, esperte e senza vertigini.
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| zihr korak12. 08. 2013 |
Ieri abbiamo fatto questo sentiero, è impegnativo sia dal punto di vista arrampicata che condizionale. Per la discesa è possibile anche per un ghiaione vicino alle barriere per valanghe, lì si scende attraverso una finestra naturale e si arriva sulla strada un po' più in basso del Rifugio Dibona quindi non serve prendere la funivia 
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| mirank31. 07. 2016 |
L'accesso alla ferrata è più semplice e l'autore della descrizione sopra lo menziona come via più facile (fig. 17). Questo accesso è molto più corto e non impiega più di 45 min, inizia direttamente a est dal parcheggio presso Rifugio Dibona. Sono sicuro che l'obiettivo mattutino di ognuno è arrivare il prima possibile all'inizio della ferrata per sorpassare la maggior parte che sale con la seggiovia a Rifugio Pomedes. Tuttavia, il passaggio sopra descrive erroneamente la discesa dalla finestra Bus de Tofana, poiché termina più in basso del Rifugio Giussani e PIÙ IN ALTO del Rifugio Dibona.
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| zihr korak27. 07. 2017 |
Sì, sono partito dal Rifugio Dibona, per questo ho scritto che è meglio scendere lì per il ghiaione se hai l'auto parcheggiata lì!!!
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| pohodnik3336. 09. 2023 20:58:04 |
La parte più impegnativa secondo me, o meglio due parti sono presso Torre Aglio. Altrimenti ci sono diverse sezioni più difficili (è lunga, maratona) e serve forza e resistenza. Prima della vetta c'è un po' di arrampicata senza ferro.
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