Vršič - Zavetišče pod Špičkom
Punto di partenza: Vršič (1611 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,4336°N 13,7435°E |
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Tempo di cammino: 3 h 45 min
Difficoltà: sentiero parzialmente impegnativo segnato
Dislivello: 453 m
Dislivello lungo il percorso: 750 m
Carta: TNP 1:50.000, Trenta 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 55.777
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Accesso al punto di partenza:
Da Kranjska Gora guidiamo verso Bovec o viceversa, ma solo fino al passo Vršič, dove parcheggiamo.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio sul passo Vršič ci dirigiamo in direzione di Trenta, dove arriviamo rapidamente a un piccolo incrocio, dove a sinistra si dirama una strada chiusa al traffico pubblico verso il vicino Tičarjev dom e che porta più avanti al Poštarski dom, noi invece andiamo a destra, dove accanto alla baita di legno dove vendono vari souvenir notiamo l'inizio del sentiero segnato che porta verso Jalovec e Zavetišče pod Špičkom.
Il sentiero già dopo pochi passi ci porta ai piedi del ghiaione sotto la Mala Mojstrovka, noi ci teniamo leggermente verso sinistra, dove il sentiero attraverso una fascia di mughi ci porta ai piedi delle pareti, lungo le quali scendiamo un po'. Nel proseguimento il sentiero è inizialmente ancora abbastanza panoramico e ci porta in alcune brevi salite e discese a un tratto più breve e ripido, dove in due punti più difficili ci aiutano le protezioni, che fanno comodo quando il sentiero è bagnato o scivoloso. Dopo il tratto menzionato il sentiero inizia gradualmente a traversare scendendo, scendiamo per un bel po', tanto da avere la sensazione che il sentiero ci porterà nella valle e non nel mondo intorno al Jalovec. Durante il traverso si apre occasionalmente una bella vista sulle montagne sopra la valle di Trenta, quando il sentiero rientra nel bosco arriviamo a un bivio segnalato vicino alla capanna di caccia nella Rutarska Trenta, che è un po' lontana dal sentiero segnato.
Continuiamo dritti in direzione di Zavetišče pod Špičkom (sinistra Zadnja Trenta, destra Jalovec) dove seguono ancora alcuni bivi successivi, noi seguiamo il sentiero segnato in direzione di Zavetišče pod Špičkom. Il sentiero avanti inizia per la prima volta a salire più seriamente, saliamo principalmente traversando verso sinistra, dove quando usciamo dal bosco o si dirada arriviamo sotto le pareti, dove saliamo su un sentiero più pietroso, lungo il sentiero il terreno è ancora abbastanza erboso ovvero coperto di mughi e arbusti. Nel proseguimento si aprono viste sempre più belle, lo sguardo ci fugge velocemente sull'interessante spigolo dello Špiček sotto il quale si trova il Zavetišče pod Špičkom, guardando indietro si apre la vista sul Prisojnik, che è già abbastanza lontano, soprattutto se pensiamo che abbiamo iniziato la camminata nelle sue vicinanze. Più tardi il sentiero gira un po' a sinistra ovvero verso sud-ovest e poi si unisce al sentiero dal punto di partenza nella Zadnja Trenta.
Continuiamo dritti, ovvero leggermente a destra e continuiamo a seguire le indicazioni per il rifugio, il sentiero gradualmente passa nel mondo dei pascoli. Più in alto dal sentiero sempre più panoramico si dirama a destra il sentiero verso Jalovec che aggira il rifugio, noi invece lungo numerosi versi con iscrizioni interessanti in pochi minuti di ulteriore cammino arriviamo al Zavetišče pod Špičkom.
Vršič - Rutarska Trenta 2:15, Rutarska Trenta - bivio sotto Špiček 0:40, bivio sotto Špiček - Zavetišče pod Špičkom 0:50.

Lungo il percorso: Rutarska Trenta (1546m), Razpotje pod Špičkom (1769m)
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Discussione sull'escursione Vršič - Zavetišče pod Špičkom
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| jaz19. 10. 2010 |
All'età di 91 anni è morto il leggendario gestore Franc Ciuha - Francelj. I suoi marchi distintivi erano il cappello da ferroviere, la paletta e la vecchia bicicletta da pony. Gli piaceva disegnare un fulmine sotto la sua firma, che si diceva fosse collegato al fatto che un fulmine lo sfiorò una volta sulla cresta, cosa che in realtà non ho mai creduto. Insieme abbiamo partecipato allo smantellamento del vecchio e all'erezione del nuovo rifugio e in seguito per molti anni, quando ero il gestore del Rifugio. Erano anche i tempi più belli e non torneranno mai più. Sebbene mia moglie ed io non lo abbiamo rappresentato molto, la morte di sua moglie nella conca del Košutnikov turn lo ha colpito profondamente. Il funerale sarà giovedì a Šentvid pri Ljubljani. Riposa in pace!!! Cordiali saluti!
