Zadnjica - Caserma Rifugio Vittorio Emanuele III (via Plemenice)
Punto di partenza: Zadnjica (642 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,38240°N 13,76040°E |
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Nome percorso: via Plemenice
Tempo di cammino: 6 h 20 min
Difficoltà: sentiero molto impegnativo segnato, sentiero facile non segnato
Dislivello: 1878 m
Dislivello lungo il percorso: 1885 m
Carta: Triglav 1:25.000
Attrezzatura consigliata (estate): Casco, set da ferrata
Attrezzatura consigliata (inverno): Casco, set da ferrata, piccozza, Ramponi
Visualizzazioni: 15.753
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Accesso al punto di partenza:
Da Kranjska Gora, attraverso il passo Vršič verso Bovec o viceversa, ma solo fino alla 50ª serpentina della strada del Vršič ovvero della Strada Russa (in vicinanza del villaggio di Trenta). Qui si svolta sulla strada laterale, lungo la quale dopo qualche centinaio di metri si parcheggia al parcheggio lungo la strada.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio a pagamento nella valle di Zadnjica, proseguire sul sentiero segnato, inizialmente su strada in direzione di Pogačnikov dom na Kriških podih, Razor, Stenar, Križ, Bovški Gamsovec, Luknja, Triglav, Koča na Doliču e Kanjavec. Il sentiero passa inizialmente accanto ad alcune case o baite e dopo circa 15 minuti di cammino porta a una biforcazione segnata, dove un tempo c'era un parcheggio gratuito, ma oggi il parcheggio è proibito.
Proseguire sulla strada leggermente a destra in basso in direzione della Zasavska koča na Prehodavcih, Koča na Doliču, Luknja e altre destinazioni vicine (a sinistra Pogačnikov dom na Kriških podih e altre mete sopra le Kriških podih e la stazione inferiore della funivia merci verso Kriških podih), dove la strada agevole continua attraverso prati panoramici, più in alto nel bosco. Poco prima della fine della strada boscosa alla biforcazione Planja o prima della testata della valle nell'area chiamata Utro si stacca a destra il sentiero segnato verso Prehodavci.
Proseguire dritto sulla strada, che presto diventa sentiero escursionistico o antica mulattiera militare, lungo la quale si sale prevalentemente moderatamente su pendii sempre più ripidi. Ancora nel bosco si stacca a destra il sentiero di arrampicata via Komar, ma noi continuiamo sulla mulattiera, che sale in numerose serpentine e, a causa dei ripidi pendii sopra di noi, in alcuni tratti è esposta a cadute di pietre.
Il sentiero piuttosto panoramico ci porta a circa 1500 m s.l.m. alla successiva biforcazione, dove a destra si stacca il sentiero per Koča na Doliču, e noi proseguiamo dritto verso Luknja, Pogačnikov dom na Kriških podih e Triglav via Plemenice.
Anche in seguito saliamo lungo la mulattiera che porta sopra Koriti, e seguiamo il sentiero, ancora parzialmente esposto a cadute di pietre, fino alla biforcazione segnata a Luknja, dove confluiamo con il sentiero dal punto di partenza nella valle di Vrata e da cui si apre una bella vista anche sull'altro lato.
Da Luknja, dirigersi a destra verso Triglav (a sinistra Bovški Gamsovec e Pogačnikov dom, dritto giù verso Aljažev dom nelle Vrate).
Il sentiero diventa molto impegnativo e inizia con una salita quasi verticale assicurata da catena. Dopo aver scalato la parete iniziale, il sentiero si appiana leggermente, ma ciò non significa la fine delle difficoltà. Da qui quasi non ci sono protezioni e occasionalmente si cammina su un sentiero sopra un profondo dirupo. Con l'umido alto rischio di scivolata! Le difficoltà poi diminuiscono gradualmente e il sentiero svolta leggermente a sinistra portandoci alla cresta da cui si apre la vista verso est. Proseguiamo lungo la cresta panoramica e il sentiero presto diventa di nuovo un po' più impegnativo. Con l'aiuto della catena e numerosi chiodi saliamo ripidamente più volte, seguito da una breve discesa ripida. Qui si apre a sinistra la vista verso la famosa Sfinge (il pilastro più ripido del Triglav).
