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| IgorZlodej13. 10. 2012 20:50:35 |
Visto che rientra in quest'area e per non aprire un nuovo topic, descrivo qui l'accesso al Bivacco Bianchi. Parcheggio prima della sbarra stradale, poi seguo un sentiero quasi pianeggiante per una quindicina di minuti e alla biforcazione giro a destra, attraverso il torrente Alba e vado alla casera Crostis. Due volte nel mezzo bisogna scendere un po'. Quando lascio l'ex malga Crostis, arrivo a un altro bivio, a destra va il sentiero alla forcella Vidus che finisce da qualche parte tra Pisimon e Crostis, io però scelgo la forcella Fonderis. Dalla forcella Fonderis scendo sotto le pareti sud di Zuc dal Bora e vado al bivacco G. Bianchi situato su un pianoro panoramico sotto il Chivals. Da lì al rifugio non custodito Vulat e ritorno al parcheggio. Bel giro sopra la valle dell'Alba, che sarebbe stato ancora più bello con un po' di sole.
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| Lj18. 11. 2012 13:49:35 |
Foto splendide, la più bella per me è la n. 20..
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| IgorZlodej18. 11. 2012 13:59:28 |
Meraviglioso @svicr, meraviglioso giro autunnale, ma in ogni momento lì è meraviglioso 
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| GITA18. 11. 2012 14:46:43 |
@svicr, bellissimo. Salvato, scritto sul foglietto dei desideri...
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| svicr18. 11. 2012 16:52:35 |
Grazie, l'escursione è stata davvero bella, la consiglio ... la lode per le foto la condividerò con la nostra @kofetarco 
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| IgorZlodej18. 07. 2014 19:45:50 |
Questa volta in vetta dalla Val Canale Ponte di Muro (circa 460) e poi per sentiero 429A fino alla malga abbandonata omonima, poi lunga traversata sotto le pareti est di Chiavals, e oltre la forcella Chiavals alla cima, discesa per sentiero 428. Entrambi i sentieri citati sono evidentemente abbandonati da tempo e piuttosto invasi dalla vegetazione.
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| IgorZlodej15. 09. 2014 18:54:39 |
Si arriva a Chiavals anche dalla valle Aupa. Io ieri dal paesino Dordola. Prima al sella Vualt, lì mi ha tentato il sentiero Creste e davvero è bello. Il sentierino, segnato con pallini blu, per lo più corre proprio sotto i crinali, un po' sul lato est, un po' su quello ovest, qualcosa anche sul crinale stesso ed è estremamente panoramico sulle montagne circostanti. Proprio prima della congiunzione con il sentiero 422 individuo il bivacco Chiasut dal Scior, dove è così bello che non ci si deve affrettare oltre. Dopo la sosta ho deciso di dare un'occhiata sotto il Chiavals, alla forcella Vacca ho raggiunto due ciclisti con cui mi ero incontrato giù al parcheggio del paese. Abbiamo camminato insieme un po', poi gli sono scappato un attimo, e ci siamo rivisti giù sotto il bivacco Binachi. Io alla baita non custodita Vualt e avanti alla sella, dove ho chiuso il giro, loro al bivacco Chiasut dal Scior. Purtroppo non li ho aspettati giù al paese. Consiglio per una bella giornata autunnale.
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| tine.sl15. 09. 2014 20:26:27 |
Bello in quelle zone. Ci sono stato anch'io diverse volte in bici, quindi mi interessa la tua opinione, perché lì i ciclisti non disturbano mentre da noi 
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| LidijaJesih26. 12. 2016 18:20:49 |
Il nome del sentiero della foto 2 (penultima pubblicazione) è cambiato. Ora è Sentiero "Palis d'Arint", la tabella è diversa, i sentieri qui intorno ancora belli.
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| malimiha1. 05. 2018 16:40:53 |
Qualcuno è salito di recente lassù? Come sono le condizioni? grazie e ciao
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| LidijaJesih1. 05. 2018 17:36:50 |
Vista dal vicino Monticello, se aiuta, due giorni fa.
