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Ginocchia

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Ospite23. 09. 2007 10:56:03
Ciao.

negli ultimi due anni sono stata abbastanza attiva per quel che riguarda l'escursionismo (anche multi-giornalieri e multi-orari - escursioni 12h+). negli ultimi tre, anche più brevi e facili salite, ho notato che ho problemi in discesa, soprattutto soffrono le ginocchia, così che mi trascino fino ai piedi con gli ultimi sforzi. temo che questo indichi piano piano la fine del mio amore per le montagne. mi interessa come attenuare il dolore e che trattamento raccomandate. quanto aiutano le ortesi in neoprene? per favore le vostre esperienze. grazie.
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Ospite23. 09. 2007 11:04:42
Soprattutto è crucialmente importante non esagerare con tour così lunghi come scrivi, se hai problemi...
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Ospite23. 09. 2007 13:53:23
Perché sarebbe la fine dell'amore per le montagne?nasmeh L'amore resta, anche se le guardi da lontano.
Ho un caso molto simile. Da giugno di quest'anno quando mi ha iniziato a far male il ginocchio, non sono più stata "seriamente" in montagna, solo qualche passeggiata di 2-3 ore nel medio collinare - malghe. Ho fatto tutte le visite, medicine, fisioterapia - il risultato però non è incoraggiante. Mi hanno spiegato che bisogna accettarlo piano piano, che a volte meglio a volte peggio e adattare le attività alle capacità. Mi attengo a quello, l'amore per le montagne resta!
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Ospite23. 09. 2007 16:54:39
Probabilmente dovrai almeno temporaneamente ridurre il carico sulle ginocchia. Io stessa ho problemi occasionali e passano con il riposo, è vero che faccio al massimo 1000 m di dislivello al giorno.
Mi aiuta anche un esercizio con gambe tese, su superficie "dura" passando da un tallone all'altro, il pavimento deve essere piano e duro.
Un esercizio adatto per la circolazione delle ginocchia è la "bici" sdraiata per terra, perché le articolazioni del ginocchio si muovono ma non sono caricate.
Non disperare, solo ascolta un po' il tuo corpo e obbediscigli!
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Obala23. 09. 2007 19:44:18
Io avevo dolori costanti in tutte le articolazioni. Già sul piano, figuriamoci in montagna. E ho iniziato a prendere vitamina C, almeno 1 grammo al giorno. I dolori sono spariti dopo qualche settimana. Ora, dopo un anno sono tornati, e ho ripreso con la vitamina. Provato e funziona, e non solo per me...se non usura della cartilagine,...comunque, nessuna causa tangibile.
Prova, magari ti aiuta.
Ciao
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Kobra 123. 09. 2007 22:26:15
http://vitamini.finechance.com /glukozamin-ext.htm
Questa non è affatto una cattiva cosa. È provata e aiuta, se l'infortunio o l'usura non è già troppo grave.
Per noi che carichiamo costantemente le articolazioni non c'è niente di male a fare una cura preventiva occasionalmente, poiché è completamente naturale.
Passi sicuri...
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Ospite24. 09. 2007 10:59:43
E la glucosamina che pubblicizzano nel "Giornale", informatevi un po' dal vostro medico e in farmacia.
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Ospite24. 09. 2007 11:44:50
Anch'io qualche anno fa ero al punto che per i dolori dovevo smettere di camminare in montagna. Alla fine si è rivelato che il dolore alle ginocchia era dovuto alla preparazione condizionale. Con camminate regolari, i dolori sono cessati. Ma bisogna iniziare con giri più brevi per irrobustire le gambe. Porto sempre con me un tutore per il ginocchio, ma finora non è servito. Un anno fa ho letto che non è bene andare in montagna con pantaloncini corti, perché le ginocchia si raffreddano. Per questo non è strano che gli antenati indossassero i calzoni. Concordo molto con questa affermazione e sicuramente è vera.
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Ospite24. 09. 2007 12:10:06
Per iniziare consiglierei la bici, che prepara uniformemente e non troppo ginocchia e gambe per sforzi maggiori senza stress. Insieme puoi prendere glucosamina - molto raccomandata per la cartilagine, non guasta nemmeno una borsa dell'acqua calda, continua con camminate in piano e poi su colline facili, accumula forma fisica dura in salita e discesa per il sentiero più facile....
A me è riuscito far entrare in riga i ginocchi dopo che ci sono andato anch'io nasmeh
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Ospite24. 09. 2007 15:47:30
Riscaldamento ginocchia prima e durante l'attività sicuramente giova. Per questo molti usano la fascia che contemporaneamente riscalda la zona esposta. Purtroppo a me non va tanto bene, perché mi dà fastidio, mi si conficca dietro nella piega. Alcuni fortunatamente non hanno questa esperienza e gli giova, scalda il ginocchio rendendolo meno sensibile, contemporaneamente offre sostegno, supporta il ginocchio e lo scarica. Prova a massaggiare i ginocchi con gel Pernaton prima dell'attività (e dopo). E non dimenticare l'esercizio di stretching: sdraiati sulla schiena, spingi il ginocchio contro il suolo, stendi la gamba e tira le dita verso di te, il tallone si solleva leggermente e premi il piede contro il suolo (se all'inizio sotto il ginocchio non hai contatto col suolo arrotola un asciugamano sotto e premi quello contro il suolo). Mantieni. Ripeti uguale con gamba alzata (fa' attenzione che la gamba resti distesa), puoi con la gamba tracciare p. es. lettere dell'alfabeto ecc. Tali esercizi li ho fatti io dopo l'operazione. E certo bici, bici, bici, però senza carichi (salite escluse, giova solo pedalata in piano). Consigliano anche pattinaggio su rotelle. Importante avere muscoli rinforzati (che ottieni con esercizi descritti), per proteggere il ginocchio stesso.
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Ospite24. 09. 2007 16:27:12
Anch'io ho occasionalmente problemi al ginocchio, il più fastidioso è che non so mai quando appariranno. L'ortopedico ha suggerito radiografia ed ecografia, dopo tutti i controlli ancora non so cosa c'è. Quando inizia a far male, a volte già un'ora dall'inizio del sentiero, non riesco nemmeno a continuare il giro.

