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GRANDE PERDITA DI UN GIGANTE DELL'ALPINISMO SLOVENO

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viharnik21. 11. 2009 16:51:57
Secondo il racconto di un amico, Tomaž è partito per l'ultimo cammino ultraterreno in completa anonimità. Prima di partire da solo, probabilmente a causa degli ultimi scandali nel salvataggio dal Nanga Parbat, è andato all'aeroporto solo con i vestiti addosso. Prima aveva già spedito la sua attrezzatura da arrampicata separatamente.
Possa il tuo spirito trasparente come neve riposare sulle ali del Creatore.
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viharnik21. 11. 2009 17:32:29
Tomaž Humar ha mostrato a tutti noi, nonostante le contestazioni degli vecchi alpinisti che dicono che arrampicava solo per la fama, l'impossibile. Scalava tali solitarie ascese che altri alpinisti in tutto il mondo possono solo sognare.
Come messaggio più prezioso all'umanità, attraverso l'estremo sovrumano, ha cercato di dire che l'uomo non è solo un essere impotente limitato, ma una forza viva creata da Dio, dove non ci sono limiti, come Dio è onnipotente e infinito.
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viharnik21. 11. 2009 18:37:20
Non devo dimenticare di menzionare l'esibizione dell'indispensabile dalmata, capo spedizione, assistente, fotografo, Stipe Božič, che ci ha rappresentato sia nelle spedizioni jugoslave che slovene in montagne straniere.
All'inizio ha detto scherzosamente che alla fine lui e Tomaž erano tali buoni amici che Tomaž una volta ha chiesto a Stipe: Ehi dove hai imparato a parlare sloveno così bene?. Stipe dopo aver scalato la via ha chiesto sorpreso a Tomaž: Joža, hai scalato tutto questo da solo?. Ha detto anche che è estremamente grato a Tomaž per aver potuto collaborare come fotografo e cineoperatore, dove a livello mondiale sono riusciti a girare alcuni film top unici dalle pareti più audaci. Ci mancherà, ha detto alla fine.
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pavaonurmi21. 11. 2009 20:10:09
rip tomaž
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ahaba21. 11. 2009 22:21:40
ciao, anch'io ero oggi a Kamniška Bistrica e ho sentito un discorso completamente diverso di Stipe Božič.
RIP TOMAŽ
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viharnik22. 11. 2009 07:02:15
Ahaba, sarà vero. Ha detto anche tra l'altro che Tomaž stesso era la vetta dell'alpinismo mondiale.
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zippo22. 11. 2009 18:44:28
"Nemmeno modeste rinfreschi dal Sindaco alla capanna, né stufato o almeno bevande. Dopo la fine del programma commemorativo la maggior parte è andata a casa."

- ehi viharnik, cosa ti aspettavi, una festa alpinistica fino alle prime ore???
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aonuk122. 11. 2009 20:18:52
Hai la tua pagina, viharnik.
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viharnik22. 11. 2009 20:55:15
Solitamente è consueto e appropriato, specialmente in tali perdite, che la gente non si disperdano subito dopo il lutto.
Non sono l'unico che ha notato, ma tutti sanno dai fatti che i vertici politici, insieme ai sindaci, non fanno granché per aiutare i cittadini. Anche il terreno irregolare di Tomaž così difficilmente "donato" proprio sotto la collina ci dice qualcosa.
Zippo, sai, se fossi venuto da Tomaž solo per una festa, non sarei stato l'unico a camminare in suo onore lungo la strada dal parcheggio Šimnovec con rose in mano fino ai monumenti. Sebbene Tomaž non volesse rose, dicendo che i fiori sono solo per i vivi, non è etico e disumano nelle zone di Kamnik che quasi nessuno abbia portato rose. Quella copertina blu, se hai notato sulla roccia, era dal mio cuore. Non sono riusciti nemmeno a posizionare una singola immagine in un posto appropriato. Tanto da parte mia!.
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viharnik19. 02. 2010 16:59:00
Oggi sono andato a prendere il libro dell'edizione aggiornata di Tomaž Humar.
