Sant'Uberto - Vallon Bianco
Punto di partenza: Sant'Uberto (1421 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,60229°N 12,10720°E |
| |
Tempo di cammino: 5 h 5 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato
Dislivello: 1267 m
Dislivello lungo il percorso: 1410 m
Carta: Tabacco 03 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 331
 | 2 persone piace questo post |
Accesso al punto di partenza:
Attraverso il valico di Rateče proseguiamo verso Tarvisio, dove prendiamo l'autostrada in direzione di Udine. Usciamo dall'autostrada all'uscita per Tolmezzo e seguiamo la strada fino al paese menzionato. Da Tolmezzo continuiamo in direzione del paese Ampezzo e del passo montano Passo della Mauria. La strada inizia poi a scendere e ci porta nella valle Cadore, dove proseguiamo a destra (sinistra Belluno e Cortina d'Ampezzo) in direzione del paese Auronzo. Dopo alcuni ulteriori km di guida arriviamo al successivo grande incrocio, dove svoltiamo a destra in direzione di Misurina (sinistra passo Tre Croci). Da qui scendiamo lungo la strada fino a un grande incrocio dove continuiamo a sinistra verso Cortina d'Ampezzo (destra Austria). Dall'incrocio menzionato proseguiamo per circa 10 km verso Cortina d'Ampezzo, poi in una curva stretta a sinistra giriamo a destra sulla strada verso il rifugio Ra Stua. Parcheggiamo nel parcheggio situato proprio all'inizio della suddetta strada.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo a sinistra su una strada carrozzabile seguendo le indicazioni »Valle di Fanes« (sentiero n. 10). La carrozzabile dal parcheggio inizia a scendere e ci porta velocemente a un bivio segnato. Al bivio prendiamo a destra sul sentiero pedonale seguendo le indicazioni »Valle di Fanes«. Dal bivio il sentiero inizia a scendere attraverso il bosco e ci porta su una strada asfaltata.
Proseguiamo a destra sulla strada e attraversiamo il ponte sul torrente Rio di Fanes. La strada che costeggia il torrente ci porta poi a un incrocio.
A destra parte il sentiero più impegnativo Sentiero dei Canyons, noi invece andiamo a sinistra (sentiero n. 10) su una strada che per poco è ancora asfaltata e poi diventa sterrata. In seguito la strada sale dolcemente per lo più attraverso il bosco, occasionalmente si aprono viste sulle cime vicine.
Più avanti a sinistra si stacca un sentiero verso il passo Posporcora, noi continuiamo sulla strada sterrata. La strada poi svolta leggermente a destra e attraverso un ponte attraversa la profonda gola Gola di Fanes. Continuiamo sulla strada e presto arriviamo di nuovo a un bivio. Vicino al bivio ci sono anche alcune panche e tavoli.
Al bivio proseguiamo a sinistra sulla strada, dritto va la Scorciatoia (scorciatoia), che è un po' più ripida e poi si ricongiunge alla strada. Dalla suddetta scorciatoia si stacca anche il Sentiero dei Canyons. Al bivio a destra parte il sentiero verso la cascata Cascata di Fanes, a cui si arriva in pochi minuti lungo un tratto esposto (consigliato uso di fettuccia).
Quindi proseguiamo a sinistra e continuiamo a salire sulla strada sterrata adatta anche ai biker. Dopo una breve salita arriviamo a un altro bivio dove a sinistra si stacca il sentiero 401 verso la Forcella Posporcora. Noi andiamo a destra e continuiamo a salire sulla strada attraverso il bosco da cui si aprono sempre più frequentemente viste sulle cime circostanti. La strada in seguito sale ripidamente in alcuni punti ed è occasionalmente anche in cemento. Più in alto a sinistra si stacca ancora il Sentiero dei Canyons che porta anche verso la valle Val Travenanzes.
Il nostro sentiero poi gira lentamente a destra e si riavvicina al torrente Rio di Fanes. Qui da destra si ricongiunge la Scorciatoia, poco dopo a destra si stacca il sentiero verso l'ultima cascata sul torrente Rio di Fanes. Alla cascata ci sono solo pochi minuti di cammino su un sentiero esposto. Anche qui è consigliato l'uso di fettuccia.
Al bivio la strada svolta leggermente a sinistra e prosegue lungo il torrente menzionato. Il sentiero ci porta presto fuori dal bosco e si aprono magnifiche viste sulle cime circostanti. Il sentiero panoramico ci porta poi al lago Lago di Fanes.