Ma la fascia mi aiuta molto, ne ho comprata una più robusta con apertura dietro, supporti plastici mobili sui lati, così non intralcia la camminata (Sanolabor). Combinazione con gel pernaton, e vanasmeh

Oltre agli esercizi per il ginocchio.
In bocca al lupo!
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Ospite26. 09. 2007 14:11:33
Solitamente bisogna conoscere la causa del dolore. Se appare dopo un sentiero ripido in discesa, spesso il problema è che il muscolo posteriore della coscia è troppo debole. Esistono esercizi per rinforzarlo, con cui si ottiene maggiore forza muscolare e quindi maggiore stabilità del ginocchio. In ogni caso, salvo allergie a queste cose, si può fare una ,,cura,, con glucosamina, che gli ortopedici raccomandano anche per rigenerare la cartilagine, e tutte le creme riscaldanti e rinfrescanti. Anche la fascia Levin aiuta, ma dalla mia esperienza la migliore terapia è l'allenamento preventivo di forza per le gambe.
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Ospite1. 10. 2007 11:46:56
Mi sono confrontata con paura simile qualche anno fa che fosse la fine delle mie colline. Quando alcuni mi hanno detto che è segno di legamenti del ginocchio indeboliti che necessitano rinforzo con certi esercizi specifici che pare si possano fare facilmente seduti in ufficio o davanti alla TV. Nessuno ha saputo mostrarmeli. Così ho iniziato a camminare regolarmente, quasi ogni giorno. La situazione è migliorata piano piano. Da allora ho sempre in zaino i para-ginocchia e Miospray; probabilmente scaduto, ma non ne ho bisogno. Penso che molto sia anche in testa e se hai paura che qualcosa inizi a farti male, succede. Se hai tutto il necessario a portata (nello zaino), sei senza preoccupazioni e va tutto bene. Ora cammino senza problemi. Quest'anno tra l'altro sono stata sul Rombon, che ha un dislivello enorme da coprire in un giorno, ed è andato liscio. Importante è la forma fisica costante, non una tura difficile ogni tanto, allora sì che è un problema.
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Ospite1. 10. 2007 13:19:21
Concordo col pensiero dell'ultimo ospite. In bocca al lupo e ancora a lungo felici e sicuri in montagna e colline.
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dk66073. 09. 2008 15:20:08
Vedo che è passato un po' di tempo da quando è stato aperto questo topic, spero che qualcuno lo veda ancora.

Anche io amo camminare in montagna, non percorsi così lunghi (meno di 1000m dislivello), ma comunque vado 1-2 volte a settimana e a ritmo sostenuto, dopo un po' ho avuto problemi simili al ginocchio sinistro, ma solo in discesa (vero che corro).