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| ljubitelj gora20. 05. 2018 20:58:46 |
Punto di partenza sopra Val Alba in auto per strada di montagna dove parcheggio sui 1000m. Sopra il paese Pradis. Su passando il bivacco e per il crinale sud. Si va senza attrezzatura invernale cioè già più pulito dalla neve. Discesa e poi sopra Dogna per strada di montagna fino al punto di partenza per Pipar, anche lì senza attrezzatura invernale.
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| Bandzo29. 09. 2018 11:51:51 |
Ieri, 28.09.2018 io e mia moglie siamo partiti per esplorare le Alpi Carniche dalla Val Alba. Dopo tanto tempo volevamo giri più rilassati, dove non c'è fretta vera. Così abbiamo trovato Monte Chiavals. Già la consultazione della carta Tabacco 18 ci ha mostrato bene come bello giro si può fare qui intorno. Su per sentiero 425, Via Alti, crinale Z alla cima e ritorno per crinale sud passando il rinnovato bivacco Bianchi e poi per 428a indietro all'auto. Previsione meteo prometteva una giornata rara da sfruttare assolutamente. E così siamo partiti e dopo 2h20min di guida alle 6.40 al parcheggio prima del cartello stop traffico. Al parcheggio spaventiamo un cucciolo di lince (hanno popolato la valle con linci dalla Slovenia) e ascoltiamo un po' i suoni molto interessanti dalla valle  Bene, fischieremo un po' con il fischietto per spaventare qualche orso se si aggira lì E siamo partiti piano verso Rifugio Vualtu e oltre passando l'ospedale militare verso il sentiero alto. Salita moderata, natura meravigliosa e il silenzio rotto solo dalla nostra conversazione. Quando ci uniamo al sentiero 422 raggiungiamo i raggi solari e il sentiero diventa ancora più bello. Proseguimento su bella mulattiera incisa nelle rocce dei sette picchi passa presso alcune rovine militari. Quando scendiamo alla forcella Kravja, poi solo su e su. Panorami davvero stupendi. Dopo ripida salita sul crinale Z in cima leghiamo le anime, beviamo tè, sonnelliamo un po' e semplicemente godiamo i panorami dove è chiaro che su tutto il mondo alpino dall'Austria attraverso Slovenia, Italia fino al confine svizzero non c'era una nuvola all'orizzonte. Davvero, visibilità eccezionale. Dolomiti, Hohe Tauern, Alpi del Gail, Dolomiti di Lienz, Alpi Giulie, Triglav, Kepa, Kanin... Tutto presente E naturalmente pianura padana e mare. Davvero bel punto panoramico Monte Chiavals. Al ritorno incontriamo la positiva Polona, scambiamo qualche parola e allegramente proseguiamo ognuno per la sua via. Riposo all'ombra del bivacco Bianchi poi breve discesa ripida e comoda prosecuzione su sentiero 428 fino alla diramazione a sinistra per 428a. Da qui praticamente passeggiata in piano indietro all'auto. La Val Alba ci rivedrà sicuramente è meravigliosa  LP, Ben
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| bagi5. 07. 2019 10:41:06 |
Monte Chiavals, Creta dai Rusei, Monte Vualt … tre cime nel cuore delle Karniche, che siamo riusciti a collegare in variante circolare. Tutti quelli che sono passati di qui e quelli che lo faranno saranno d'accordo che è davvero bello . Dunque, come l'abbiamo impostata … abbiamo parcheggiato abbastanza in alto su uno dei parcheggi sopra la valle Aupa. Ci siamo arrivati passando Pontebba e il paesino Pradis su una strada asfaltata che supera di gran lunga i nostri standard anche per gli insediamenti, non solo per le strade montane. E nessuno prende la tariffa di parcheggio. Da lì ci siamo diretti verso il bivacco Binach completamente nuovo, dove abbiamo naturalmente controllato obbligatoriamente il contenuto. Lungo l'Alta Via C.A.I Moggio abbiamo attaccato la ripidità alla cima del Monte Chiavals e siamo scesi dall'altro lato al sentiero trasversale inferiore. Proseguendo verso ovest siamo scesi un po', saliti un po' e così via fino alla panoramica Creta dai Rusei. Nello stesso stile abbiamo proseguito a lungo fino al bivacco Chiasut dal Scior, con posizione bellissima alta sopra la valle Aupa. Siamo tornati lungo il sentiero di crinale abilmente tracciato Sentiero Palis d'Arint e abbiamo visitato Monte Vualt già all'inizio. Tutto il sentiero è segnato con punti blu. Dopo lunga traversata del crinale e congiunzione con sentiero 425 siamo svoltati a sinistra ed esplorato il rifugio Vualt rinnovato. Anche se senza gestore tutto è ordinato, falciato e pulito. Là c'era anche l'unica acqua su tutto il nostro percorso. È seguito solo il grande finale con un po' di cammino su strada fino al punto di partenza mattutino. In totale 16 km e 1600 metri di dislivello. Bellissima gita, bellissima compagnia e tempo splendido. Chi potrebbe volere di più . Punto di partenza (parcheggio attrezzato alto sopra Pradis) … 46.450911, 13.216498
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| velkavrh5. 07. 2019 12:26:07 |
Bella tura - ci credo! PD Škofja Loka intende andare a Monte Chiavals (2098m) il 28 settembre quest'anno. La nostra partenza sarà Val Alba. Zuc dal Bor, Creta Grauzario e Sernio verranno forse l'anno prossimo.
