Rifugio Dibona - Torre Aglio (Via Ferrata Gianni Aglio)
Punto di partenza: Rifugio Dibona (2083 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,53260°N 12,07030°E |
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Nome percorso: Via Ferrata Gianni Aglio
Tempo di cammino: 4 h 15 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: D
Dislivello: 897 m
Dislivello lungo il percorso: 930 m
Carta: Tabacco 03 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 4.532
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Accesso al punto di partenza:
Prima ci dirigiamo a Cortina d'Ampezzo (fin qui possibile passando per il valico Rateče o Predel fino a Tarvisio e poi in autostrada direzione Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada verso il paese Ampezzo e il passo Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) in direzione Cortina d'Ampezzo. In tutti gli incroci successivi seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo. O dalla parte del Primorsko, dove viaggiamo in autostrada direzione Trieste. Proseguiamo in autostrada italiana direzione Padova ma solo fino al nodo autostradale dove continuiamo direzione Veneto e Belluno. Vicino Belluno l'autostrada finisce e ai successivi incroci proseguiamo direzione Cortina d'Ampezzo e poi seguiamo le indicazioni per il passo alpino Passo di Falzarego. A questa strada in salita seguiamo fino al punto dove a destra si stacca la strada per il rifugio Dibona (svincolo a ca. 1700 m). Strada inizialmente asfaltata ci porta più in alto a un incrocio dove proseguiamo sulla sinistra inferiore (destra rifugio Duca d'Aosta) e la seguiamo fino al parcheggio dietro il rifugio Dibona.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo su strada sterrata oltre la sbarra. Seguiamo questa strada fino a un incrocio con cartelli dove ci dirigiamo a destra su larga mulattiera seguendo le indicazioni »Rif. Camillo Giussani«. La larga via sale poi lentamente e nella curva sinistra ci porta a un bivio segnato.
Davanti in salita prosegue il sentiero verso il rifugio Camillo Giussani, noi invece andiamo a destra verso il rifugio Pomedes. Il sentiero prima traversa ghiaioni sotto pareti ripide verso est e ci porta rapidamente all'inizio del percorso assicurato Via ferrata Astaldi. Il percorso assicurato su cenge traversa la parete sud della Punta Anna. Il sentiero è ben assicurato con cavo d'acciaio e tecnicamente non è eccessivamente impegnativo. Il percorso assicurato termina presto e da destra si unisce il sentiero più facile (n. 421) dal rifugio Dibona. Segue una salita tra pini mughi e un sentiero panoramico ci porta presto al rifugio Pomedes.
Dal rifugio proseguiamo a sinistra seguendo le indicazioni »Via Ferrata Punta Anna«. Il sentiero passa accanto alla stazione superiore della funivia e poi sale sul ghiaione fino all'ingresso della parte alpinistica del percorso.
Il percorso alpinistico nella prima parte traversa la parete in salita leggermente a sinistra salendo ripidamente alcune volte. In seguito il sentiero diventa ancor più impegnativo e sale quasi verticalmente verso la cresta. Segue una salita su cresta molto panoramica ed esposta. La difficoltà non cala e il sentiero procede per lo più sulla cresta, solo in alcuni punti si sposta sul lato ovest sinistro. Più tardi la cresta diventa meno ripida e segue una salita meno difficile ma non assicurata fino alla cima della Punta Anna.
Dalla cima proseguiamo lungo la cresta e presto da sinistra si unisce il sentiero dal rifugio Camillo Giussani. Dal bivio camminiamo ancora brevemente lungo la cresta poi il sentiero svolta a destra e sale diagonalmente per un canalino ripido. Il sentiero ci porta poi sui pendii est meno ripidi dove arriviamo presto a un bivio. A destra in discesa va il sentiero Giuseppe Olivieri di ritorno al rifugio Pomedes e il sentiero verso il rifugio Ra Valles dove c'è la stazione intermedia della funivia.
Noi proseguiamo a sinistra sul sentiero Ferrata Gianni Aglio indicato da »cima«. Segue una salita meno impegnativa verso la cresta. Sulla cresta andiamo a destra e il sentiero ridiventa impegnativo. Diverse volte saliamo verticalmente aiutati da staffe e scale. Il sentiero poi si sposta sul lato sinistro della cresta e ci porta all'intaglio sotto la Torre Aglio. Dall'intaglio segue una salita verticale impegnativa e poi un breve traverso esposto su chiodi che ci porta a un bivio.
Dritto va il sentiero verso Tofana di Mezzo, noi proseguiamo a sinistra lungo il cavo ripidamente in alto. La ripida salita lungo il cavo non è troppo lunga e in pochi minuti ci porta sulla vetta panoramica.
Il sentiero descritto è estremamente impegnativo ed è adatto solo ad alpinisti esperti con sufficiente forma fisica e uso obbligatorio del kit da ferrata.
Dalla cima si può scendere tornando un po' indietro e scendendo per il sentiero Giuseppe Olivieri verso il rifugio Pomedes. Altra opzione è proseguire verso Tofana di Mezzo e scendere da lì con l'aiuto della funivia.

Lungo il percorso: Rifugio Pomedes (2203m), Punta Anna (2731m)
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Discussione sull'escursione Rifugio Dibona - Torre Aglio (Via Ferrata Gianni Aglio)
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| zvehar23. 08. 2021 20:57:47 |
Qualche giorno fa ci sono stato per caso lassù - vetta interessante, ma con accesso un po' più impegnativo. Si può prolungare quassù se si va al Tofano di Mezzo, ma di conseguenza tenere presente che la salita (e discesa sulla stessa via ferrata) ci toglie un po' di forze che servono dopo 
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