Nuovo bivacco sotto Skuta in fotostoria
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| Gdu bo meni reku svinja26. 08. 2015 10:40:49 |
Come probabilmente nessun altro, nemmeno io sono entusiasta della spazzatura nei bivacchi, però questa cosa si risolve abbastanza semplicemente se i visitatori successivi prendono una lattina o un sacchetto di minestra rimasto, lo mettono tra i loro rifiuti e lo portano a valle. Certo arrabbia un po' quando qualcuno non pulisce dietro di sé, ma penso che casi del genere siano piuttosto rari. A volte succede il contrario, spesso qualcuno lascia per gli altri un sacchetto di caffè, cioccolato, nei mesi più freddi un bicchierino... Per me sono un problema maggiore le pulci e i pidocchi, con cui volente o nolente devi condividere una notte piovosa e per questo dormi poco 
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| Pankrt26. 08. 2015 16:46:56 |
Ehi, quanto avete portato su? 
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| viharnik26. 08. 2015 18:02:05 |
Con bel tempo non c'è bisogno di tenere cibo nel bivacco e quindi spazzatura. È diverso se fuori c'è forte vento e freddo. Sarebbe anche pratico lasciare le scarpe fuori quando il tempo lo permette, perché già ora il pavimento è completamente arrugginito dalla terra.
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| jax26. 08. 2015 19:02:06 |
Ma dai. Una cosa sono i vandali che calpestano i muri con le scarpe. Per quanto riguarda il togliersi le scarpe - siamo realistici. Come non si fa nelle baite, non si fa nei bivacchi.
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| viharnik26. 08. 2015 19:41:23 |
Le baite alpine hanno pavimenti per lo più in ceramica, questo bivacco è interamente fatto di legno di larice. In secondo luogo, in questo bivacco non si cammina per qualche metro con scarponi. Se si entra con il maltempo, si lasciano le scarpe all'ingresso. Imparate un po' di ordine, altrimenti non ha senso andare in montagna e imparare da esse. Montagne e creazione sono governate da regole, più le seguirete in voi stessi, più sarete vicini al cielo. In generale, bisogna rendersi conto che il materiale installato in montagna non è lo stesso che in valle. A casa si va da Bauhaus, si compra e si sostituisce facilmente, ma lassù sopra i 2000m?.
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| lino26. 08. 2015 19:45:37 |
Viharnik, ci vorranno ancora parecchi anni per alzare la cultura e l'amore per l'ordine di un gradino - e abbassare il vandalismo e la sciatteria di un gradino.
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| Ruzowski26. 08. 2015 20:43:25 |
beh, sì. Quando ci coglie una tempesta, tuoni, fulmini lungo il sentiero e c'è un bivacco vicino, io almeno mi affretterò lì, magari ansimante, confuso, ed entrerò dentro. Prima quello. (togliersi le scarpe non è priorità in quei casi) Solo dopo inizierò a osservare l'ambiente, le condizioni, le regole scritte e non scritte. Il bivacco serva al suo scopo. E con materiali abbastanza resistenti da durare decenni di uso. La forma del bivacco viene per ultima. Magari quando passa la tempesta ed è tempo di riflessioni
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| lino26. 08. 2015 20:55:22 |
Ruzowski, i tuoi motivi sono del tutto comprensibili, umani. Ma nei tuoi sentimenti di montanaro non vedo giustificazione per le impronte di scarpe sul muro del bivacco. È riflesso di primitivismo e malvagità .
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| Ruzowski26. 08. 2015 21:01:43 |
lino, certo, assolutamente. Mi ero scordato di scriverlo. Primitivismo, malvagità, io userei una parola ancora più forte.
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| GričarA26. 08. 2015 22:02:14 |
Non voglio proprio sapere come sarà in inverno quando entreranno con i ramponi.
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| 4polon8. 09. 2015 18:24:31 |
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| viharnik9. 09. 2015 17:29:05 |
Ora custoditelo come la pupilla dell'occhio.
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| risto9. 09. 2015 22:06:26 |
Ho letto tutti i commenti sul bivacco e sull'anima; p.es. ascetico, dall'interno non molto di più che un tetto sulla testa e riparo dal vento e dal freddo; sull'acqua del rubinetto e After shave e colino per la pasta e simili. Il bivacco avrà un'anima subito quando fuori almeno -10 e il vento ululerà intorno agli angoli, nebbia tale che non penserete nemmeno di andare a casa! Il bivacco ottiene sicuramente un'anima quando a novembre ci si stringe in 30 persone che sopravvivono la notte tra risate e dormicchi. Ottiene un'anima propria quando aspetti in esso i soccorritori che portano l'amico scivolato a morte il giorno prima e non rideremo mai più insieme. Allora il bivacco ottiene un'anima così grande come il pallone caduto sul Barje anni fa. L'anima l'avevano quelli che hanno concepito e realizzato l'installazione del bivacco. E non l'avevano quelli che hanno impedito la prima installazione. Anche quando il bivacco non c'è più; oltre alla lamiera e assi fragili l'anima è ancora lì. (sul bivacco sotto Ojstrica, che non c'è più)
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| SamoK9. 09. 2015 22:19:25 |
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| risto11. 09. 2015 12:39:40 |
Può SamoK spiegare: "Ah, no ja ..." ?
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