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| alyas28. 10. 2014 19:39:02 |
La valle del fiume Glinščica (Val Rosandra) ha conquistato anche me/noi e ai bei resoconti dei predecessori e di Lidija Jesih aggiungiamo il nostro contributo dall'escursione domenicale. Se vai da qualche parte per la prima volta, è in realtà la cosa più difficile trovare il giusto punto di partenza, specialmente se vuoi fare un bel giro ad anello. A Boljunec (Bolunz in tricese e Bagnolli della Rosandra in italiano, se cercherete il luogo sulle mappe), potete arrivare dall'autostrada costiera sia deviando da Kozina verso l'ex passaggio di frontiera Krvavi potok e poi avanti attraverso San Lorenzo (Jezero) fino in fondo alla valle, oppure in modo logisticamente più semplice, se dopo la galleria Kastelec lasciate l'autostrada e procedete in direzione Socerb fino a Boljunec. Al centro del luogo, lungo la strada principale, c'è un parcheggio relativamente grande (gratuito) davanti a un edificio piuttosto caratteristico con l'iscrizione: Teatro France Prešeren. Da lì, presto troviamo alcune indicazioni direzionali che ci dirigono attraverso l'abitato verso il rifugio Mario Premuda e la valle Val Rosandra. Abbiamo proseguito il nostro percorso sul relativamente impegnativo greben Comicijev sopra la chiesetta di sv.Maria sulle Pečeh, siamo scesi alla cascata, tornati lungo la forra del fiume sul destro argine, poi saliti su un greben più corto e facile (non so se ha nome) fino al primo belvedere presso Zabrežec, da lì scesi al già menzionato rifugio Mario Premuda. Per visitare le ferrate, che lungo la strada non sono visibilmente indicate, da Boljunec bisogna salire in macchina quasi fino al villaggio San Lorenzo, noi abbiamo parcheggiato al secondo belvedere, da lì giù per la strada principale camminare circa 150 m e cercare lo svincolo, sentierino a destra, dove poi attraverso il boschetto arrivate all'inizio della prima ferrata "Zimske rože". Peccato che questi luoghi non siano sloveni, ... sebbene la scritta: Senca Confini - senza confini, la puoi leggere un po' ovunque.
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| Kigeot18. 02. 2015 18:27:01 |
Su una mappa ho il nostro "sentiero pedonale" nella valle Val Rosandra (Boljunec-Botač-Zabrežec-Boljunec), qui vedo che tutti arrampicate verticalmente... La via è percorribile senza SVV? (non ho esperienza di arrampicata... Salgo ancora in cima, scendere però già difficile )
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| jax18. 02. 2015 18:35:31 |
Sentiero escursionistico è una cosa, ferrata un'altra, vie di arrampicata la terza. E nella Glinščica hai tutto. E no, per quel giro non serve autosicurezza.
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| Bandzo8. 03. 2015 18:38:39 |
Oggi abbiamo sfruttato il bellissimo giorno ed siamo tornati nella mia amata valle del fiume Glinščica, dove abbiamo rifatto la ferrata dinamica Bruno Biondi, poi anche la ferrata Zimska roža. Vento quasi niente, giorno perfetto-senza nuvola. Super! 
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| LidijaJesih17. 03. 2015 05:15:27 |
Belle foto Ločanka. Il nostro PD sempre trova belle.
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| ločanka17. 03. 2015 18:32:11 |
Lidija, il vostro PD è molto OK. Ero sorpresa!
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| Peter.B.30. 03. 2015 18:37:18 |
Meravigliosa esperienza con abbondanza di adrenalina e piacere escursionistico. Consiglio la visita. Immagini dalla visita ferrate e valle disponibili su: http://www.pdmaticams-drustvo.si/
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| Kigeot12. 05. 2015 12:46:46 |
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| velkavrh12. 05. 2015 17:59:43 |
Kigeot, solo una piccola correzione - penso che non hai fotografato uno stambecco. È della famiglia degli ungulati, ma non è uno stambecco.
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| džana15. 03. 2016 15:16:23 |
.Super gita, mi tenta.
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| Todi2. 03. 2017 21:00:06 |
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| palček plezalček12. 03. 2017 20:25:35 |
Nella descrizione del via ferrata B. Biondi su hribi.net si dice che dopo la ferrata è possibile arrampicare usando il cavo solo per sicura, con difficoltà tra 3 e 4, passo 5a/b. Quest'ultimo non l'ho notato sul percorso, l'arrampicata libera sul traverso che mi ha ricordato il Muro Romano di Lubiana sarebbe interessante, se non fosse per gli appigli artificiali che sono maledettamente 'lisciati' e scivolosi. Poiché le scarpette da arrampicata sono rimaste nello zaino, tutto era ancora più scivoloso, quindi per l'arrampicata libera consiglio di usare scarpette. Nos non è difficile, ma se qualcuno non si sente a suo agio in questi gradi, è molto più sicuro se il cavo serve anche per progredire, poiché le distanze tra chiodi sono significativamente più lunghe. Presi nella prima ferrata sono tipici carsici, molti buchi, prese, bei sottoprese e sidepull, mentre in Nos la roccia è più 'a blocchi'.
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