| j.18. 04. 2022 23:37:00 |
Ieri (domenica, 17 aprile) da Markova ravn per sentiero di caccia fino a Planina Ovčarija. A Mokrica, Kompotela, cima e Planina Košutna, giù fino a Dedec e poi al punto di partenza. Da Markova ravn porta un sentiero trasversale di caccia, che sulla frana ripulita sparisce un po', ma vai avanti. Si incontra col sentiero di caccia che viene dalla cava circa cento metri prima della barriera rocciosa, dove questo sentiero si biforca. Sono andato per la variante sinistra, più ripida. A fatica ho trovato la diramazione, poiché lì il sentiero sparisce completamente in posti, e sui resti pieno di foglie scivolose e piccole radici. Dalla fune fissa in poi nessun problema più. Dalla capanna di caccia a circa 1410m fino a Planina Ovčarija portano tre sentieri: Attraverso la cresta (Debeli hrib), passando per Medvedja jama e il sentiero inferiore. Non so perché ho scelto quello inferiore, che si dirama alla prima curva. Qualche tratto di neve l'ho attraversato con successo senza ramponi (neve ghiacciata sotto, sopra qualche cm di fanghiglia, fastidioso). Solo dal sentiero lungo la cresta di Mokrica ho visto quanto sia pesantemente innevato l'area di entrambi i sentieri superiori. Davanti a Medvedova jama c'è un cumulo di neve alto almeno un metro, se non di più. Un attraversamento di qualche centinaio di metri di foresta ripida nella neve instabile sarebbe stata una storia speciale, evitata solo per fortuna. Il sentierino verso Mokrica è appena visibile, ma mi ha portato comodamente sulla cresta su erbe troppo calde e secche. Sul lato nord della cresta tra Kompotela e Mokrica è un quadro completamente diverso. Inverno, con rari pini mughi che spuntano dalla neve. Sulla cresta soffiava vento, direzioni indeterminate. Mi sembrava una volta dal nord, un'altra dal sud. Verso Mokrica bisogna scendere un po', per un po' ho girato sul confine tra pini mughi e neve, poi ho messo i ramponi. Il sentiero per Kompotela era completamente innevato, tra i pini mughi si rompeva spesso pericolosamente. Sul pendio sotto la cima sono sprofondato fino alla vita in un buco tra neve e terra. Mancava poco, e avrei perso l'equilibrio e ferito me stesso coi ramponi. Fino alla cima di Košutna e poi fino a Planina Košutna la neve era esposta a sud, quasi niente sprofondamenti. Comunque, in questo mondo di altopiano accidentato e collinoso ne aveva già tolto parecchio. Il pascolo stesso è abbastanza a sud da essere già libero dalla neve, senza vento, caldo e accogliente. L'ultima volta che ero qui, ho visto da qualche parte una targa in memoria di un ragazzo di 13 anni sepolto da una valanga 60 anni fa. Questa volta non l'ho trovata. Alla interessante rampa, dove a destra porta il passaggio a Planina Koren sono sceso per il sentiero tra i pini mughi. Per un po' niente di speciale, poi il sentierino attraversa un pendio erboso corto ma molto ripido. Qualche passo più avanti scende in una gola e poi giù, dove bisogna arrampicarsi un po' su un salto corto (niente di grave). Sul pendio ripido con gradoni erbosi sotto il salto, appena visibile, porta alla sella presso Dedec (1550 m). Lì si incontra col sentiero che viene dalla capanna di caccia sotto Debeli hrib. Da Dedec al sentiero segnato altri 10 minuti circa, poi alla macchina a Markova ravn altri 30 minuti. Non filosofeggerei. Ma ramponi, piccozza, ghette e crema solare sono imperativi sicuri per il giro in tali condizioni questi giorni. Qualche foto in più sulle condizioni l'ho postata su Modrina neba.
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