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Catena di Malborghetto (traversata)

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bbugari120. 07. 2018 12:40:39
Congratulazioni, Alessio, ora bisogna installare anche le tabelle! mežikanje
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rozka1. 09. 2019 19:05:28
Non è l'intero traverso, ma ho sperato di "infilare" il resoconto sotto questo topic senza aprirne uno nuovo...mežikanje

Visto maltempo previsto optiamo per giro più corto del giorno prima, hahhaaa...buona idea, ma da breve è diventato looongo 9.10h...eek
Partenza da qualche parte tra S. Caterino e Lužnica, dove ci arrangiamo un po' per l'inizio, proseguiamo su sentiero 604, passando malga Granuda. Consiglio visita, possibile anche in bici, malga davvero bella. Proseguiamo al sella, dove alla cima 2 Špic "solo" 40 min, ma meteo non promettente, continuiamo direzione fino cima Cuel dei Pez. Sediamo un po', scendiamo stessa e avanti a Forecella Cuel Tarond. Nuvole già ci coprono, ma decidiamo di continuare su Sentiero Batt. Gemona. Pioggia ci evita e va su Muzce, noi asciutti arriviamo a malga Bieliga, dove godiamo bei panorami su vicina Strma peč, e scendiamo su sentiero 603, che poi si unisce a ripida strada forestale fino partenza.
Questa parte del traverso mi mancava e sentiero è davvero ben tracciato, segnato e assicurato, tranne un tratto che a prima vista sembra "critico", ma si traversa bene il canalone. Sentiero offre bei viste entrambe parti, cime sopra Dunja e sopra Val Canale...entrambe malghe si raggiunge in auto e bici, e godere panoraminasmeh.
Giorno retto, noi già barcollanti a Frattis...
16.08.019
Inizio1
prima della malga Granuda2
3
vista sulla malga4
5
Peklenska vrata con Strma pečja, sopra Dunjo6
istantanea7
catturato8
sentiero9
sentiero10
Lungo il sentiero11
12
sentiero13
Panorami14
il nostro proseguimento del sentiero15
istantanea16
istantanea17
dalla cima di Cuel dei Pez verso 2 Špice18
da Nabojsov a Montaža e tutto ciò che è in mezzo...19
sopra la Kanalska dolina20
segue una discesa moderata, dove a Forc.Tarond si dirama anche il sentiero per Dunjo (647)21
Prospettiva indietro22
curva ben eseguita23
istantanea24
sentiero25
Sentiero Batt. Gemona26
ben assicurato27
passaggio scivoloso che da lontano sembra peggiore, non abbiamo avuto difficoltà.28
sentiero29
sentiero30
sentiero31
istantanea32
solido ponticello33
Malga Bieliga34
Panorama...su questa strada si può proseguire verso Dunja in bicicletta, chiusa ai veicoli35
Ben segnalato :)36
Lungo il sentiero37
sentiero38
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AI13. 09. 2021 16:03:13
Questo bel crinale mi tentava da tempo. Ero stato singolarmente su Poldašnja e Due Špici, il traverso è arrivato quest'anno. Bel tempo autunnale fortunatamente accompagna buona forma fisica, così senza ostacoli.
Avendo solo un giorno, variante con Dunjski vrh e Lipnik esclusa, così obiettivo cresta tra Velika planina/Bieliga e Poldašnja špica.
Essendo solo, naturalmente problema partenza e arrivo lontani. Camminare o correre su asfalto, oltre 10km in mezzo, non fa per me, così aiutato con bici. Auto lasciata su Rudni vrh e pedalato fino inizio sentiero 601 poco sopra frazione Chiout. Due ore camminata diventano venti min discesa bella. Bici nascosta in canalone e proseguito a piedi.
Sentiero 601 fino Bieliga mi ha entusiasmato. Tra alberi sale dolcemente su terreno ripido sopra canalone. Motore si scalda piano senza sgambettare già all'inizio.
A Bieliga giro su sentiero 649. Cartello dice 6 ore e mezza. Non venuto a correre, con pause e foto di più, ma giorno sufficiente, da Poldašnja discesa anche al buio.
Strada forestale presto mulattiera, sotto Brdi sentiero sostituito da buone protezioni che permettono passaggi su canaloni rotti. Che progetto di costruzione questo sentiero oltre 100 anni fa, solo immagino.
Presto sentiero di nuovo in mulattiera meravigliosa, via sella Čez Vančelo a Cuel dei Pez. Salto a cima dal sentiero breve, panorami eccezionali. Certo bel punto panoramico richiede pausa. Meta si mostra timida in lontananza.
