Bagi, grazie per la descrizione. Questo weekend ho percorso la prima delle vie.
Prima avvertenze:
1. Il sentiero dal punto panoramico sopra Koglje alla Koča Premuda ha un carattere piuttosto montano, è esposto e, a causa del ghiaione, pericoloso per scivolata. La prudenza non è superflua, specialmente per escursionisti di bassa montagna non abituati a sentieri alpini.
2. App GPS (Orux per me), non solo benvenuta ma obbligatoria. Senza mi sarei perso già a Botač tornando in Slovenia o sarei andato sul bel sentiero panoramico direttamente a Premuda (anche per me chiusa verso le undici), evitando però il punto panoramico sopra Koglje, che vale sicuramente la visita.
Figuriamoci il labirinto di sentieri e mulattiere dagli Hrvati fino e oltre Bazovica, fino al monumento alle vittime di Bazovica. Più avanti verso Kokoš ci sono le marcature blu-bianchi 'knafeljčeve'.
Parte del sentiero dagli Hrvati alla Grotta Impossibile passa sopra l'area di arrampicata e la via ferrata Bruno Biondi (ci sono stato circa 5 anni fa)
A parte la mattina con 2-3 gradi sotto zero (un anno e un giorno dopo la visita di bagi

), nessun freddo particolare, né bora. Ma la mattina sulla pista ciclabile dell'ex linea, già piena di ciclisti italiani. Questa traccia l'ho percorsa anch'io circa 15 anni fa (Kozina - Trieste - tram Opicina (allora ancora in funzione) - Orlek - Lipica - Bazovica - Kozina)
Dalla descrizione della Grotta Impossibile ho appreso che è stata istituita 'ad hoc' una commissione per esplorarla
