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| palček plezalček2. 05. 2026 18:55:53 |
È arrivata come ordinata, il post di Gep infatti (deve essere sotto un altro titolo) e mi sono diretta in quelle zone con una variante leggermente modificata. A Draga il parcheggio intorno alle sette e mezza era ancora abbastanza vuoto. Procedo lungo la strada bianca e poi sul sentiero verso Preval. Quando ci arrivo, i primi visitatori si stanno già rinfrancando nella capanna, io però velocemente "zviz" a destra fino alla Potočnikova planina, dove giro a sinistra in un pendio piuttosto ripido. Prima attraverso il bosco, poi per breve tempo in danza con il cespugliame e quando finalmente sbuco in piano, resto impietrita con la tana del serpente quasi al naso. La ragione dice che la tana è vecchia, il serpente probabilmente non c'è da tempo, ma il cuore batte più forte, le gambe sono come molle, i bastoncini battono sul terreno come se stessi eseguendo un numero circense speciale. Respiro un po' più facilmente solo quando non ci sono più erbe alte, cosa che accade proprio sotto la cresta, lungo la quale con splendidi panorami raggiungo di nuovo le segnalazioni e lungo di esse la cima piuttosto affollata. La discesa verso Roblek e oltre è passata in fretta e così ero già diretta a casa presto nel pomeriggio.
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