Vista sulla cresta est dice poco traverso crestale, serve scendere profondo sotto pareti. Discesa qualche punto fastidioso dove sentiero portato via, ma sotto Monte Gosadon migliora. Però questa parte si tira. Alla più alta delle Due Špici circa 300m salita, poche foto e via. Cengia e tunnel conosciuti da prima, passato bivacco dove incontro primi, scendo a sella Čanalut e giù a bivio per Pipari. Ancora 300m salita su sentiero sempre più bello e sul più alto Pipari tempo per pausa lunga. Vicinanza apparente Poldašnja inganna poco, un altro tratto brutto in mezzo, ma tempo ce n'è.
Discesa in canalone parte più brutta del traverso, ma protezioni ok e presto su mulattiera verso Poldašnja. Al bivacco giro su, gambe piangono poco, ma spirito inflessibile. Riesce a prendere via giusta e presto dalla cima guardo cresta percorsa. Dietro Strma peč qualche tuono, tempo di ritorno. En passant prendo bici e pieno impressioni pedalo a casa.
Bello riscaldamento lungo il sentiero 601 verso Velika planina/Bieligi1
Fine del riscaldamento2
Il re in lontananza3
Sotto Brdo la strada si trasforma in mulattiera4
Qui c'erano una volta ponti5
La scala permette il passaggio sulla forra6
(Probabilmente) mensola scolpita7
Passaggio su Brdo8
Strada ben conservata9
Gioco della natura10
Sentiero ideale fino alla sella Čez Vančelo da Cuel dei Pez11
Zuc e Dunjski vrh12
Kanalska dolina13
L'obiettivo sbircia timidamente in lontananza14
Forra selvaggia sul sentiero verso le Due špice15
Sì, lassù dovremo andare16
Cuel dei Pez17
Un po' di sentiero è già alle mie spalle18
Un po' di sentiero mi aspetta ancora19
Piccola piattaforma scolpita nella parete sopra le Due špice20
Guarda le posizioni AO21
La mensola nella parete è ben visibile22
Pipar e Viš23
Poldašnja è già a portata di mano24
Bello sentiero verso Piparjem25
Attraversamento del canalone verso Poldašnja26
Le gambe ce la fanno ancora27
Conto con attenzione :)28
Conclusione del traverso29
30
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2061alessio13. 09. 2021 16:43:22
Ciao, mi interessa lo stato del sentiero-traverso n. 26 dalla fine ferrata Piper in poi, si passa normalmente sul ghiaione o una parte è franata e dovrò scavare di nuovo la traccia mrk pogled? O vale lo stesso per il tratto tra Cuel dei Pez al bivio sent. 604 o più avanti fino al ghiaione sotto Gosadon? Grazie anticipato.
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AI13. 09. 2021 20:14:34
Ciao Alessio.
Prima di tutto grazie per mantenere questo sentiero storico eccezionale.
Riguardo al sentiero, stato come segue:
- sentiero sotto Sechieiz (Brda) normalmente transitabile, da nessuna parte portato via o sepolto, protezioni ok
- tra Cuel dei Pez e Gosadon in discesa verso bivio sent. 604 in alcuni punti portato via e bisogna arrampicarsi un po' nella sabbia. Nulla di grave. Subito dopo discesa per canalone molto friabile, quando sentiero attraversa ghiaione.
Poco avanti una catena fine ancoraggio portato via (direzione Due Pizzi), catena fissata su normali chiodi roccia e chiodo finale piantato in roccia molto friabile. Nessun pericolo per escursionisti, non esposto. Scusa non ho segnato il marker di quella parte. Sotto Gosadon sentiero ok.
- Tra Due Pizzi e Piper tutto ok
- Da Piper in discesa a canalone ok, quando attraversi canalone e sali verso cengia, sentiero peggiore ma senza problemi. Cengia avanti un po' coperta, ma transitabile bene.
- a Jog di Miezegnot protezioni ok, specie data roccia molto cattiva

Molto lodevole che i tratti segnati con numeri. Ora che so a chi segnalare, sarò più attento a queste cose.
In bocca al lupo.
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bbugari114. 09. 2021 00:01:21
Quindi, ora il sentiero 601 inizia sopra Chiout, alla quota 909? Tre anni fa era una scorciatoia non segnata, ma il 601 scendeva dalla Velika Planina lungo la strada militare fino a Chiout...