Il libro descrive le sue ascese dalle origini dell'arrampicata in patria ai remoti luoghi spirituali dei giganti himalayani, nel mezzo molte esperienze con arrampicatori, Šrauf, Janez Jeglič, Stipeta Božič e altri. Nel titolo Grande Stella da un Piccolo Paese, Messner conclude la descrizione dell'ascesa slovena dell'himalayismo con Aleš Kunaver, che allora apriva la strada. Successivamente si è formata un piccolo gruppo di alpinisti di vertice che continuavano a spingere i limiti su Makalu, Everest e Lhotse. Tra loro c'era anche Stane Belak Šrauf, il genio silenzioso del gruppo e successivo insegnante di Humar. A Tomaž Messner attribuisce padronanza magistrale di tutte le discipline dell'alpinismo moderno, su El Capitan, nelle Alpi e in Himalaya. Alla fine Messner riassume che in Tomaž non si sente l'indice puntato e nemmeno l'autoesaltazione come nell'etica di Bonatti. Humar irradia gioia di vivere, creatività e tolleranza, soprattutto quella speciale volontà di fare un passo avanti, che da sempre nobilita l'alpinismo.
Nota dell'amico Carlos Carsolio, dicembre 2009, dopo la visita di Tomaž a Kamnik, dice che Tomaž, tutto orgoglioso del suo paese, li ha guidati attraverso magnifici villaggi sloveni e campi, sono andati in montagna e hanno bevuto vini eccezionali, mentre pianificavano i loro sogni. Lo ha nominato forza naturale con il nome Tomaž Humar, quest'uomo unico che ha cambiato le nostre vite, quest'uomo che vedeva una sfida in ogni ostacolo, che sembrava così incrollabile, ma aveva un'anima così sensibile, così piena di emozioni. Dispensava amore e comprensione con il cuore completamente aperto, con la stessa intensità con cui li cercava. Dice: Ricordo le ultime chiamate di Tomaž via computer, il suo viso pieno di energia, i suoi palmi che si muovevano così velocemente da sembrare che avrebbero sfondato lo schermo, quando mi raccontava gli ultimi dettagli prima della partenza per l'Himalaya. "Ehi, turista" ha detto, "siamo stati fortunati, siamo sopravvissuti, abbiamo avuto successo, usiamo questo successo, questa fama per aiutare i poveri. Cambiamo il mondo!"
Era amato e odiato, suscitava ammirazione e invidia, era un modello e bersaglio di attacchi, e tale è il cammino dei pionieri, tale è il cammino quando non ci sono vie impossibili. Esplora ancora, mio caro Tomaž, mio fratello, un giorno cammineremo tutti nelle tue orme.
Alla fine del libro è anche scritto che dalle foto scattate da Tomaž durante l'ascesa si può dedurre che Tomaž prima della caduta ha scalato la via pianificata e l'ha collegata alla Via Giapponese che corre lungo la cresta.
Mercoledì 7 ottobre ha riportato ai suoi carivelik nasmeh sorride tutto il giorno. Era con una famiglia tibetana. Padre 50 anni, figlia 20, bambino 3 anni. Cucina nera. Semplicità. COME ricompensa hanno portato il bambino sotto la pioggia. IL SUO NOME È MIMGVAR come il mio. Nato di martedì. dignità. pace nell'anima. grande cuore. FELICE DI NUOVO A CASA. ANCORA IO. Langtang 3340m, domani vado a vedere il campo base 4200m.
Il libro di Tomaž Humar è un tesoro spirituale inestimabile, pieno di bellezze di montagne inaccessibili e motivi himalayani della vita quotidiana sotto le montagne.
In una settimana alla PZS hanno venduto già oltre cinquanta copie, di questo libro di ricordi permanenti unici, belli, spirituali, dello sloveno eccezionale-Par Excellence-, ovunque desiderato nostro Tomaž Humar.
Foto di Tomaž Humar in dedica orante agli Dei (pace interiore, unità) prima dell'ascensione1
Jagat Limbu (sherpa) dal Langtang Lirung 7227m2
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Sul El Capitan7
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JusAvgustin19. 02. 2010 22:38:29
bene scritto, una perdita molto grande, sia per il nostro che per l'alpinismo mondiale...
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gams4420. 02. 2010 01:08:22
Dosanjaj i suoi sogni lascialo come miglior amico in bel ricordo come solo una stretta di mano ci siamo incontrati sui sentieri nelle nostre belle montagne di Kamnik. Hai creato storia nell'alpinismo mondiale. Quindi riposa lì dove ti era destinato. Non pensate che lo dimenticheremo, no, mai. Ma ci mancherà la stretta ferma di mano che aveva solo Gozdn Joža.
