Joža X,
relativamente semplice tutto insieme. Ti spingi fino a dove è permesso e non fino a dove si può arrivare. Sulla via per le montagne e ritorno, non butti rifiuti. Non fai rumore, non causi danni. Queste poche "piccole cose" sono già tante.
Riguardo alle descrizioni dettagliate di percorsi o salite, è così. Su molte pagine di sezioni alpinistiche pubblicano notizie sulle ultime salite (roccia, neve e ghiaccio). Nelle guide di arrampicata ci sono descrizioni dettagliate delle vie. Quindi, una via di arrampicata la posso studiare fino in fondo basandomi su descrizione, schizzi e foto. Ma non mi passa per la testa di affrontarla. È semplicemente oltre le mie capacità. E vale lo stesso se io o qualcun altro descrivo una salita su un difficile fuoripista. Chi le padroneggia ci andrebbe anche senza la mia descrizione e ce la farebbe, magari qualche info fresca aiuta (es. campi di neve). Per gli altri meno esperti o senza ambizioni simili, la mia o altrui descrizione può essere una lettura interessante.
Ho fortuna, anzi doppia fortuna. Vado in montagna dall'adolescenza precoce, presto 40 anni di pratica. E in settima elementare ho sostenuto l'esame di storia dell'alpinismo, "bon ton" in montagna, cioè comportamento, meteorologia, orientamento. E altro. Quindi un po' di teoria prima della pratica c'è stata. E perché non suoni tutto troppo bello, alla fine mi cospargo di cenere. Anche io in "quei anni" ero scatenato e non solo in basso ma anche in alto, oltre i 1000m ad esempio, ho buttato qualcosa di inappropriato. Grazie a lui che mi è passato relativamente presto, così la media ora è sempre più in positivo. Concluderò su questo tema, cioè non interverrò più, aggiungerò solo questo: l'escursionismo di massa, spesso di campagna, causa molto più danno del fuoripista solitario. Rifugi alpini strapieni, scusa baite, causano più inquinamento di un solitario o due che bivaccano sotto un abete. Una motoslitta causa più rumore e inquinamento di un gruppo di sci alpinisti, anche se sono diciamo venti.
E per finire, Joža X, non mi hai alzato la pressione, figuriamoci offeso. Hai la tua opinione e posizione che difendi con passione e ci stai dietro. Come ho io la mia opinione e posizione. E anch'io ho probabilmente superato il limite del buon gusto per qualcuno nel difendere le mie posizioni. Anni fa d'estate sdraiato su Čisti Vrh guardavo Lepo Špičje e pensavo a Tuma quando la sua via era proprio davanti ai miei occhi. Madonna, mi son detto. Čisti Vrh e Lepo Špičje sono proprio uguali a come erano quando Tuma girava da queste parti. E anche giù in Trenta la natura è la stessa di ai tempi di Kugy. Solo noi siamo diversi. Pegiori o migliori, lo giudicheranno quelli che verranno dopo di noi e magari un giorno si sdraieranno su Čisti Vrh o Špičje.