Alpski Slovenc - Ultimi messaggi
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| Alpski Slovenc2. 08. 2012 18:39:29 |
Ieri il nostro obiettivo era Špik Hude police (2420 m) nella confinante Italia. Il sentiero ci ha portati lungo la strada della Soča oltre Predel fino al paese di Sella Nevea. Nel paese in una curva destra stretta siamo svoltati a destra direttamente in salita per la stretta strada fino all'alpeggio Pecol. Parcheggiamo il veicolo nel grande parcheggio e da lì si vede già il nostro obiettivo di oggi. La temperatura a mattina era solo 12 gradi, ma dalla valle Pecol c'erano viste meravigliose verso Montaž, Špik Hude police e altre cime intorno. Continuiamo a destra verso il rifugio Rif. di Brazza, dopo 20 minuti di cammino proseguiamo oltre il rifugio dove le indicazioni ci portano al bivio a destra verso »Terra rossa« 2h, dritto su Montaž. Il sentiero fino alla cima non è faticoso ma proprio piacevole e panoramico. Dopo circa un'ora di cammino avvistiamo per la prima volta quattro stambecchi che pascolavano e più saliamo più ne vediamo. Certo abbiamo seguito gli avvisi degli escursionisti dalla descrizione su hribi.net e messo i caschi. Lo dico perché abbiamo visto con i nostri occhi e con escursionisti austriaci come uno stambecco (cucciolo) ha calpestato un sasso instabile scatenando sassi che sono rotolati giù per il pendio. Anche quando pascolano e attraversano il pendio provocano sassi che per fortuna si fermano dopo qualche metro. Sulla cima Špik HP le viste erano a tratti peggiori per la nebbia che calava su Montaž, Viš e cime vicine. La vista sui Višarji e il Cacciatore di Pietra nemmeno tanto convincente. In ogni caso con bel tempo panorami che arrivano lontano intorno. Sulla cima e lungo il sentiero incontrato un alpinista che era tutto fuorché ben calzato e così sfida la sfortuna. Il ritorno con bellissimi panorami sulla valle Pecol e verso il Kanin.
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| Alpski Slovenc22. 07. 2012 20:54:36 |
Purtroppo non c'è stato aiuto per lei. Il giorno prima non c'era qui. Grazie Ajda per i bei auguri, ricambio.
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| Alpski Slovenc22. 07. 2012 13:31:49 |
I sette laghi del Triglav erano il nostro obiettivo questa settimana. Saliamo la valle verso Trenta fino al punto di partenza Zadnjica. Il nostro sentiero continua verso il Rifugio Zasavska a Prehodavci attraverso la Valle Zadnjiški. Alla sella Čez Dol ci uniamo alla mulattiera e dopo 2 ore siamo a Prehodavci. Pernottiamo al Rifugio Zasavska e il giorno dopo con 6 gradi e vento ci dirigiamo verso il rifugio ai Laghi del Triglav. Lungo il sentiero nella valle dei Laghi del Triglav ammiriamo i laghi e le cime circostanti. Ascoltiamo le Marmotte che si pongono fotogenicamente lungo il sentiero. Al rifugio giriamo e lasciamo l'ultimo Lago Nero per la prossima gita via Komna o Komarča. Torniamo per la via di andata indietro oltre Prehodavci nella valle del Trenta.
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| Alpski Slovenc22. 07. 2012 12:07:37 |
Ciao. Dall'ultimo post qui su hribi.net io e mia moglie abbiamo percorso e conquistato parecchi vertici. Giro di due giorni iniziato sabato pomeriggio dopo le 16, giorno 07.07.2012 da Zadnjica. Dopo quattro ore di cammino sulla mulattiera pernottato a Dolič nel Rifugio Tržaška (personale molto gentile, prezzi per i nostri standard parecchio alti, penso i più alti lì intorno) e mattina dopo verso Triglav. Dal rifugio a Dolič proseguito a sinistra e salito sulla mulattiera. Dopo 45 min cammino il sentiero si appiattisce e davanti vediamo bene il nostro obiettivo Triglav. Proseguiamo direzione Triglav sui pendii, passati Lojzet, fino alla biforcazione dove si unisce sentiero da Plemenice. Proseguiamo destra su ghiaione fino alla parete e poi con aiuti fissi traverso su fino a Triglavska škrbina (qui si unisce sentiero da Planika). Proseguiamo sinistra su ripido ben assicurato (subito all'inizio ca 100m salita due chiodi ballerini uno più grande uno più piccolo da fissare). Fino alla cima sul pendio Triglav soffia in raffiche forte vento che spinge nebbie dalla valle Trenta. Dalla direzione Kredarica verso cima e viceversa si vedeva bene parecchio traffico. In cima prima ci saluta nebbia. Presto per qualche minuto sparisce e faccio foto da tutte le parti. Dopo un'ora di riposo e battesimo obbligato di mia moglie che quel giorno festeggiava compleanno scendiamo piano lungo cresta Triglav verso Dolič e poi verso Zadnjica a Trento.
