Ovčja vas / Valbruna - Jôf di Miezegnot (via Planina Strehica)
Punto di partenza: Ovčja vas / Valbruna (807 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,4989°N 13,4858°E |
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Nome percorso: via Planina Strehica
Tempo di cammino: 4 h
Difficoltà: sentiero impegnativo segnato
Dislivello: 1280 m
Dislivello lungo il percorso: 1360 m
Carta: Julijske Alpe - zahodni del 1:50.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
Attraverso il valico di Rateče o Predel raggiungiamo Trbiž / Tarvisio, poi proseguiamo sulla vecchia strada verso Videm / Udine. Presto notiamo le indicazioni „Valbruna“, che ci dirigono a sinistra su una strada locale, passando accanto alla vecchia funivia per Višarje arriviamo a Ovčja vas / Valbruna. All'incrocio dove a sinistra si dirama la strada verso il fondovalle di Zajzera, proseguiamo a destra verso il paese di Ukve / Ugovizza e seguiamo la strada per altri 200 m buoni fino al parcheggio sotto l'elettrodotto.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio proseguiamo sulla strada verso Ukve e camminiamo lì per 100 metri buoni fino al cartello stradale, sul quale notiamo le indicazioni alpinistiche „Forcella Nebria“ (in sloveno Za vrhom), che ci indicano a sinistra sul sentiero n. 608. Il sentiero dapprima procede su una strada malridotta che dopo alcuni minuti di salita dolce entra nel bosco, dove ci porta a un bivio segnato, dove si dirama a destra il sentiero per Podgorski vrh / Monte Nebria. Proseguiamo dritti, dapprima ancora su carrozzabile, poi le segnalazioni ci dirigono leggermente a destra su un sentierino un po' più ripido. Presto usciamo dal bosco e il sentiero ci porta lungo un bel canale sistemato, destinato allo scarico dell'acqua dalla locale pista da sci. Più in alto il sentiero ci porta sulla strada, che dopo alcuni minuti di ulteriore cammino porta al valico Za vrhom / Forcella Nebria.
Sul valico a causa della costruzione di una nuova pista da sci le segnalazioni scompaiono, noi proseguiamo sulla strada per alcuni minuti. Dopo circa 5 minuti di discesa, noteremo sul lato sinistro della pista da sci una strada sterrata malridotta, sulla quale proseguiamo la salita. Dopo una decina di minuti di cammino su questa strada malridotta arriviamo a un torrente, dove la strada svolta a destra (fin qui si può arrivare anche dal sentiero che si dirama in prossimità del valico, ma tale sentiero è completamente invaso dalla vegetazione).
Sull'altro lato del torrente il sentiero svolta a sinistra nel bosco e dalla carrozzabile si trasforma gradualmente in un sentierino sempre più ripido. Procediamo salendo su un sentiero ben segnato che sale con numerosi tornanti attraverso il bosco. Più in alto il sentiero si appiattisce temporaneamente, attraversa un grande canalone, poi inizia gradualmente a girare sempre più a destra. Dopo alcuni minuti di ulteriore salita il sentiero si appiattisce e dal bosco ci porta su una grande radura, al cui bordo sorge una bella baita sistemata.
Attraversiamo la radura e sull'altro lato arriviamo a un bivio non segnato, dove proseguiamo dritti in discesa su una larga carrozzabile. Dopo una breve discesa arriviamo al bivio segnato su Planina Strehica.
Al bivio proseguiamo a sinistra in direzione „Jof di Miezegnot“ e continuiamo la salita su carrozzabile parzialmente invasa dalla vegetazione, lungo la quale arriviamo presto alla parte alta dell'alpeggio. Qui il sentiero svolta leggermente a sinistra e poi prosegue lungo il limitare del bosco. Poco più in alto la carrozzabile entra nel bosco, ma pochi passi prima che raggiunga l'ampio ghiaione dove sparisce, proseguiamo leggermente a sinistra sul sentiero alpinistico segnato. Il sentiero dapprima sale un po' più ripido attraverso il bosco, poi si appiattisce e ci porta a un bivio segnato dove confluiamo sul sentiero da Planina Ravna.
Qui proseguiamo a destra in direzione „Jof di Miezegnot“ e continuiamo la salita sul sentiero che gradualmente passa su pendii meno vegetati. Il sentiero procede su antica mulattiera militare, lungo la quale si vedono alcune rovine e caverne. Più in alto il sentiero svolta a destra dove per breve tratto si appiattisce completamente, poi passa gradualmente su pendii parzialmente erbosi sui quali inizia a salire più ripido. Il sentiero sempre più panoramico, più in alto attraversa ancora alcune piccole gole, poi svolta a destra e sale attraverso un pendio erboso molto ripido. Il sentiero presto si appiattisce, poi con una traversata sale sul successivo pendio ripido. In cima a questa salita arriviamo sulla cresta da cui si apre un bel panorama sulla catena principale delle Giulie occidentali. Il sentiero procede dapprima dolcemente, poi abbastanza ripidamente in discesa verso la forcella a est di Poldašnja špica. Dalla forcella proseguiamo lungo la cresta, poi il sentiero svolta leggermente a destra in una gola ripida e friabile. Attraverso la gola saliamo diagonalmente su sentiero rovinato e pericoloso per scivolamento (passaggio impegnativo), poi passiamo gradualmente su pendii erbosi sui quali saliamo fino alla gola successiva (qui proprio prima dell'ingresso nella gola, sul lato destro noteremo due vecchie granate della 1ª guerra mondiale). La salita nella gola la facciamo quasi dritta in alto, poi il sentiero ci riporta sulla cresta.
Qui proseguiamo a destra (possibile anche dritto, entrambi i sentieri si ricongiungono presto) su sentiero abbastanza ripido, lungo il quale arriviamo presto a numerosi bunker militari. Il sentiero poco segnato ci porta lungo la cresta e più in alto inizia a salire ripidamente sul terreno roccioso accidentato. Segue una salita traversale verso sinistra attraverso pendio abbastanza ripido (pericolo scivolamento), poi il sentiero sale ancora ripidamente e ci porta al bunker successivo. Qui proseguiamo a sinistra e lungo facile sentiero di cresta saliamo presto in vetta.

Lungo il percorso: Za vrhom (942m), Planina Strehica (1359m)
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Discussione sull'escursione Ovčja vas / Valbruna - Jôf di Miezegnot (via Planina Strehica)
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| VanSims25. 09. 2011 |
La seconda grapa è un po' più impegnativa (e lungo di essa c'è persino una traccia battuta) e solo per essa il sentiero potrebbe forse ricevere la classificazione parzialmente difficile, ma certo non difficile. Sulla cresta finale l'orientamento è un po' più impegnativo,
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| VanSims25. 09. 2011 |
La seconda grapa è un po' più impegnativa (e lungo di essa c'è persino una traccia battuta) e solo per essa il sentiero potrebbe forse ricevere la classificazione parzialmente difficile, ma certo non difficile. Sulla cresta finale l'orientamento è un po' più impegnativo.
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