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| ejti17. 01. 2021 23:33:56 |
Penso di avervi incontrata. Verso le 13 al monumento Lojze Hohkratu a Vovše. Ho riconosciuto il cagnetto. 
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| lilyd18. 01. 2021 22:40:17 |
Sì, abbiamo incontrato davvero una piacevole escursionista...
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| jerque6. 10. 2023 17:07:48 |
Domenica scorsa sul sentiero ufficiale segnato da Vače. Una variante diretta su strada oltre Klenik (replica della situla del villaggio), noi siamo andati per quella più lunga a Slemšek alla chiesa di sv. Križ (quel tratto è piuttosto ripido, ai numerosi bivi potrebbe essere segnato in modo più consistente), poi su macadam più dolce sul sentiero archeologico (numerose targhe sui reperti archeologici), al fontanile sopra Klenik si collega alla strada diretta prima menzionata. Qui a sinistra sull'asfalto, presso un piccolo come cava l'asfalto finisce, proseguiamo su macadam oltre Cvetež (ufficialmente annesso a Vovše; presso un monumento partigiano panchine con un po' di vista), dopo un po' nelle Vovše stesse (ex stalla con casa ristrutturata attira l'occhio), qui il sentiero chiaramente segnato si stacca nel vero percorso montano attraverso il bosco. Presto un bivio con due varianti, entrambe corrette. A sinistra lungo la cresta e di conseguenza un po' più in alto, in un paio di punti intorno ad alberi abbattuti. A destra incisa in pendio ripido/scosceso, sicuramente questa variante non è per vertigini o scarpe troppo scivolose! Ma su una grande sezione spettacolare vista a sud, anche panchina degli amanti... qualche tifoso della Crvena zvezda potrebbe lasciare la sua religione calcistica in valle e non sporcare le rocce (nota: Grobari, andate piuttosto per la cresta)... Comunque, al crocefisso le due varianti (e altre piste) si uniscono e segue l'ultimo salita. Il sentiero porta su strada forestale macadam dove le alluvioni hanno scavato canyon profondi e si cammina con difficoltà. Sul serio, se per Tolmin Gole 8€ di ingresso, per questo potrebbero facilmente metà. Dove questa strada gira a sinistra nella parte più ripida, per i gorghi e sabbia sgretolante è praticamente impossibile proseguire. Per fortuna a questa svolta si stacca nel bosco un altro sentiero che dopo un po' gira anche a sinistra e aggira la parte più impraticabile. Ancora un po' e nuovo bivio proprio prima della meta, dove decidiamo se dritti alla chiesa o alla baita alpinistica. Entrambe le varianti richiedono passi più attenti. Nelle foto anche quei "zasavskosvetogorska korita" un po' più avanti da quel crocefisso al crocevia, nella seconda foto lo sguardo sul suddetto tratto impraticabile verso il basso.
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