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AI14. 09. 2021 10:59:57
L'inizio è all'altitudine 940m al ponte sul Rio Bieliga. Prosegue lungo la grapa dove scorre questo ruscello. Nella grapa c'è anche captazione idrica, probabilmente per i villaggi giù.
Sulla scarpata dove inizia il sentiero, c'è tabella con segnavia 601. Il sentiero è ben sistemato. Dall'altra parte del ponte spazio per un'auto.
Poiché la strada è una via pedonale piuttosto brutta, mi sembra super che hanno spostato 601 su questa bella mulattiera.
Le mappe la hanno già correttamente segnata (foto). Sulla mia Tabacco 18 del 2003 è disegnata come sentiero non collegato non segnato, un po' all'inizio e un po' alla fine (?)..
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2061alessio14. 09. 2021 15:31:32
grazie per tutte le info dettagliate, ora tutto mi è chiaro, alcuni nostri escursionisti (ho ricevuto notizie di terza o quarta mano e senza foto ovvio zmeden, così evidentemente non sapevo come fosse la condizione del sentiero, hanno detto che non è percorribile traversata verso la polica, che bisogna ancora mettere corde per la salita a Miezegnotzmeden ); sì sentiero 601 è nuovo da quest'anno, pd Tablja/Pontebba l'ha sistemato sulla mulattiera per evitare la strada mežikanje , raccomando di avere con voi TABACCO 018 e 019 ultime edizioni anno 2017, magari già sapete anche dei nuovi Tabacco 065 Alpi Giulie-Bohinj-Triglav e 066 Tolmin-Monti Bohinj-Krn-Rodica e 080 Sonnblick-Grossglockner-Heiligenblut.
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bbugari115. 09. 2021 00:17:10
Alessio, io ho Tabacco n. 018 del 2018!
Anche lì il 601 è segnato lungo la strada militare da Chiout in su!
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AI15. 09. 2021 08:39:22
Se hanno spostato il 601 quest'anno, bisogna aspettare Tabacco 2022. Evidentemente le notizie arrivano veloci in Repubblica Ceca. mežikanje
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AI15. 09. 2021 08:54:40
Alessio, riguardo Miezegnot, le corde sono in tutti i punti importanti nella parte bassa, per permettere sicura salita. È vero che in mezzo ci sono punti senza corde, ma niente di pericoloso. Salita a Miezegnot semplicemente non è ferrata e non è troppo adatta per escursionisti inesperti.
Riguardo sentiero 649, dal mio punto di vista è normalmente percorribile e sicuro. Ma potrebbero pensarla diversamente escursionisti meno esperti. Il sentiero non è come per esempio Augusto Leva dove la corda è quasi continua. Ma ci sono corde dovunque dove mi sembra importante.
Riguardo foto 26, possibile che i vostri escursionisti abbiano segnalato la parte segnata nella foto. Là davvero non c'è corda e per i sassi probabilmente ogni anno la porterebbe via. Passaggio è un po' fastidioso, ma senza problemi perché pendenza non grande. Ma prossima primavera probabilmente buono andare là con picco e pala.
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2061alessio15. 09. 2021 18:51:04
Grazie, concordo, su Miezegnot siamo sempre andati quando non c'era la corda, almeno era ok finché non l'hanno messa per quei nostri italiani inesperti ma ultimamente esagerano (quasi come se dovessero mettere corde dalla sella alla cima velik nasmeh ) e poi invece di mandarmi messaggio ufficiale via e-mail con qualche foto così io posso avere evidenza se è verità o esagerazione e avvisare nostra PZ-CAI FVG (altrimenti devo saltare sul terreno e vedere che succede) preferiscono rivolgersi oralmente a terze o quarte persone così quando casualmente ricevo notizie sono vecchie e incertemrk pogled; io dico che i nostri dovrebbero andare un po' sulle vostre ferrate per fare esperienza e poi tutto sarebbe più facile mežikanje , riguardo sentiero 649 proprio quella parte nella foto continua a franare, ogni anno bisogna scavare la traccia o magari evitare con variante corta su e giù se possibile; per Tabacco volevo dire meglio avere ultima edizione perché quasi ogni anno cambia qualcosa sui sentieri, magari (dubito) che app ditta Tabacco la inserisca prima che sulla carta; ancora grazie a te e tutti che collaborano attivamente su HRIBI.NET.
