Ristorante Pietofana - Tofana di Mezzo (Via Ferrata Gianni Aglio)
Punto di partenza: Ristorante Pietofana (1675 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,54074°N 12,09882°E |
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Nome percorso: Via Ferrata Gianni Aglio
Tempo di cammino: 7 h 35 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: D
Dislivello: 1569 m
Dislivello lungo il percorso: 1708 m
Carta: Tabacco 03 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Accesso da Gorenjska: Attraverso il valico di Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione Videm / Udine all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada verso il paese Ampezzo e il passo montano Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra (possibile anche a destra) in direzione Cortina d'Ampezzo. In tutti i successivi incroci seguiamo le indicazioni per Cortina d'Ampezzo.
A Cortina d'Ampezzo seguiamo le indicazioni per il passo alpino Passo di Falzarego. Seguiamo questa strada in salita fino all'incrocio dove a destra si stacca una strada più stretta verso il ristorante Pie Tofana e la baita Col Druscie. L'incrocio si trova nella parte bassa della strada verso il passo Passo Falzarego. All'incrocio menzionato proseguiamo a destra e seguiamo la strada asfaltata fino al grande parcheggio al ristorante Pietofana.
Dalla Primorska: Viaggiamo in autostrada verso Venezia. A Portogruaro lasciamo l'autostrada verso Venezia e proseguiamo a destra in autostrada verso Pordenone. Al successivo incrocio autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina e ai successivi incroci proseguiamo in direzione Cortina d'Ampezzo. Quindi seguiamo la descrizione sopra.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo sulla strada asfaltata e poi svoltiamo a sinistra su una strada sterrata seguendo le indicazioni »Rifugio Pomedes, Forcella Ra Valles«. La strada sterrata, chiusa al traffico, inizia a salire e ci porta rapidamente a un bivio segnalato, dove a destra si stacca il sentiero verso la forcella Forcella Ra Valles.
Al bivio proseguiamo dritti sulla strada che dal bosco ci porta accanto alla pista da sci. Qui saliamo per un po' accanto alla funivia, poi la strada svolta a sinistra attraverso la pista da sci. Quando la strada attraversa la pista da sci state attenti perché qui il nostro sentiero si stacca a destra sulla pista da sci. Il sentiero sulla pista da sci è inizialmente poco visibile e ci riporta sul lato destro della funivia. In seguito il sentiero continua a salire abbastanza ripidamente sulla pista da sci, sempre un po' a destra della funivia. La pista da sci ripida piano piano svolta a sinistra, più tardi quando ci avviciniamo al rifugio Rifugio Duca d'Aosta diventa meno ripida.
Qui dalla pista da sci andiamo a sinistra e resta solo una breve camminata facile fino al rifugio da cui si gode un bel panorama sulle montagne sopra Cortina d'Ampezzo.
Dal rifugio proseguiamo sulla pista da sci che corre sul lato sinistro della funivia. A sinistra si stacca un sentiero trasversale verso il rifugio Dibona, noi continuiamo sulla pista da sci che presto diventa piuttosto ripida. I pendii erbosi sono sostituiti dalla sabbia per cui in alcuni punti serve un po' di cautela. Poi il sentiero diventa meno ripido e si apre la vista verso il rifugio Pomedes. Qui il sentiero svolta leggermente a destra verso la funivia e segue solo una breve salita al rifugio.
Al rifugio Rifugio Pomedes possiamo arrivare anche con la seggiovia risparmiando così 1h 45min di cammino.
Dal rifugio proseguiamo dritti seguendo le indicazioni »Via Ferrata Punta Anna«. Il sentiero ci porta oltre la stazione superiore della funivia e poi sale sul ghiaione verso l'ingresso nella parte alpinistica del sentiero.
Il sentiero alpinistico nella prima parte in salita traversa la parete un po' a sinistra e in tal modo sale ripidamente alcune volte. In seguito il sentiero diventa ancora un po' più impegnativo e sale quasi verticalmente verso la cresta. Segue la salita su una cresta molto panoramica ed esposta. La difficoltà non cala e il sentiero procede per lo più sulla cresta, solo in alcuni punti si sposta sul lato ovest sinistro. Più tardi la cresta diventa un po' meno ripida e segue una salita un po' meno difficile ma non assicurata fino alla cima Punta Anna.
Dalla cima proseguiamo sulla cresta e presto da sinistra si unisce il sentiero dal rifugio Camillo Giussani. Dal bivio camminiamo ancora brevemente lungo la cresta, poi il sentiero svolta a destra e sale in traverso per un canalino ripido. Il sentiero ci porta poi sui pendii est meno ripidi, dove presto arriviamo a un bivio. A destra in discesa porta il sentiero Giuseppe Olivieri di ritorno verso il rifugio Pomedes e il sentiero verso il rifugio Ra Valles dove c'è la stazione intermedia della funivia a fune.
Noi proseguiamo a sinistra sul sentiero Ferrata Gianni Aglio dove ci indica l'insegna »cima«. Segue una salita meno impegnativa verso la cresta. Sulla cresta proseguiamo a destra e il sentiero torna un po' più impegnativo. Alcune volte saliamo verticalmente e ci aiutano alcuni chiodi e una scala. Il sentiero poi si sposta sul lato sinistro della cresta e ci porta alla forcella sotto la torre Torre Aglio. Dalla forcella segue una salita verticale impegnativa e poi un breve traverso esposto su spit che ci porta a un bivio.
Al bivio proseguiamo dritti seguendo le indicazioni Tofana, a sinistra ripidamente in alto porta il sentiero alla Torre Aglio a cui bastano solo pochi minuti di salita ripida con il cavo d'acciaio.
Il sentiero ci porta poi a un traverso estremamente esposto sulla parete della torre Torre Aglio. Nel traverso della parete verticale ci aiuta il cavo d'acciaio e alcuni spit. Dopo il traverso arriviamo sul lato nord della torre e scendiamo abbastanza ripidamente lungo il cavo d'acciaio. Dopo la discesa arriviamo a un bivio dove a destra in discesa si stacca il sentiero verso la finestra Bus de Tofana (alla finestra bastano solo pochi minuti). Al bivio proseguiamo leggermente a sinistra e attraversiamo il ghiaione. In seguito il sentiero riprende a salire un po' più ripidamente e ci porta oltre le barriere valanghive. In questa parte il sentiero è un po' meno assicurato. Segue ancora qualche salita ripida lungo il cavo d'acciaio e nelle parti più difficili ci aiuta anche una scala. Un tale sentiero ci porta poi sulla cresta lungo la quale presto raggiungiamo la cima.
Il sentiero descritto è estremamente impegnativo ed è adatto solo ad alpinisti esperti con sufficiente forza nelle braccia e grande condizione fisica. Il sentiero è molto lungo, quindi per la discesa si raccomanda di usare la funivia a fune.

Lungo il percorso: Rifugio Duca d'Aosta (2098m), Rifugio Pomedes (2203m), Punta Anna (2731m)
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Discussione sull'escursione Ristorante Pietofana - Tofana di Mezzo (Via Ferrata Gianni Aglio)
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