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| Alpski Slovenc19. 03. 2012 12:10:45 |
Golica. Quattro giorni l'abbiamo guardata dalle cime sopra Pokljuka, deciso domenica salire. Anni dall'ultima. Tempo ignorato, da Gorizia su Vršič Jesenice su Planine pod Golico. Valle sole ma su brutto. Vento spinge nebbia pendio. Niente. Subito morso salita. Vento sempre. Pausa breve rifugio sotto Golica, poi pendio erboso ripido umido scivoloso fangoso senza neve. Rifugio a cima forte vento SO nebbioso visibilità 50 m. Vetta veloce libro foto discesa.
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| Alpski Slovenc17. 03. 2012 22:51:44 |
Venerdì 16.03 ultimo, già quarto giorno di godimento su Pokljuka, dove uno ricarica letteralmente le batterie. Per la fine abbiamo scelto Viševnik, il più visitato in quei giorni con magnifico sole. Viševnik, come gli altri vertici visitati, fanno parte del percorso "Pokljuški gamsi" (da Tosca all'ultimo Debela peč), che faremo in estate o autunno. Così venerdì abbiamo lasciato Blejska koča a Lipanca e scesi allo Šport hotel, da lì in auto a Rudno polje e su lungo la funivia a Viševnik. Non descrivo il sentiero in dettaglio perché già fatto dai predecessori. Dico solo che per la conca si può salire su neve dura o su sentiero estivo scoperto fino al crinale con bei panorami sul gruppo Bohinj. Tra i cespugli ancora neve ma non sprofonda. Fuori dai cespugli sentiero scoperto. In vetta bel tempo soleggiato e caldo, cambiato un po' dopo con vento più forte. Discesa al punto di partenza senza problemi.
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| Alpski Slovenc17. 03. 2012 22:10:10 |
Terzo giorno 15.03. visitiamo anche la cima Mrežce dalla capanna Blejska a Lipanci. Il sentiero va a sinistra dalla capanna prima dolcemente, poi il terreno sempre più ripido. Dalla capanna al crinale il sentiero è duro, quasi ghiacciato. Avanti verso il bosco e quando usciamo da esso andiamo a destra al punto più alto. A causa del tempo sempre più caldo la neve è esposta a sud e si sprofonda fino alle ginocchia. In cima naturalmente splendidi panorami tutt'intorno. Tempo soleggiato e caldo, così ci siamo concessi i raggi per buone 2 ore. Discesa per il sentiero di salita.
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| Alpski Slovenc17. 03. 2012 21:20:51 |
Mercoledì 14.03 il nostro obiettivo era Debela peč. Partenza dall'Šport hotel passando Planina Zajavornik fino alla Blejska koča na Lipanci. In alcuni punti il sentiero era ghiacciato quindi il più sicuro è camminare accanto ad esso. Poco sotto la capanna dove c'è scritto "Area pascolo Planina Lipanci" la camminata è sicura in valle e non sul sentiero perché è fortemente ghiacciato. Dopo una breve pausa abbiamo proseguito verso Debela peč. Sul percorso verso la cima c'era molta neve e per lo scioglimento in alcuni punti affondava bene. L'ascesa finale era solida. Dopo breve panorama e foto siamo scesi e siamo andati anche su Okroglež poi sulla cima di Brda. La cresta est verso Brda è completamente sotto neve e ci si è sfondato fino al culo. Da Brda siamo scesi dal lato ovest dove la cresta è solida. Dove inizia la ghiaia e fino al bivio Brda – Debela peč ci si è sfondato di nuovo fino alle ginocchia. Da qui dopo una breve discesa ripida siamo arrivati alla Blejska koča na Lipanci dove abbiamo pernottato.
