Suha / Zauchen - Hochobir / Ojstrc (via Božičev graben)
Punto di partenza: Suha / Zauchen (509 m)
| Latitudine/Longitudine: | 46,51840°N 14,57720°E |
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Nome percorso: via Božičev graben
Tempo di cammino: 5 h 5 min
Difficoltà: sentiero parzialmente impegnativo segnato
Dislivello: 1630 m
Dislivello lungo il percorso: 1650 m
Carta: Karavanke - osrednji del 1:50.000
Attrezzatura consigliata (estate):
Attrezzatura consigliata (inverno): piccozza, Ramponi
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Accesso al punto di partenza:
a) Dall'autostrada Ljubljana - Jesenice prendiamo l'uscita Kranj - est e seguiamo la strada in direzione Jezersko. Da Zgornje Jezersko continuiamo attraverso il passo alpino Jezerski vrh fino a Železna Kapla / Bad Eisenkappel e poi lungo la valle del fiume Bela fino al luogo Suha / Zauchen. Qui all'incrocio prima della fermata dell'autobus giriamo a destra e parcheggiamo in un posto appropriato presso il fiume Bela.
b) Dalla Štajerska andiamo prima a Mozirje, poi continuiamo verso la Logarska dolina e successivamente il Pavličevo sedlo. Dal Pavličevo sedlo scendiamo a Bela / Bad Vellach, poi proseguiamo verso Železna Kapla / Bad Eisenkappel e lungo la valle del fiume Bela fino a Suha / Zauchen, dove all'incrocio prima della fermata dell'autobus giriamo a destra e parcheggiamo in un posto appropriato presso il fiume Bela.
Descrizione del percorso:
Dal parcheggio attraversiamo prima con attenzione la strada principale, poi ci incamminiamo sulla strada dove notiamo le indicazioni per "Hochobir". Il sentiero ci porta inizialmente lungo una strada asfaltata che sale lungo il torrente Suha. Dopo circa mezz'ora di cammino lungo la strada, dove ci sono alcune fattorie isolate, il sentiero ci conduce a una piccola rampa bianco-rossa oltre la quale raggiungiamo un piccolo incrocio situato proprio prima del ponticello. Sul ponte c'è un cartello indicatore montano giallo che punta dritto, noi però proseguiamo a destra salendo lungo la strada sterrata fino alla vicina casa con facciata gialla. Alla casa la strada fa una curva a destra, proprio lì la abbandoniamo e continuiamo dritto lungo la carrareccia che sale sotto l'impianto elettrico. Poco più in alto il sentiero entra nel bosco e inizia gradualmente a salire più ripido. Poco più in alto attraversiamo la strada asfaltata e proseguiamo la salita sul sentiero segnato n. 622. Il sentiero passa gradualmente su pendii molto ripidi, sui quali saliamo di traverso. La parte ripida, pericolosa soprattutto per le foglie per scivolamento, termina dopo pochi minuti e più in alto il sentiero ci riporta sulla strada asfaltata.
Più avanti il sentiero attraversa più volte la suddetta strada che porta alla grotta Obirska kapniška jama, noi seguiamo il sentiero segnato in moderata salita in parte attraverso il bosco, in parte su pendii panoramici. Più in alto il sentiero ci porta a una miniera abbandonata, noi continuiamo lungo il sentiero ascendente che più su prosegue anche su strade forestali. Dopo pochi minuti di cammino sulla strada la abbandoniamo di nuovo e proseguiamo la salita sulle scorciatoie segnate. Dopo un po' torniamo sulla strada e con bei panorami sulla malga Svinja, Golica e Peca camminiamo fino alla malga Zgornja Šefnarca. Lungo la strada sterrata saliamo lungo il bordo della malga, noi solo pochi minuti più in alto arriviamo a un bivio segnato dove da destra si unisce il sentiero attraverso Kuneteov graben.
Proseguiamo lungo la carrareccia segnata in direzione "Eisenkappler Hütte", che dopo pochi minuti di ulteriore cammino ci porta sulla panoramica sella Počula, al cui bordo sorge una cappella.
A destra della cappella il sentiero entra nel bosco e inizia a salire moderatamente fino a ripidamente. Dopo pochi minuti la ripidezza diminuisce e il sentiero ci porta sulle aree pascolo della malga Na jezercah. Qui proseguiamo un poco verso destra, poi, quando si apre la vista anche verso Košuta, il sentiero inizia a scendere moderatamente lungo una larga carrareccia. Dopo pochi minuti di discesa arriviamo alla Kapelška koča / Eisenkappler Hütte.
Dalla baita proseguiamo sul sentiero segnato in direzione della cima Ojstrc / Hochobir. Il sentiero presto sopra la baita entra nel bosco, attraverso il quale sale per un certo tempo. Più in alto il sentiero, lungo il quale notiamo un maggior numero di tabelle educativo-naturalistiche, si appiana e ci porta dal bosco nella fascia di mugo. Seguono ancora pochi minuti di facile cammino e il sentiero ci porta alle panche sulla cima panoramica Kraguljše.
Dalla Kraguljše, da cui si gode un bel panorama su Ojstrc, il sentiero scende leggermente dapprima, poi passando accanto a un piccolo abbeveratoio per animali ci porta sul ampio crinale. Quando mettiamo piede sul crinale, il largo sentiero segnato svolta a sinistra e quindi sale di traverso verso sinistra. Dopo breve salita arriviamo al valico "Kalte Quelle", il sentiero quindi per un po' sale ancora di traverso verso sinistra. Più in alto svolta a destra e lungo il bordo di una piccola valletta sale alle rovine dell'ex baita a quota 2040 m (Rainer Schutzhaus). Il sentiero sale quindi su una piccola selletta nel crinale principale dell'Obir, dove da sinistra si unisce il sentiero dal passo Šajda / Zell - Schaida, noi proseguiamo a destra e sul e lungo il crinale sempre più panoramico, pericoloso soprattutto con la neve per scivolamento, saliamo fino alla cima alta 2139 m.

Lungo il percorso: Planina Zgornja Šefnarca (1415m), Počula (1461m), Na Jezercah (1580m), Eisenkappler Hutte (1553m), Kraguljše (1828m), Rainer Schutz Hütte (2040m)
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Discussione sull'escursione Suha / Zauchen - Hochobir / Ojstrc (via Božičev graben)
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