| rozka1. 07. 2019 20:50:17 |
Dallo sguardo dell'anno scorso, quest'anno è arrivato prima di quanto sperassi Nello "zaino" avevamo due scelte più strette, ma poiché l'ultima parola stavolta è toccata alla più giovane partecipante, andiamo per la "più corta" escursione Ci incontriamo a Kranjska Gora, andiamo a Val Aupa e sfruttiamo il fresco mattutino, che presto inizia a scemare. Al parcheggio già un paio di auto, ci equipaggiamo, esitiamo un po' sulla corda, ma poiché nessuno alza il dito, la lasciamo in macchina. Camminata fino al sentiero 437, rifugio Grauzaria passa veloce e il caldo è già operativo. In mezzo incontriamo gruppo di climbers, mirano a salire una delle vie nella prominente Sfinge e al ritorno li sorprendiamo ancora a salire poco sotto la vetta Al pittoresco rifugio Grauzaria, con cornice unica, ci ristoriamo un po' e proseguiamo verso il passo Foran de la Gjaline, poi lieve discesa, dove poco prima del bivacco Mestri lasciamo il 437, e ricominciamo a salire su sentiero fastidioso, mix di roccia, erba, fondo sdrucciolevole e non finisce mai Sotto la parete Sernio mettiamo caschi e io col piccolo attendo cosa vedrò oltre il bordo. La traversata iniziale alza l'adrenalina e la mantiene, poiché è una bella speziata uno, localmente due, specie perché dietro soffia vuoto e profondità per gran parte. Ma prese eccellenti, roccia tiene e in qualche camino nascosto è magnifico . Sentiero originalmente tracciato su passaggi naturali e proprio quando ci scaldiamo, eccoci sul crinale a guardare avanti alla vetta …juhuuu, Monte Sernio, vetta possente che custodisce la sua Grauzaria e sebbene non si vanti dell'altitudine massima, domina da lontano con la sua forma. Ah, panorami…fantastici da tutte le parti, sediamo un po', foto un po' e scendiamo piano sulla normale. Dibattito già "gira" intorno alla torricella inferiore, su cui l'anno scorso siamo saliti dal lato destro "più facile", così col compagno già pianifichiamo salita per approccio più duro, ma la più giovane è decisa contro e già cerca ombra, noi due già ansanti verso la cima Torre Nuviernulis. E siamo andati a sinistra…sì, davvero più dura della variante destra, ha due dettagli, primo camino dove mezza spaccata è elemento obbligato e seconda barriera rocciosa con placca leggermente strapiombante, hmmm e sì tutto nella posizione, e sì poi tutto passa, hehe, grazie al mio compagno di sventure . Poi più difficoltà, passaggi segnati, anche se con puntini sbiaditi, ma ne vedi uno ne vedi tutti. Stavolta trovata libro di vetta del 2006! , ma vabbè, non ha scritto (chi va, si perda qualcosa di cool ). Scesi per variante più facile. Roccia e prese eccellenti. Discesa alla non partecipante dell'ultimo salita, poi insieme per brutta grapa, una prima di Forca Nuviernulis, fino al sentiero segnato 419. Al rifugio limonata pausa e a stento rimesso gambe in moto. Tornerò, infatti aspetta la prima signora, Grauzaria All'auto decidiamo di trovare la nostra pozzetta e l'abbiamo trovata, in solitaria corrente da qualche parte presso Ovedasso. Mentre parcheggiavamo, ciclista passa e sparisce . La volta dopo lo vediamo inzupparsi nella NOSTRA pozzetta , hahaaa, ci ha proprio fatto ridere il giorno e il raffreddamento un po' più superficiale , poiché occupato la pozza più profonda, a noi rimasta quella per bimbi, hehehe Ottima compagnia , escursione tanto desiderata + bonus salita, sole, calura immensa, sebbene in salita sulla parete ombra tutto il tempo e poi raffreddamento più che benvenuto…giorno perfetto
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
| (+8) |  | |
|
|