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AI19. 10. 2021 08:48:50
Seconda tappa del traverso, domenica, 17.10.2021
paese Dunja - Dunjski vrh (Vrh Dunje) - Lipnik - Bieliga
La mattina a Mojstrana osservando cime coperte da nuvole e limite basso della neve, già mi preoccupa un po' che il lungo viaggio sia inutile. Comunque continuo e quando da Žabnica inizio a scendere verso Tablja (Pontebba), il tempo migliora, neve sui cime non si vede. Ma quando a Dunja vedo lato NE di Zuc dal Bora completamente asciutto, finalmente tiro un sospiro di sollievo. Neve su giro autunnale proprio non la voglio.
Per evitare camminata lungo strada al ritorno, uso di nuovo la bici. La lascio nella grap pa all'inizio del (nuovo) sentiero 601 e con auto vado al punto di partenza nel paese Dunja.
Lascio la strada verso casale Chiout Pupin alla seconda curva e metto piede su sentiero 602. Sentierino betonizzato sale a zig-zag e porta in cima collinetta dove ci sono paio case. Continuo su carrozzabile che presto finisce e diventa sentiero. Primi metri sopra grap pa sentiero va su ponticello/poggiolo metallico, poi si trasforma in bellissmo sentiero. Abbastanza ripido ma molto uniforme il sentiero porta attraverso bel bosco di pini alla cima Clap Forat. Qui appare Dunjski vrh. Sembra vicino ma l'occhio inganna. Dopo discesa a sella Mincigos, dove sentiero 602a va in valle, il sentiero sale ripidamente. Dietro rialzo Cuel Formian la cosa si complica un po'. Sentiero molto ripido a tratti segue "tunnel" attraverso rovi, a tratti traversa erbe aperte. Tra rovi spesso "canta" seghetto sul mio Victor Inox e rami ribelli imparano forma oliva. Peccato non ho con me "Gardena" da giardino. Qualche volta giro un po' qua e là per trovare prosecuzione sentiero. Fuori sentiero su erbe ripide puoi scivolare presto o annegare in rovi. Poco sotto cima sentiero traversa lato ovest dove ci sono macchie di neve. Passaggio in cima non più problematico e presto sono su.
Cima è davvero eccezionale belvedere, visibilità incredibile. Carniche come sul palmo. In lontananza individuo Peralbo e Coglians. Vista su Montaž mi stupisce. Profilo che mostra da questa direzione è davvero eccezionale. Non riesco a distogliere lo sguardo, si vede anche nelle foto nasmeh.
In completa bonaccia e solitudine mi sdraio in cima. Se potessi allungherei il giorno all'infinito.
Continuo verso Lipnik. Sentiero tagliato attraverso rovi e ben percorribile. Evidentemente via principale alla cima viene da direzione Lipnik. Sentiero presto lascia cresta e scende profondamente sotto. Sotto Lipnik diventa ovvio che Dunjski vrh non sembrava importante a strateghi militari nella prima guerra, perciò non ci hanno portato nessun sentiero militare. Ma Lipnik ne è pieno. Lascio sentiero che gira in galleria e traversa pendio erboso e salgo su mulattiera non segnata verso Lipnik. Sotto cima metto piede su sentiero segnato che arriva da sella Clap di Jovel e salgo in cima. Anche Lipnik non sfigura per panorami. È anche proprio in "linea" con resto cresta.
Scendo a sella Clap di Jovel e metto piede su sentiero 601 che arriva da nord. Presto diventa larga mulattiera erbosa. Quando vedo baite su malga Bieliga, la prendo diretta giù attraverso prato passando malga fino cartello dove strada e sentiero 601 si incontrano e inizio 649. Lungo già noto (nuovo) sentiero 601 scendo alla strada. Bella mulattiera ben tracciata è balsamo vero per piedi. Bici mi aspetta. In discesa lungo strada guardo tavole con vecchie foto strada attraverso Dunja. In posti era tracciata abbastanza diversamente da oggi. Quando vai in auto tali cose non noti.
Al punto di partenza mi dispiace che il giorno finisce. Giornata fantastica e proprio tale escursione.