Poiché il problema diventava serio, ho fatto più attenzione alla tecnica di camminata. Prima ho notato che non avevo passi uniformi, caricavo di più la gamba sinistra che la destra e questo ha aiutato parzialmente. Poi ho capito che se tengo ginocchia flesse e mi inclino un po' più indietro, davvero scarico i ginocchi, è vero che i muscoli delle cosce sono più caricati. Ma meglio muscoli caricati che ginocchi, e col tempo rinforzi i muscoli e spariscono entrambi i problemi. E così ora posso scendere senza problemi, senza alcun dolore, anche correndo.
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jprim3. 09. 2008 17:51:00
Mi trovo completamente d'accordo con questo, perché se ricordo l'anno scorso, grandi dolori alle ginocchia, quest'anno quasi niente, perché i muscoli delle cosce sono rinforzati e hanno la funzione principale nel frenare in discesa. Ho però un altro problema che mi opprime molto, ma supero comunque questo dolore, sono le piante dei piedi, dopo circa due ore di cammino arriva un dolore bruciante nella parte anteriore del piede, dopo un giro lungo - 9 a 10 ore, mi fa male già l'osso. Ho provato già con cuscinetti in silicone, solette speciali, dicendo che ho la pianta troppo morbida, cambiato scarpe, ma il dolore è ancora lì. Magari qualcuno di voi sa aiutarmi con qualche consiglio.
Ciao!
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aljazek3. 09. 2008 20:33:08
Calze abbastanza spesse (io ho delle irlandesi, di lana, e molto spesse), la scarpa non deve essere troppo grande, nemmeno troppo piccola. Riscalda bene i piedi prima di camminare, stirali. Prova a distribuire il peso sull'intero piede, non solo sulla parte anteriore.
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andrej7674. 09. 2008 22:16:57
La vitamina C è uno dei preparati che alleviano i problemi specialmente se contiene anche bioflavonoidi, ulteriore aiuto forniscono Glucosamina, Condroitina e MSM. Gli ultimi tre assicurano una buona "lubrificazione" delle articolazioni e rigenerazione della cartilagine.
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lazicku20. 07. 2009 11:14:12
Quasi un anno dalla pubblicazione di questo argomento, ma ho comunque deciso di chiedere un consiglio?
Quest'anno ho iniziato seriamente a visitare le colline e mi è già successo due volte che le ginocchia mi facessero male. Devo sottolineare che sono sufficientemente ben preparato o ero in condizioni peggiori, e niente mi ha mai disturbato. Il dolore non arriva subito, ma dopo circa un'ora e mezza di discesa. Inizia a far male sul lato esterno del ginocchio sinistro. Quando il sentiero diventa pianeggiante o piano, non c'è più dolore. Anche il giorno dopo il ginocchio è a posto. Per favore qualcuno un consiglio, nonostante numerose risposte a questo topic.

LP
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vampek20. 07. 2009 12:30:48
Anche il mio ragazzo aveva problemi con dolori al ginocchio durante la discesa, così abbiamo dovuto fermarci diverse volte perché il dolore passasse. Quest'anno ha comprato nuovi scarponi da trekking e da quando ha i nuovi scarponi non c'è più dolore, quindi magari potresti provare in quella direzione, con scarpe nuove
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igorfran20. 07. 2009 16:05:29
Se si tratta di un infortunio o difetto patologico, certo raccomando prima una visita dal medico e poi agire secondo il sistema "ascolta" il tuo corpo.
Se però la persona è sana, allora solo un paio di parole dalla mia esperienza personale:
- i primi anni (circa 1/4 di secolo fa) le ginocchia mi facevano male come se avessi un coltello (discesa).
La soluzione era la seguente:
- Le ginocchia devono essere ammortizzatori e non portanti: in discesa con ginocchia piegate, tutto il peso deve essere assunto dal muscolo. Così non soffre nemmeno la schiena. Scendiamo sui talloni solo su ghiaioni o terreno liscio, sui gradini (rocce ecc.) saltelliamo sulla parte anteriore del piede - mai sul tallone - e il ginocchio deve ammortizzare come una molla. Certo la condizione è la forma fisica, abbastanza perché i muscoli reggano l'intera discesa, altrimenti non aiuta né attrezzatura né stimolanti.
- E non preoccuparti degli sguardi della "gente" se cammini un po' stranamente, conta il risultato.
(E tutti quei vitaminici, cioccolatini, uvetta, "cuoricini", sono benissimo sostituiti da cibo leggero, acqua normale, e alla fine del giro una birra onesta.)
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