20-21 luglio 2019
Giro di due giorni con partenza da Zadnja Trenta. Sono le 6:50 e con tre amici mi dirigo verso Jalovec. Giorno soleggiato perfetto per escursionismo, il sentiero passa vicino al rifugio sotto Špička che evitiamo e andiamo dritti a Jalovec. Sotto Jalovec un po' di nebbia ma poi si dirada sotto la vetta. Arrivo alle 10:30. Panorami eccezionali, guardo il sentiero successivo. Amici solo salita a Jalovec, mi congedo. Aspetta discesa a Kotovo sedlo, da Kotovo sedlo discesa verso Loška Koritnica; dopo discesa sentiero devia destra a Mangart, seguo sentiero segnato poi deviazione su traccia a bivacco Alberto Bussettini (bivacco Tarvisio). Traccia ben visibile, con pure alcune segnalazioni, altrimenti ometti. Attenzione perché ghiaia e sassi enormi. Alle 15 arrivo al bivacco, disfo bagaglio. Spuntino e guardo intorno. Su piccola selletta, visibile dal sentiero. Mi sistemo comodo nel bivacco, firmo il libro da cui capisco non molto visitato. Prima di dormire controllo breve tratto sentiero verso Mali Koritniški Mangart domani. Dopo esplorazione intorno al bivacco dormo. Alle 4 sveglia, nessun altro escursionista stanotte. Sposto sveglia a 4:30, caldo piacevole nel bivacco. Alzato mi equipaggio: imbrago, kit autosicuro, casco; alle 5 verso Mali Koritniški Mangart. Luna illumina bene, non serve frontale. Sentiero prima sale dal bivacco poi discesa ripida, funi aiutano. Sentiero segnato in posti ma segnalazioni sbiadite. Ometti grande aiuto. Dopo discesa ripido su muro Mali Mangart poi arrampicata in canalone. Ghiaia presente, attenzione. Dopo canalone ripido canalino con funi. Salita ripida impegnativa, forza braccia utile. Attraverso stretto canalino, minuti pianoro, breve salita: cima Mali Mangart, sole sorge dietro nuvole. Poi camminata lato sinistro cresta, sentiero sale scende più volte. Prima Huda Škrbina unisco sentiero da Loška Koritnica. Discesa con funi e chiodi a Huda Škrbina. Sentiero poi prati sotto Mangart, traversata erba poi salita Mangart; fine prati unisco via italiana. Ultimo tratto salita, alle 7:50 cima Mangart, sorprendentemente solo. Foto panorami, mangio poco; coppia arriva, chiedo foto loro ricambiano, firmo libro, ritorno stessa via; discesa Huda Škrbina poi sotto bivacco biforcazione Kotovo sedlo. Salita Kotovo sedlo toglie energie molta acqua, sole picchia. Alle 12:30 finalmente Kotovo sedlo, sollievo; discesa Tamar. Appuntamento amico Vršič ma stanchezza distrazione manco deviazione Jalovška škrbina. Scendo troppo basso ghiaia, mappa: risalire Jalovška škrbina. Zaino 4 dl acqua. Chiamo amico, spiego, organizzo: scendo Tamar, mi prende Planica. Discesa incontro due ragazze, chiacchiero; ieri Jalovec, dormito bivacco sotto Kotovo sedlo. Pieno anche quattro italiani. Affretto valle non lasciare amico aspettare Planica, supero loro corro giù. Rifugio Tamar: birra grande struklje. Uff che bene! Pago, mezzo litro acqua, corro Planica. Alle 15:30 Planica amico aspetta. Poco chiacchiera bar centro nordico poi casa. Fantastico giro due giorni, desiderio pluriennale realizzato: da Jalovec a Mangart.
Passi sicuri a tutti! Ps ordine foto non corretto.