In seguito il sentiero diventa meno ripido e ci porta su terreno ghiaioso. Il sentiero è in questa parte meno visibile, passa a sinistra di Glava v Zaplanji e Triglavska vojašnica Viktorja Emanuela III. (in passato erroneamente chiamata Morbegna), che vediamo davanti a noi. Su questa sezione del sentiero può esserci ancora qualche nevaio anche in estate, ma non è ripido, quindi la piccozza di solito non è necessaria.
Il sentiero ci porta poi alla biforcazione sul Plateau Occidentale del Triglav.
Qui proseguire a destra (sinistra Triglav, leggermente a destra Dolič) su sentiero non segnato, che dopo altri 10 minuti di cammino porta alla vojašnica Viktorja Emanuela III. (a volte erroneamente chiamata Morbegna).
Punto di partenza - Na placu 0:15, Na placu - Utro 1:00, Utro - diramazione per Komar 0:15, diramazione per Komar - Pod Skokom 1:10, Pod Skokom - Luknja 0:45, Luknja - Plemenice 2:00, Plemenice - bivio Zaplanja 0:45, bivio Zaplanja - vojašnica Viktorja Emanuela III. 0:10.

Lungo il percorso: Na placu (714m), Utro (984m), Odcep za Komar (1058m), Pod Skokom (1494m), Luknja (1766m), Plemenice (2372m), Zaplanja (2428m)
L'escursione può essere prolungata verso le seguenti mete:
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Discussione sull'escursione Zadnjica - Caserma Rifugio Vittorio Emanuele III (via Plemenice)
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| Pobesneli delfin19. 03. 2008 |
Penso che il nome del tutto corretto sia 'Morbegno', non Morbegna. In ogni caso, prende il nome da un luogo nel sud Italia.
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| triglavski21. 03. 2008 |
La descrizione sopra è per dirla piano scarsa, piena di errori e quindi inutile. Le mulatjere non sono certo del tempo della prima guerra mondiale, perché lì non c'era una linea del fronte, ma del periodo tra le guerre durante l'occupazione italiana della Primorska, le cronologie sono strane, irreali, troppo dilatate. La descrizione del sentiero stessa è incompleta e molto generalizzata, non rappresenta la reale difficoltà del sentiero ferrato menzionato, anzi fuorviante. Nessuno vedrà la Sfinge se non sa dove guardare dal bordo. Pobeseneli delfin ha ragione solo sul nome, il nome del luogo è davvero "Morbegno" (la chiamiamo Morbegna - caserma Morbegna, al femminile quindi), ma certo questo luogo non è nel sud Italia, bensì a nordovest nella regione Lombardia, provincia Sondrio nella conca Bormiese lungo il fiume Adda. Bei posti, anche se sono passati molti anni dall'ultima volta che sono stato da quelle parti.
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| McNena16. 02. 2012 |
Ero in quell'area nell'estate 2011, ma se posso dire, questo edificio è demolito. Certo, se ho visto quello vero, era quasi sul sentiero da Triglav via Škrbina verso Dolič. Per favore, qualcuno può confermare le mie osservazioni, perché ho l'impressione di averlo forse mancato, dato che nelle foto è una struttura così imponente. Grazie per la risposta. Cordiali saluti
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| slainter16. 02. 2012 |
Ero sul sentiero via Plamenice al Triglav fine settembre e en passant anche a Morbegni. Allego foto, così appariva, tutta distrutta. ciao
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| IgorZlodej17. 02. 2012 |
qui le foto non si possono caricare
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| lingo17. 02. 2012 |
La condizione attuale è ancora molto peggiore e non dà più l'impressione di un grande edificio. Anche la didascalia sotto l'immagine superiore è sbagliata, perché nel 1918 gli italiani non avevano ancora nemmeno su carta Morbegne, questo non era un oggetto del tempo della prima guerra mondiale
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