Bel sentiero attraverso la foresta di pini1
Zuc dal Bor e Monte Chiavals2
Vista aerea su Dunjo3
In mezzo al sentiero c'è un buco :/4
I faggi sono già belli, alle larici manca ancora un po'5
A Clap Forat si mostra l'obiettivo di oggi6
Zuc un'altra volta7
Cima Dunjski o Vrh Dunje8
Salita sul versante meridionale9
Vetta; prosecuzione della cresta verso Lipnik10
Visibilità incredibile, a sinistra Peralba e Coglians, a destra Zermula11
Creste Naborjetski, Viš e Montaž. In lontananza Mangart, Jalovec e Triglav.12
Il vero re delle Giulie Occidentali13
Dietro Rosskofla fa capolino Veliki Klek14
Il cagnetto siede in cima al pilastrino e sventola la coda :)15
Lipnik16
Panorama da Lipnik non delude17
Non riesco a smettere di fotografarlo :)18
Segno dell'unità dei tempi bellici19
Conclusione della seconda tappa del traverso all'inizio del sentiero 64920
Bella discesa sul 60121
Inizio del (nuovo) sentiero 60122
sentiero percorso23
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bbugari119. 10. 2021 10:51:52
Veramente Montaž è possente da questa prospettiva, foto fenomenali e escursione! Complimenti per uso bici!!!
Se ti ho capito bene, salita finale a Dunjski vrh da SO è mal segnata?
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AI19. 10. 2021 12:12:00
Sì, è vero.
Ma come ha scritto Alessio nel topic Vrh Dunje, il problema sono i segnavia che sono per lo più anziani, lavoro per lo più volontario.
Dove sentiero va attraverso rovi, si può seguire più o meno, anche se servirebbe tagliare parecchi rovi. Sulle erbe mancano sassi dove dipingere segnavia, quindi non dappertutto subito chiaro dove va sentiero. Là sarebbe bene mettere paletti.
Dall'altro lato passaggio da questa parte è piuttosto raro, giro prende po' d'aria avventurosa. nasmeh
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VanSims19. 10. 2021 14:47:37
Foto 14: Non è quella Hochalmspitze?
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tulipan19. 10. 2021 15:27:58
Simon, quella non è Hochalmspitze, ma Veliki Klek,
come c'è scrittomrk pogled
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bagi2. 11. 2021 14:03:49
I Monti di Naborjet sono sempre un obiettivo gradito. Li collega una lunga, panoramica cresta con abbondanza di bei sentieri. Ci sono entrati sotto la pelle e li visitiamo volentieri nasmeh. Questa volta l'abbiamo fatto da Naborjet. Abbiamo parcheggiato al parco sportivo sull'altro lato della strada principale e ci siamo diretti via 606 verso il pascolo Strešica. Da lì proseguito a Poldašnja špica e seguito 649 via Pipar fino al sella Cianalot. Lì abbiamo lasciato la cresta e tornati al punto di partenza via 605. Nessun grosso problema, serve un po' di attenzione extra sui pendii detritici. Più dati nella fotostoria ...

Coordinate del punto di partenza (Naborjet, parco sportivo): 46.505254, 13.442151
Parcheggiamo a Naborje e seguiamo il sentiero 606 verso l'alpe Strešica1
Hmmm, sopra è tutto nebbioso. Ovviamente il tempo non segue la previsione :)2
4 km di ghiaia portano all'alpeggio, proprio la misura giusta per la meditazione mattutina3
Alpe Strešica. Sorprendentemente si sente musica dietro le porte chiuse dell'edificio residenziale4
Stiamo ancora camminando sul sentiero 606. Questo gira lentamente a sinistra verso l'alpe Ravna5
Qui c'è un bivio. Proseguiamo a sinistra in salita verso Poldašnja špica6
Non ci piace questo. La nebbia si infittisce, sopra non si illumina nulla7
Potrebbe essere tutto il crinale nella nebbia, non sarebbe la prima volta. Creiamo rapidamente un piano di riserva8
All'improvviso entriamo nella schiarita. In vetta decideremo dove proseguire9
Sembra buono, non cambieremo i piani10
Lungo il sentiero verso la cima. Ce ne saranno molti altri oggetti militari più avanti11
Poldašnja špica. Alla croce si notano sempre di più gli anni ad ogni visita :)12
Si è schiarito anche nella valle di Kanalska13
Discesa dalla cima. Le protezioni sono in buono stato, la prudenza per il terreno non è superflua14
Bivacco Gemona sotto Poldašnja špica. La nebbia agita ancora la coda15
Inizio del magnifico sentiero 649 ... Sentiero Battaglione Alpini Gemona16
Valle Dunjska con la strada che sale a Rudni vrh in numerose curve17
