Vajont - Diga del Vajont (Via Ferrata della Memoria)
Punto di partenza: Vajont (605 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,26930°N 12,31539°E |
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Nome percorso: Via Ferrata della Memoria
Tempo di cammino: 2 h 20 min
Difficoltà: sentiero estremamente impegnativo segnato
Ferrata: D
Dislivello: 117 m
Dislivello lungo il percorso: 260 m
Carta: Tabacco 21 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata, torcia
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi, torcia
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Accesso al punto di partenza:
Accesso dalla Gorenjska: Attraverso il valico Rateče o Predel fino a Trbiž / Tarvisio e poi in autostrada in direzione Vidma / Udine fino all'uscita Tolmezzo. Da Tolmezzo seguiamo la strada in direzione del paese Ampezzo e del passo montano Passo della Mauria. La strada poi scende e ci porta a un incrocio, dove proseguiamo a sinistra in direzione del paese Belluno. Proseguiamo seguendo le indicazioni per il paese Belluno fino al paese Longarone. Nel paese Longarone giriamo poi a sinistra seguendo le indicazioni »Diga del Vajont«. La strada poi attraversa il fiume Piave e presto inizia a salire. Seguiamo la strada in salita fino alla 6ª serpentina dove le indicazioni »Ferrata« ci dirigono a destra su una strada stretta. A questa strada seguiamo fino al parcheggio prima del tunnel.
Dal lato Primorska: Procediamo in autostrada verso Venezia. A Portogruaro lasciamo l'autostrada verso Venezia e proseguiamo a destra in autostrada verso Pordenone. Al successivo incrocio autostradale vicino a Conegliano proseguiamo a destra verso Belluno. Vicino a Belluno l'autostrada termina, e ai successivi incroci proseguiamo in direzione del paese Auronzo e del passo Passo Mauria. A questa strada seguiamo solo fino al paese Longarone dove giriamo a destra seguendo le indicazioni »Diga del Vajont«. La strada poi attraversa il fiume Piave e presto inizia a salire. Seguiamo la strada in salita fino alla 6ª serpentina dove le indicazioni »Ferrata« ci dirigono a destra su una strada stretta. A questa strada seguiamo fino al parcheggio prima del tunnel.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo fino alle tabelle informative dove un cartello ci indica a destra su un sentiero stretto che passa attraverso il bosco. Il sentiero inizialmente scende leggermente e presto ci porta su ripide pendici sopra la gola e poi all'ingresso del tunnel. Durante la camminata attraverso il tunnel stretto e basso avremo bisogno di una lampada. Dal tunnel il sentiero ci porta su una cengia dove inizia anche il sentiero assicurato.
Il sentiero in seguito per un bel po' lungo la cengia attraversa pendii esposti sopra il torrente Vajont. Dal sentiero abbiamo qui una bella vista sulla gola e sulla vecchia strada che porta verso la diga. Sopra di noi passa anche la strada principale, conseguenza di ciò sono purtroppo anche i rifiuti lungo il sentiero. Dalla cengia il sentiero sale poi per una scala a sinistra ripidamente verso l'alto. Il sentiero qui diventa significativamente più impegnativo e sopra la scala per un bel po' sale prevalentemente in verticale (difficoltà C/D e D). Nei tratti più difficili ci aiuta anche qualche staffa. Il sentiero poi gira leggermente a destra e sale lungo un canalino ripido a destra verso l'alto (difficoltà C, D). Sopra il canalino la difficoltà diminuisce leggermente. Prima segue un breve attraversamento meno impegnativo lungo la cengia a sinistra poi salita lungo il cavo d'acciaio (difficoltà B/C, C) e poi di nuovo attraversamento lungo la cengia.
In seguito il sentiero diventa di nuovo più ripido e corre prevalentemente su una parete quasi verticale (difficoltà C). Qui inizia ad aprirsi la vista sulla diga Diga del Vajont, situata alla fine della gola. Poi il sentiero per un po' diventa meno impegnativo e ci porta anche attraverso una breve striscia di bosco.
Il sentiero presto ci riporta di nuovo su pendii più ripidi dove saliamo lungo il cavo d'acciaio verso l'alto. In questa parte sentiremo spesso il rumore delle auto, poiché il sentiero aggira il tunnel attraverso cui passa la strada principale. Il sentiero sopra il tunnel continua a salire lungo il cavo d'acciaio verso l'alto (difficoltà B/C). Il pendio qui è prevalentemente un po' meno ripido che nella prima parte del sentiero (difficoltà fino a B/C). Su tale pendio saliamo poi fino a una cengia un po' più grande dove il sentiero diventa un po' più facile. Lungo la cengia attraversiamo la parete a destra e scendiamo leggermente. Tale sentiero ci porta alla cassetta per le firme.
Dalla cassetta per le firme segue ancora la salita oltre una scala, poi il sentiero assicurato finisce presto. Dopo la fine del sentiero assicurato proseguiamo sul sentiero pedonale attraverso il bosco, che ci porta a un bivio.
A sinistra porta il sentiero verso il paese Casso, noi proseguiamo a destra in discesa verso la diga Diga del Vajont. Dal bivio il sentiero continua a scendere fino alla strada principale. Dopo l'attraversamento della strada proseguiamo a destra e presto arriviamo alla diga Diga del Vajont e alla cappella commemorativa.
Verso il punto di partenza torniamo attraverso il tunnel. Durante la camminata attraverso il tunnel siate prudenti. Il traffico attraverso il tunnel è alternato a senso unico, il che ci permette di evitare di camminare nelle parti non visibili del tunnel nel momento in cui ci vengono incontro le auto.
Sull'altro lato del tunnel ci dirigiamo poi a sinistra su un sentiero pedonale che ci riporta al punto di partenza.
Il sentiero descritto è estremamente impegnativo e per la salita avremo obbligatoriamente bisogno di casco e set di autosicurezza. Nei tunnel iniziali serve anche una lampada. È raccomandato anche l'uso di guanti da arrampicata.
Il sentiero assicurato Via Ferrata della Memoria è stato realizzato nel 2015 in memoria delle vittime dell'incidente catastrofico avvenuto nel 1963. A causa del lago di accumulo sopra la diga, che ha inzuppato il terreno, dal monte Monte Toc si è staccata un'enorme frana che ha sommerso il lago. La frana ha spinto l'acqua oltre la diga e un grande ondata ha poi allagato il paese Longarone nella valle del fiume Piave. Nell'incidente sono morte 1917 persone.

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Discussione sull'escursione Vajont - Diga del Vajont (Via Ferrata della Memoria)
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| anka 26. 06. 2017 |
Škratek ha scambiato Pordenone al posto di Longarone nell'ultima frase 
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| VanSims27. 05. 2018 |
Nel tratto inferiore c'è davvero un dettaglio D un po' più lungo, il resto supera occasionalmente la C, se mai. Anche su Bergsteigen questa parte è un po' sopravvalutata. Alla fine la ferrata si attenua un po', direi che alcune parti sono già B.
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| dragon11. 06. 2020 |
Storia molto interessante e tragica
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