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viharnik20. 02. 2010 11:04:35
Ho aggiunto alcune belle foto di Tomaž Humar.
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hanč14. 11. 2010 14:21:04
Quando sfoglio un po' il mio diario meteorologico in cui finiscono anche escursioni e altre curiosità, realizzo che oggi è un anno dalla perdita del nostro alpinista Tomaž Humar. Vive ancora tra noi.
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JusAvgustin14. 11. 2010 14:33:41
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viharnik14. 11. 2010 15:06:12
L'ho ricordato già il 10.11.2010, quando ci ha lasciati, sempre sorridente, positivo e gioiosamente ottimista Tomaž Humar. Di tali persone rette che stanno per le loro parole e azioni ce ne sono pochissime. Come a Pavle e agli altri che sono partiti, desidero e so che pavimenteranno il cammino ulteriore della vita-essere con il loro spirito splendente e personalità sempre più in alto, fino a lì dove lo spirito si fonde in armonia infinita, unità, perfezione a Lui-Lei (Sri Mataji Nirmala Devi).
A dicembre vado di nuovo a Genova per Sri Gesù (Christmas puja), dove presenterò il suo libro a Dio-Lei. Il pensiero sarà sufficiente per un tocco a lui e agli altri che sono partiti.
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pinkerton14. 11. 2010 15:35:10
Viharnik, ti sei convertito solo ora da Litija a Čatež, o cosa ti tormenta?
Tieni quelle tue terapie spirituali un po' per te, se le pratichi. Nemmeno i Testimoni di Geova diffondono le loro idee su questo forum!
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viharnik14. 11. 2010 16:14:30
Sì, dove ti sei cacciato Pinkerton. Soprattutto su questa parte del forum non evangelizzerò con superficiali di ogni tipo. Il mio cammino spirituale risale già a una vita precedente come monaco buddista (visione nel sonno dopo il risveglio dell'energia Kundalini sorgente, dove sono conservati tutti i registri delle vite precedenti), con tali e altre organizzazioni ho finito 20 anni fa. Sahaja yoga non è un'organizzazione, club o società spirituale. È lo stato puro dello spirito e si basa sul risveglio della forza naturale-primordiale in noi. Ho vissuto e realizzato spiritualmente già parecchio e la coscienza e i cambiamenti sono drastici. Nulla viene da sé però, poiché Sahaja Yoga, sebbene Divina, non lusinga nessuno, specialmente coloro che consapevolmente rifiutano le cose per il loro ego e convinzioni. Per lo yoga devi essere semplice, naturale, cuore aperto e mente vuota per ricevere in te qualcosa di divino, altrimenti è tutto vano.
Anche Tomaž era a un alto livello spirituale, poiché sapeva che le montagne sono vive e con esse puoi entrare in contatto spirituale. È stato più volte al confine tra questo e l'altro mondo dopo dure prove in montagna. E aveva ragione quando diceva che l'uomo non sceglie, sceglie solo LUI con la maiuscola e che non ci sono coincidenze. Tutto e ogni dettaglio del momento nella vita ha uno scopo. Se vivi nella coscienza del presente (illuminazione), puoi attraverso gli eventi intorno a te (non sei coinvolto come attore, come nemmeno Dio) riconoscere il "gioco" di Dio, le sue leggi eterne e le conseguenze per chi le viola. Per questo alle persone succedono sempre cose. A alcuni bene, ad altri male. Così diventi maestro della luce, il tuo stesso Guru. Lp
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pinkerton14. 11. 2010 18:53:01
Ah beh, se è così grazie per la spiegazione.

Ma se mi fermano i poliziotti ubriaco al volante, posso dire loro di parlare con LUI, visto che io non ho scelta propria? velik nasmeh
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tisa14. 11. 2010 22:14:28
In qualunque cosa credesse Tomaž Humar e a chiunque si rivolgesse, era una persona unica. Ho avuto l'onore di conoscerlo personalmente quando si curava nel nostro ambulatorio quell'anno in cui si era gravemente congelato le dita e ci volle molto sforzo perché si riprendesse. Il suo sorriso rilassato, l'espressione umoristica e la forza indescrivibile dell'energia positiva che irradiava nella sua vicinanza mi rimarranno per sempre nella memoria.
La sua morte mi ha scossa profondamente. E credo di non essere l'unica di gran lunga.
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