| lijaneja19. 07. 2025 21:25:20 |
È arrivato il momento di rinfrescare le note di cinque anni fa e ieri mi avventuro su questo sentiero. Parcheggio a Prodi, pago dieci e aspetto il furgone che mi prende poco dopo le quattro Mi lascia alla penultima fermata. Ancora un po' assonnato e confuso, perché non so dove sono, dato che prima non ho controllato dove si trova questa fermata. Circa mezza ora vagabondo su e giù per la strada asfaltata cercando l'ingresso verso il bivacco due. Non l'ho trovato. Scelgo uno dei sentieri che tra alberi caduti e ortiche mi porta in qualche modo sul sentiero giusto. Stava anche iniziando ad albeggiare e non ogni mucca era più nera. Beh, super. Perso quasi un'ora, come se fossi partito da Dovje alle cinque e non alle quattro. Su tutto liscio, prima sosta alla Brinova glava, ora di colazione. Più in alto i gradini nell'erba ripida sono ben visibili, anche alcuni tratti di ghiaia supero senza troppo sforzo, poiché ho camminato all'ombra almeno fino all'altezza della Šplevta inferiore. Sotto Grlo mi cambio nei vestiti lunghi, lascio i bastoncini e metto il casco. I mucchi di pietre mi hanno piacevolmente sorpreso, qualcuno li ha impilati molto logicamente, la vista verso l'Oltarček si apre in meno di venti minuti. Fotografo, fotografo e fotografo. E se fosse l'ultima volta qui? La canalina che taglia l'Altare è sempre più profonda, quindi meglio attraversarla il più in basso possibile, perché la profondità aumenta con l'altitudine. Fino in cima ho goduto dell'arrampicata, qui ometti un po' meno (o non li ho visti), ma tantissimo pietrisco sulle rocce, che specialmente in discesa richiede totale concentrazione. In cima senza vento godo all'infinito, mi guardo intorno cime vicine solitarie, solo sul VMP un po' di vita. Sfoglio sommariamente il libro, mi trovo 10 volte, le bandierine (che non mi piacciono) le ho lasciate stare, anche il bastoncino mezzo bruciato non so cosa rappresenti. Probabilmente era una volta una croce. Come detto, giù fino a Grlo con 110% concentrazione, salgo anche il pendio ripido sopra, poiché il tempo nonostante i casini mattutini non mi spinge. Poi giù fino ai vestiti che nel frattempo si sono asciugati completamente e lungo il sentiero di collegamento fino all'attacco del Dovški križ. Il sentiero per esso, salvo pochi punti non è molto più di una passeggiata un po' impegnativa, mi tentava anche Kopica superiore 2399m, poiché da lì sono già sceso qui, ma non salito, ma le ginocchia hanno mandato segnale 'calmati un po'' Qui mi fermo ancora di più che sull'Altare, dove l'occhio raggiunge nessuna anima viva, nemmeno pecore su Šplevta. Ma salgo da solo su questa collinetta erbosa quando voglio fare altre foto, scopro che il cellulare è scarico. Purtroppo ha mollato anche il caricabatterie che avevo con me e in un attimo ero nell'era pre-cellulare Ho contato un po' che almeno qualcuno nel bivacco due, per chiamare a casa, ma era vuoto anche lui. Dopo le quattro salgo sul bus e solo da Dani chiamo la nostra...
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