Tratto leggermente franato del sentiero. Con un po' più di attenzione è percorribile senza difficoltà particolari18
Nuovo passaggio nel bacino superiore. Un tempo si andava a destra per il ghiaione.19
Vista indietro. Si vede chiaramente il sentiero che attraversa i pendii.20
Siamo già su Pipar, godiamo del sole e ci guardiamo intorno.21
Dopo la discesa ripida visitiamo anche la vetta vicina, Cima Senza Nome ...22
Ancora uno dei numerosi resti. Ce ne sono tantissimi anche sopra il sentiero.23
Godiamo della giornata. Il sorriso dice tutto :)24
Cele note Dve špici. Sotto la destra Cima Vildiver si trova il bivacco Bernandinis.25
Da Pipar il sentiero scende decisamente, ora dobbiamo salire al Sella Cianalot.26
La salita è attraente e per niente noiosa.27
Vista indietro sul ponte fatto di recinzioni stradali.28
Autunno dorato nella Val Dunja.29
Forcella Cianalot. Qui iniziamo a scendere nella Val Canale.30
Sentiero 605 è eccellentemente sistemato e facilmente percorribile quasi fino alla fine.31
Alcuni larici mostrano ancora una bella decorazione autunnale.32
Sentiero 605. Diverse segnalazioni sono state rinnovate.33
Sentiero 605. Diverse segnalazioni sono state rinnovate.34
Questa è proprio una sorpresa. Non è nemmeno nuova, ma il bypass è puro Prešeren.35
Usciamo sotto l'autostrada, non lontano dal punto di partenza.36
Fino a lì dobbiamo andare sulla pista ciclabile, non c'è altra alternativa.37
Il tunnel lungo 400 m è per fortuna illuminato, nessun ciclista.38
Tutte già al parcheggio, l'unica. Il gelo ha evidentemente fatto il suo.39
Oggetto interessante dall'altra parte della strada. Simile a una chiesa, ma probabilmente ci sono appartamenti dentro.40
Traccia GPS del percorso percorso. Ha registrato 17 km e 1800 m di dislivello.41
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bagi14. 07. 2022 12:22:53
Da un po' di tempo ci ronza l'idea di traversare il crinale di Naborjet da Valbruna a Dogna in un colpo solo. Abbiamo aspettato l'allineamento giusto delle stelle e hanno brillato proprio il giorno perfetto. Arrivato il raffreddamento dopo lunga ondata di caldo, prevista bella sabato e anche il giorno chiaro era tra i più lunghi. Quanto ci è servito giusto, l'abbiamo saputo solo alla fine del giro velik nasmeh

Al punto di partenza a Ovčja vas siamo arrivati a un'ora del tutto inumana. Ci siamo caricati zaini pesanti con enorme scorta d'acqua e alle 3 del mattino partiti sul sentiero 607. La strada iniziale all'alpe Rauna giusta per riscaldamento e meditazione nel silenzio della notte. Ci ha accompagnati fino all'alpe dove uccelli con chiassoso cinguettio annunciavano i primi segni del giorno. Più in alto sui pendii il sole già ci scaldava diligentemente nel fresco mattino.

Poldašnja špica è la prima nel lungo crinale e così presto eravamo prevedibilmente soli. In lontananza Dunjski vrh si nascondeva timidamente ultimo, numerose gole intermedie nascoste bene. Tutto già noto da esplorazioni precedenti, quindi sapevamo grosso modo cosa ci aspettava. Prima pausa pianificata alle Due špice, seconda al Dunjski vrh. Non volevamo esagerare con andatura veloce per non scaricare batterie troppo presto nasmeh. Su un percorso così lungo comunque troppe incognite.

Da Poldašnja špica scesi al bivacco Btg. Alpini Gemona e proseguito sul sentiero 649. Prima parte del crinale marcatamente alta montagna con molti punti esposti. Qui prima di tutto sicurezza, tempo non contava. Terreno a noi familiare, quindi avanzati bene comunque. Aiutati dalle protezioni fisse, ce ne sono a sufficienza nei punti chiave. Verso mezzogiorno arrivati ansimando alla più alta delle Due špice dove spuntino meritato è scivolato giù come da tempo non succedeva.

Seconda parte del crinale fino all'alpe Bieliga più bassa ma non meno bella della prima. Corre continuamente sui posizioni del battaglione Gemona da cui il sentiero 649 prende nome. Il sentiero militare già anni fa ripulito dai detriti e ben assicurato nei passaggi insidiosi. Qui camminato più rilassati e i km volati. Presto all'alpe Bieliga dove il 649 finisce ufficialmente. Là con app trovato il 601 non vedendo tabelline.