A fine lago attraversiamo il ponte e proseguiamo su una carrozzabile pianeggiante lungo il torrente. Il sentiero ci porta a una recinzione dove lasciamo il parco naturale Dolomiti d'Ampezzo ed entriamo nel parco naturale Fanes-Senes-Braies. Qui passa anche il confine tra la regione Veneto e l'Alto Adige (Trentino - Alto Adige). Proseguiamo sulla carrozzabile che per poco segue ancora il torrente e poi sale un po' più ripidamente portandoci dal pendio erboso nel bosco. Il bosco diventa sempre più rado e dal sentiero abbiamo una bella vista sulle cime sopra la valle Valle di Fanes. Il nostro sentiero per un po' segue di nuovo il torrente e ci porta a un bivio.
A destra parte il sentiero 10A verso il rifugio Fanes, noi proseguiamo a sinistra sulla strada verso il malga Fanes Grande. In seguito la strada sale dolcemente verso sudovest. Più tardi la strada inizia a scendere leggermente e da destra si ricongiunge la strada dal rifugio Fanes. Segue solo una breve discesa su una strada panoramica fino al rifugio Ütia de Gran Fanes.
Dal rifugio proseguiamo sulla strada che ci porta attraverso un pascolo panoramico e scendiamo leggermente. La strada poi attraversa un ponticello e presto ci porta a un bivio segnato.
Al bivio prendiamo a sinistra il sentiero n. 17 o Via della Pace (Fridensweg / Via della pace). Il sentiero dal bivio prima percorre un pendio erboso e poi ci porta in una fascia di foresta molto rada di larici e pini. Il sentiero è contrassegnato ulteriormente con il n. 17 e con indicazioni VB e FR, che indicano le cime Vallon Bianco e Furcia Rossa. Il sentiero continua a salire dolcemente lungo una vecchia mulattiera militare verso sudest. Il sentiero gira lentamente un po' più a sinistra e inizia ad aprirsi la vista anche verso est sulla valle Valle di Fanes. La mulattiera qui ci porta su terreno più roccioso su cui presto raggiungiamo un bivio.
A destra parte il sentiero 17 verso Monte Castello o bivacco Bivacco della Pace, noi proseguiamo a sinistra sul sentiero verso le cime Furcia Rossa e Vallon Bianco. Dal bivio il sentiero per un bel po' attraversa i pendii un po' più verso est portandoci a pendii un po' più ripidi. Segue una salita per lo più a mezzacosta sul pendio ripido e il sentiero ci porta al successivo bivio.
A destra si stacca una via ferrata verso la cima Furcia Rossa III e poi verso il bivacco Bivacco della Pace. Al bivio proseguiamo a sinistra e saliamo ancora per un po' su un sentiero panoramico. Il sentiero poi svolta leggermente a destra e attraverso una larga cengia e poi sul bordo superiore della ghiaia ci riporta a un bivio dove a destra si stacca il sentiero verso la cima Furcia Rossa II presso cui si trova anche un piccolo bivacco Bivacco Baccon Barborka. Al bivacco menzionato ci vogliono altrimenti circa 10 minuti di cammino.
Al bivio proseguiamo a sinistra verso la cima Vallon Bianco e dopo un breve traverso il sentiero ci porta sui pendii settentrionali della montagna. Proseguiamo traversando i pendii verso est e il sentiero diventa anche un po' esposto, in aiuto ci sono alcune corde d'acciaio. Qui entriamo anche nel parco naturale Parco Naturale delle Dolomiti d'Ampezzo. Il sentiero poi svolta a destra, attraversa un breve ponticello e presto ci porta a una forcella presso cui noteremo molte rovine della prima guerra mondiale.
Sulla forcella proseguiamo a sinistra e la ben sistemata via militare incisa nel pendio ripido sale poi in alcune serpentine. Il sentiero poi attraversa pendii ancora più esposti verso est e poi attraversa un interessante stretto ponte. Ulteriormente il sentiero per lo più in lieve salita traversa pendii esposti verso est, lungo il sentiero ci accompagnano continuamente numerose rovine della prima guerra mondiale. Poco sotto la cima il sentiero ci porta a un piccolo bivio dove prendiamo nettamente a destra e saliamo più ripidamente con l'aiuto di alcuni pioli. Alla cima segue solo una breve salita sul pendio sommitale panoramico della montagna. Dalla cima dove c'è una cassetta per il libro di vetta e alcune piccole panche si gode una vista eccezionale su gran parte delle Dolomiti. Particolarmente bello è lo sguardo sulle vicine Tofane.
Scendiamo per il sentiero di salita.

Lungo il percorso: Lago di Fanes (1832m), Ütia de Gran Fanes (2102m)
Foto:
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
Discussione sull'escursione Sant'Uberto - Vallon Bianco
Per pubblicare un commento devi effettuare il login:
Se non hai ancora un nome utente, devi prima
registrarti.