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| bagi5. 07. 2019 12:56:01 |
No Turbo, nessuno di noi ha notato il ruscello, a meno che non sia più nascosto e l'abbiamo mancato. In fondo profondo nella gola c'è quanta acqua vuoi, ma è un po' troppo lontano  Velkavrh ... assolutamente godrete e vi auguro tempo per panorami lontani 
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| ločanka12. 08. 2025 17:57:08 |
Così scrive nell'articolo su Monte Chiavals, che ha pazientemente aspettato stampato per lunghi otto anni, cioè che il nome della Carnia deriva dalla tribù celtica dei Carni che abitavano queste zone negli ultimi secoli a.C. Interessante! Attraverso Mužac ovv. Moggio Udinese ci siamo diretti verso valle Aupa, ma presto deviati a destra nella valle del Parco Nazionale Alba, dove a 1040 m abbiamo parcheggiato al parcheggio attrezzato. Poi presi bel sentiero inizialmente abbastanza piano 428a, attraversato secco letto del fiume Alba e proseguito verso bivacco Bianchi rinnovato, che sta in idilliaco catino tra Zuc dal Bor e Monte Chiavals. Fin lì ci porta comoda mulattiera militare, incisa nella roccia viva nella parte più ripida. La posizione offre bei sguardi oltre valle Aupa su Creta Grauzario e Sernio. Lo sguardo arriva più lontano, alle più alte montagne delle Alpi Carniche, cioè M. Coglians. Se non ci sono obiettivi più alti, solo fin qui basta motivo per gita . Sotto bivacco c'è ancora vivo ruscelletto con acqua buonissima, che senti con poca attenzione se non lo vedi subito. Dopo breve pausa davanti bivacco ci siamo diretti nella ripidità del sentiero sud segnato del nostro obiettivo. Devo proprio sottolineare questa ripidità, ma la attenua vista su tante stelline che crescono lì. Poco più su si apre vista su audaci torri Zuc dal Bor e già al ciglio quando guardiamo dall'altro lato e vediamo silhouette di Montaž. Poi la cima non è lontana. In vetta attira vista sulle 7 guglie del gruppo Crete di Gleris, tra le quali noti intagli collegano due valli e permettono anche salite alle cime di queste guglie, che sono più da arrampicata. Tornati via sentiero ovest ripido fino sentiero di collegamento Via Alta CAI Moggio ovv.425, dove girati a sinistra indietro verso bivacco. Ma volendo vedere anche altro rifugio da queste parti, a una forcella proseguito dritto, attraversato Rio Cuel Demat dove acqua si può prendere come sotto Bianchi, e così presto visto bel rifugio Vualt, anche lui a posizione eccezionale. Anche questo degno di gita autonoma . Il nostro percorso lungo 14 km, poco più di 1100 dislivello, viaggio fino parcheggio due ore e mezza. Devo ammettere che la bellezza di questa escursione ci ha presi entrambi e penso che non passerà molto prima che torniamo lì e facciamo anche i sentieri lasciati .
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