Prime segnalazioni 601 trovate alla fontana dalle baite dei pastori e via per ultima parte crinale a Dunjski vrh. Segnalazioni sopra l'alpe rinnovate ma in erba difficili da vedere. Presto uniti a mulattiera invasa da vegetazione con vecchie markacije e ci ha portati sui pendii sotto Lipnik. Là la parola invasione vegetazione ha preso altra dimensione. Mulattiere eccellenti invase irriconoscibili e solo stretto sentiero nell'erba alta ci ha guidato sicuro su pendii ripidi. Al Dunjski vrh alle 17 e tempo per altro spuntino e riposo. Benvenuto per tutto quel che seguiva nasmeh

Discesa a Dogna via 602 storia a parte. Unico tratto che non conoscevamo e forse meglio così velik nasmeh. Per fortuna GPS traccia e avviso amico che scendere obbligatoriamente di giorno. Presto chiaro perché. Tutto una pendenza unica. Segnalazioni rarissime, solo appoggio occasionale. Non sentiero vero, più indovinare dove avanti. Passo erba qui, passo là, rami tagliati cespugli, forse segnalazione, pezzetti sentiero trovati, in mezzo spesso niente. Spesso traccia GPS decisiva. Pur imprecisa in tale terreno almeno indicava direzione per cercare prosecuzione. Discesa ravvivata da passaggi erbe ripide dove errore non ammesso. Tutti sbocchi profondi in pareti. Così metro per metro piano scesi fino sella Mincigos. Da lì finalmente sentiero visibile decentemente battuto. Seguito lungo ripido calo a Dogna dove alle 21 chiuso avventura Naborjet.

Per concludere … parte più difficile tutto percorso proprio discesa finale da Dunjski vrh. Solo 6 km ma calo 1700 m dislivello. Solo per quella 4 ore. Resto poesia alpinistica. Da Poldašnja špica a Dunjski vrh crinale splendido, difficoltà giusta, amanti storia hanno da vedere. Più in fotostoria ...

Qualche dato da Garmin:

Lunghezza totale percorsa: 29 km / dislivelli sul percorso: 3000 m
Partenza da Ovčja vas. Sono le tre del mattino, temperatura piacevole di 10°C1
Così presto non abbiamo voglia di parlare molto. Meditiamo assonnati ognuno per conto suo2
Nel bosco è ancora buio pesto. Qui giriamo a sinistra verso Poldašnja špica3
Nel bosco è ancora buio pesto. Qui giriamo a sinistra verso Poldašnja špica4
La notte si ritira e lentamente appaiono i contorni delle cime5
All'improvviso tutto intorno a noi brilla nella piacevole luce mattutina6
All'improvviso tutto intorno a noi brilla nella piacevole luce mattutina7
Siamo già oltre il bordo. Montaž sarà il punto centrale quel giorno, lo vedremo da diverse direzioni8
Seguiamo il ben segnato sentiero 6069
Presto Poldašnja špica appare, la prima cima che visiteremo oggi10
Ancora decisamente vista mattutina verso la Slovenia11
Vetta di Sameva, anche noi ci affrettiamo avanti12
Andiamo in quella direzione. La mattina è bella e fresca, visibilità eccellente13
Nella parte iniziale della cresta alcuni dei passaggi più fastidiosi14
Nella frana anche questo palo direzionale è utile :)15
Procediamo lentamente, affrettarsi qui non giova16
Così la traccia porta attraverso i pendii franati. Non particolarmente pericoloso, ma nemmeno facile17
Poi il sentiero entra nel roccione dove le protezioni sono sufficienti18
Sul Pipar. Ancora non abbiamo incontrato nessuno19
Vista sul proseguimento. Per la salita alle Dve špici bisogna prima scendere parecchio20
Ottimo posto per una bella foto. Spero che vari *influencer* non leggano questo post :)21
Piccola e grande vetta. Entrambe insieme formano il nome Dve špici22
Sotto la Cima Vildiver inferiore c'è il bivacco Bernardinis. La parte aperta non è in buone condizioni23
Attraverso la vetta passa un tunnel militare, dove la lampada è attrezzatura obbligatoria24
Molto umilmente siamo entrati nella montagna perforata :)25
Dall'altra parte del tunnel si erge la più alta delle due punte … Cima Alta26
Passaggio tra le due montagne proprio sotto il sentiero stretto27
Il proseguimento è attraente, sentiero strappato nella montagna. Senza non ci sarebbe passaggio28
Segue un breve discesa, nel complesso ben assicurata29