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| Alpski Slovenc17. 03. 2012 16:13:47 |
Martedì 13.03. con la moglie partiti da Rudno polje su Pokljuka per Veliki Draški vrh. Neve inizia sopra planina Konjščica dove sentieri si uniscono da Uskovnica o Pl. Konjščica. Alcuni tratti da Rudno polje ghiacciati, necessaria attenzione. A Jezerci giriamo a sinistra verso Studorski preval. Da lì a destra attraversiamo prima corta ripida e proseguiamo sul pendio est di Veliki Draški vrh e affrontiamo la pendenza. Verso la cima neve ammorbidita dal forte sole, postholing in alcuni punti. Verso la cima meno neve, si può salire dritto sulla neve o estrema destra. Cima Veliki Draški vrh offre bei e meravigliosi panorami lontani, goduto al sole per 1,5 h. Discesa per cresta ovest verso fine un po' difficile, cercare sentiero tra arbusti fino a Studorski preval. Dalla cima Ablanca i locali ci hanno osservato con curiosità. Da lì nessun problema e neve ghiacciata ha retto il mio peso.
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| Alpski Slovenc12. 03. 2012 11:21:02 |
Grazie per le informazioni. Auguro a tutti una bella settimana, almeno il tempo sarà super.
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| Alpski Slovenc11. 03. 2012 17:39:37 |
Buon giorno. Qualcuno è andato al Veliki Draški vrh o quali sono le condizioni di neve lì intorno?
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| Alpski Slovenc10. 03. 2012 16:31:49 |
Avevo previsto che eri tu, Azael, quando parlavamo di come era in cima. Davvero fortuna col vento su. rs56 su 3 ore 40 min, senza sforzo, foto intorno. Baita non aperta secondo me, almeno non feriali, forse weekend ma dubito perché no fumo dal camino.
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| Alpski Slovenc10. 03. 2012 13:36:35 |
Anche noi due ieri abbiamo fatto l'ascesa da pl. Kuhinja alla cima del Krn. Vento NE forte specie in basso, al bivacco Gomišček calmo al nostro arrivo, uguale gran parte fino in cima dove dopo ha tirato piano (ca 13.30) ma non come per chi era avanti ore prima. Neve poca davvero, ma sulla mulattiera parte dal cartello «via S. Korena molto difficile». Per notte e giorno più freddi la neve non ha ceduto e ha retto bene il mio peso. Su e giù senza equipaggiamento invernale extra, ma se condizioni cambiano sarà utile già sotto la baita (ca 500 m lunghezza e ovvio fino alla cima). Lato nord del Krn verso lago Krn e verso Batognica con molta più neve e vero idillio nevoso. Lago Krn ancora sotto ghiaccio. Vedute su Triglav, Mangart, Kanin e Rodica splendide, su S e SO scarse. In cima e bivacco ci siamo fermati a goderci il sole 1,5 ore. Discesa passata in un attimo.
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| Alpski Slovenc5. 03. 2012 20:46:14 |
Ieri siamo andati nel bosco di Trnovo. Il nostro obiettivo era Poldanovec. Dopo la salita dal punto di partenza per Poldanovec lungo la strada forestale arriviamo a un incrocio dove c'è una tabella informativa. Su di essa è disegnato un sentiero circolare, così si può arrivare alla cima di Poldanovec dal lato sinistro o destro della valle. Sulla tabella sono segnate anche le cime più alte (V. Bukovec, V. Češevnik e Mojski vrh). Abbiamo fatto un sentiero circolare intorno alla valle o conca di Mojska draga. Decidiamo di proseguire a destra lungo la strada, un po' più lunga. Interessante che tutte le vie e mulattiere in questa valle siano innevate o con accumuli da 20 cm fino a 2 m. Sul sentiero circolare arriviamo a una baracca che il tempo ha già roso, curiosità di questa baracca è che qui una volta i lavoratori pernottavano quando portavano legna dalla collina vicina, poiché da questa baracca in su c'era una volta una funivia. Arrivati al piede di Poldanovec ci dirige a destra su una pista carrozzabile che sale ripida e dopo 15 min arriviamo in cima, molto panoramica. Purtroppo quel giorno visibilità sulle Alpi Giulie, Cerkljanska e Šentviška planota non ottimale per bassa nuvolosità. Dalla cima di Poldanovec continuiamo sulla pista che scende di traverso, e dopo qualche minuto di cammino ci porta a curva destra netta e proseguiamo sulla strada in salita, giriamo a destra passando la tabella informativa descritta prima. Al ritorno sulla strada, in cima alla salita giriamo a destra attraverso piccola radura su pista carrozzabile che dopo pochi min sale ripida e dopo 20 min arriviamo a Mojski vrh (1313m), da cui con bel tempo si vede il resto del bosco di Trnovski. Concludiamo la nostra visita alla planota di Trnovska all'Okrepčevalnica Lazna na Lazni, aperta nei weekend.
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