Questo bel crinale mi tentava da tempo. Ero stato singolarmente su Poldašnja e Due Špici, il traverso è arrivato quest'anno. Bel tempo autunnale fortunatamente accompagna buona forma fisica, così senza ostacoli.
Avendo solo un giorno, variante con Dunjski vrh e Lipnik esclusa, così obiettivo cresta tra Velika planina/Bieliga e Poldašnja špica.
Essendo solo, naturalmente problema partenza e arrivo lontani. Camminare o correre su asfalto, oltre 10km in mezzo, non fa per me, così aiutato con bici. Auto lasciata su Rudni vrh e pedalato fino inizio sentiero 601 poco sopra frazione Chiout. Due ore camminata diventano venti min discesa bella. Bici nascosta in canalone e proseguito a piedi.
Sentiero 601 fino Bieliga mi ha entusiasmato. Tra alberi sale dolcemente su terreno ripido sopra canalone. Motore si scalda piano senza sgambettare già all'inizio.
A Bieliga giro su sentiero 649. Cartello dice 6 ore e mezza. Non venuto a correre, con pause e foto di più, ma giorno sufficiente, da Poldašnja discesa anche al buio.
Strada forestale presto mulattiera, sotto Brdi sentiero sostituito da buone protezioni che permettono passaggi su canaloni rotti. Che progetto di costruzione questo sentiero oltre 100 anni fa, solo immagino.
Presto sentiero di nuovo in mulattiera meravigliosa, via sella Čez Vančelo a Cuel dei Pez. Salto a cima dal sentiero breve, panorami eccezionali. Certo bel punto panoramico richiede pausa. Meta si mostra timida in lontananza.
Vista sulla cresta est dice poco traverso crestale, serve scendere profondo sotto pareti. Discesa qualche punto fastidioso dove sentiero portato via, ma sotto Monte Gosadon migliora. Però questa parte si tira. Alla più alta delle Due Špici circa 300m salita, poche foto e via. Cengia e tunnel conosciuti da prima, passato bivacco dove incontro primi, scendo a sella Čanalut e giù a bivio per Pipari. Ancora 300m salita su sentiero sempre più bello e sul più alto Pipari tempo per pausa lunga. Vicinanza apparente Poldašnja inganna poco, un altro tratto brutto in mezzo, ma tempo ce n'è.
Discesa in canalone parte più brutta del traverso, ma protezioni ok e presto su mulattiera verso Poldašnja. Al bivacco giro su, gambe piangono poco, ma spirito inflessibile. Riesce a prendere via giusta e presto dalla cima guardo cresta percorsa. Dietro Strma peč qualche tuono, tempo di ritorno. En passant prendo bici e pieno impressioni pedalo a casa.