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| lepenatka20. 10. 2010 |
Sì, Francelj era una leggenda. Anch'io ho bei ricordi di lui. Riposi in pace.
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| lubnikar20. 10. 2010 |
Sì, Francelj era davvero una leggenda. Quando arrivavo al rifugio, diceva sempre "Io sono Francelj, ecco il tè!" Era al posto del saluto.
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| lučo20. 10. 2010 |
Leggenda, che la terra slovena ti sia lieve
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| Irina22. 10. 2010 |
Francelj! Grazie di tutto! Eri il Re, sia al Kamniško sedlo che poi alla Špička. Spero che dove ora regni hai incontrato il tuo vecchio camerata. Sai, quello di Tičar, che portava sempre la tuta nera. In estate a Vršič, in inverno sul ghiaccio alla Hala Tivoli. Sì, erano i vecchi bei tempi. Non torneranno, ma i bei ricordi rimangono. io 19.10.2010 Riguardo al fulmine, gli potevi credere. Lui e il suo collega andarono a Planjava e successe. Francelj diceva sempre che Dio li aveva fotografati con un flash. Il collega fino alla fine, lui solo sfiorato. E presto dopo andò dal Kamniško alla Špička.
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| ksena22. 10. 2010 |
Anche io ricordo con piacere Francelj e Božot, il signore con la tuta nera dal Poštarski dom al Vršič. E il suo sorriso enigmatico, lo sguardo profondo... i suoi occhi sapevano dire tante cose senza parole superflue. Riposino in pace entrambi.
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| avrikelj22. 10. 2010 |
Oh, eri stato fantastico, Francelj! Ti ricorderemo, e tu veglia su di noi sui nostri sentieri.
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| Ajda_Zitnik6. 08. 2012 |
Ho percorso il sentiero mercoledì 1.8.2012. Vorrei solo notare che a causa di 2 protezioni all'inizio il sentiero non dovrebbe essere classificato come facile (anche sulle mappe ci sono puntini disegnati in quei punti che indicano sentiero difficile o molto difficile). Le protezioni stesse sono davvero poco impegnative da superare quando asciutte, ma sospetto che siano pericolose per scivolamento quando bagnate (probabilmente per questo sono state installate). Altrimenti il sentiero è bello.
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| Ajda_Zitnik6. 08. 2012 |
A proposito, ancora una cosa, in entrambi i canaloni lungo il sentiero c'è acqua, ma è stagnante - secondo me non potabile.
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| Janiel746. 08. 2012 |
Qualcuno può dirmi quanto tempo ci vuole effettivamente da Vršič a quel cartello Špička 1h 15min? Ho dubbi da dove partire per Jalovec. Da Flori ho impiegato meno di un'ora a quel cartello. Da Vršič probabilmente molto di più?? Grazie
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| Ajda_Zitnik7. 08. 2012 |
Sono andata da Vršič a Špička in 3,5 ore. Fino a quel cartello cca 2 ore e poi ancora cca 1,5 ore al rifugio.
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| rozinca9. 07. 2013 |
Ciao, domani intendiamo da Vršič al rifugio, poi discesa alla Koča pri izviru Soče. Qualcuno può dirci se c'è ancora neve sul sentiero e quanto dura la discesa prevista alla Koča pri izviru Soče? Grazie 
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| matejdemsar6. 01. 2018 |
Ciao. Sono stato lì il 1.11.2017 e non ho trovato il timbro al rifugio. Probabilmente è dentro quando è aperto. Qualcuno sa se hanno un timbro a Vršič durante la stagione? Grazie.
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| bo_zl10. 01. 2018 |
In stagione il timbro è al rifugio. E non c'è bisogno di essere a Vršič in quel momento. Ma vale la pena visitare questo rifugio comunque - è proprio simpatico, non commerciale e altro.
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| AnteP15. 08. 2019 |
Questa sorgente nella foto 19 ha acqua adesso?
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| jaz15. 08. 2019 |
Scorre un po', goccia a goccia. Saluti!
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