Tutto l'onore agli appassionati che hanno messo insieme il museo. Ma si vede che sono stati lasciati a se stessi e che nemmeno la professione museale li ha aiutati molto. Come amante delle Alpi Kamnik-Savinja sono deluso perché nella collezione non è rappresentato nulla della ricca storia dell'alpinismo in quella parte della Slovenia: p.es. su Johannes Frischauf, Fran Kocbek e altri uomini che hanno fatto tanto per costruire baite slovene nelle nostre montagne come contrappeso a quelle tedesche e segnare i sentieri con segnaletica slovena. Nell'elenco delle peggiori tragedie nelle montagne slovene non è nemmeno nominata la peggiore disgrazia nella storia GRS, quando nel giugno 1997 sulla Turska gora morirono cinque tra i migliori soccorritori sloveni di montagna. Spero che in prossimi anni riempiano anche tali lacune nella altrimenti molto interessante collezione museale.