La traccia nelle pareti verticali è senz'altro tra le più attraenti in zona30
È ben assicurata, ma qui non deve esserci comunque paura del vuoto31
Il nostro obiettivo era più alto di entrambe le cime, quindi qui giriamo a destra32
Tra abbondante macchia finalmente raggiungiamo la vetta, dove incontriamo un'escursionista slovena33
Dopo una piacevole chiacchierata e uno spuntino in vetta, torniamo sul sentiero 64934
Planina Granuda, sullo sfondo Šinavc con stazione radar sulla plateau sommitale35
Tutti i bivi sono ben segnalati. Noi seguiamo il sentiero 649 per tutto il percorso36
Un tempo qui c'era un ponte militare, ora l'erosione erode anche il sentiero escursionistico37
Una delle rare funi d'acciaio danneggiate. Il passaggio non è comunque pericoloso38
Si trovano anche alcuni salti rocciosi …39
Vista indietro …40
Vista in avanti su numerose mulatjere e resti di strutture della prima guerra41
Due indicazioni per due escursionisti. Ognuno di noi ha la sua :)42
Un altro tratto del sentiero dove l'esercito ha tagliato i pendii con la dinamite43
Un tempo qui c'era un ponte, ora il passaggio è protetto con funi d'acciaio44
Passaggio dal canalone all'altro lato oltre le fondamenta del ponte45
Sempre più visibili i resti della un tempo ampia connessione militare46
Un altro passaggio accanto ai resti del ponte successivo47
Segnale del 39° Battaglione di Gemona, da cui il sentiero 649 prende anche il nome48
Qui il ponte è sistemato un po' diversamente49
Concludiamo la parte ufficiale del sentiero 64950
Sulla Planina Bieliga troviamo le prime indicazioni per il sentiero 60151
Da questa planina c'è anche una bellissima vista su Montaž52
Anche più avanti troviamo lo stemma del battaglione di Gemona53
Visto lo stato del sentiero, il passaggio sulla grapa è sorprendentemente ben sistemato54
Presto ci troviamo in una nuova realtà. La larga mulattiera è solo un bel ricordo55
Pendii sotto Lipnik. Si vede bene come il sentiero militare attraversa i pendii56
Sguardo indietro …57
Per la maggior parte del pendio camminiamo solo su una stretta gazza nell'erba alta58
Vetta Dunjski. Da Valbruna a qui abbiamo impiegato tredici ore e mezza59
Qui abbiamo ampi sorrisi per la meritata merenda e riposo, in discesa ci si sono un po' ghiacciati :)60
Montaž domina su tutta la zona circostante61
Vista indietro su Lipnik62
Laggiù dobbiamo andare. Non sembra niente di speciale :)63
Perfino le segnalazioni si trovano subito all'inizio della discesa …64
Qui correva la discesa iniziale. La sua caratteristica è la ricerca di passaggi *sicuri*65
Più avanti le cose si complicano un po'. Le erbe ripide sembrano più o meno così …66
E anche così … Attraverso questi pendii passano sentieri che senza traccia GPS è difficile seguire67
Non c'è sentiero, solo qualche impronta visibile nell'erba alta. Qui il passaggio è al centro del ghiaione68
Molto più in basso la situazione si placa, il sentierino è perlopiù visibile69
Ultimo sguardo al possente. Le ombre serali già lambiscono i suoi pendii70
Vista indietro sui ripidi pendii del Dunjski vrh, che abbiamo appena attraversato71
Qui passa il sentiero 602. L'aspetto è uguale a prima nelle zone ripide, solo più pianeggiante qui72
Dunja è ancora molto distante in basso. La discesa ci porterà via un bel po' di tempo73
Tutto è invaso dalla vegetazione. Erba alta copre il sentiero74
Siamo già parecchio più in basso e compaiono i primi segni di *civiltà* :)75
Casale Chiout Pupin sopra Dunja76
Qui sgorga acqua corrente, che ci fa proprio comodo per rinfrescarci dopo il lungo cammino77
Dunja al tramonto. Siamo già al fotofinish :)78
Il giorno se congeda. Da Ovčja vas a Dunja abbiamo camminato 18 ore79
Traccia GPS del percorso escursionistico. Ha rilevato 29 km e 3000 m di dislivello80
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bos14. 07. 2022 13:20:35
Meraviglioso ... cappello giù.jezik
(+4)mi piace
Pagina:123
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