Venerdì (21.6.) ero sulla cima per la via tecnicamente più facile da Soča. Alternative ultimamente poche, considerando la chiusura del sentiero oltre Kanjski preval, resta solo la variante da Bavšica lungo la cresta oltre Mali Grintovec, che sembra poco visitata. Purtroppo poco visitata anche la cima stessa, non solo per la difficoltà. Il timbro completamente consumato, il libro pieno, sgualcito e tutto muffoso riposa nell'armadietto. Ma scrivo questo soprattutto per lo stato triste del sentiero. L'etichetta "sentiero di montagna" la merita davvero solo la parte bassa da Soča a Lemovje, gli ultimi qualche centinaio di metri prima di Lemovje pure esemplarmente falciati a larghezza di metro e mezzo. Davvero lodevole e gentile. Allo stesso modo la sorgente sopra Lemovje. In salita rinfrescante piacevole, in discesa la sogni già dalla cima. Da Lemovje a Planina nad Sočo ancora per un po' va, soprattutto nel bosco dove il sentiero non si chiude facilmente. Sulla traversa, circa ultimi 200 m di dislivello, inizia la lotta con erba, cespugli e soprattutto zecche. Incontrerete anche qualche serpente (io nessuna velenosa), ma non c'entra molto con lo stato del sentiero. Nelle parti aperte il sentiero, che comunque non è più largo di 20 cm, quasi completamente invaso. Per fortuna è l'unico e in pendenza non si sbaglia. Quando vi fate strada nel pascolo invaso tra ciuffi di erba alta, rocce nascoste e buche intermedie fino a Planina nad Sočo, siete a metà. Seconda grande gentilezza sul sentiero è la capanna di caccia locale con panchina che offre un po' d'ombra e riparo piacevole. Qui rispruzzate con l'anti-zecche, perché ce ne sono davvero tante (da grandi a piccole, per visite rare affamate e vi aspettano con impazienza). Dalla capanna di caccia il sentiero continua su ex pascoli, poi bosco e poi ghiaia. Stessa storia, verrebbe da prendere in prestito un'ascia dai cacciatori e tagliare rami in eccesso che in pochi anni nasconderanno del tutto la modestissima traccia. Finora non menzionato le segnalazioni. Non fresche, ma non ho sensazione che manchino o non visibili. Tuttavia evidentemente nessuno se ne occupa da almeno 10-15 anni e presto anche queste segnalazioni sbiadiranno del tutto, e allora su questa interessante cima solo via impegnativo senza sentiero. Vicino 2000 m raggiungiamo il limite vegetazione e lì le condizioni cambiano, ma non in meglio. Sentiero inizialmente ben tracciato e assicurato distrutto irriconoscibile da "scivolatori" spietati e poi erosione naturale. Invece di tornanti prudenti avanzate dritti verso passaggio roccioso sotto cima su ghiaia scivolosa. Sembra che qualche testa fina abbia pure segnato queste "scorciatoie" verticali con linee rosse legalizzando distruzione sentiero e natura. Come all'inizio il sentiero degno del nome solo ultimi 100 m dislivello sotto cima. In breve, natura meravigliosa e da vedere. Associazione Alpinistica, società competente, comune, enti turistici e albergatori potrebbero pensarci bene se gli interessa che in montagna vadano solo più zelanti, testardi e resistenti. Quelli non pagano appartamenti cari e pranzi a Bovec, Soča e Trenta. Quelli che lo fanno visitano gole Soča, cascate e musei in due giorni poi via. E guardano Bavški Grintovec, Rombon, Kanin e altri picchi dalla valle quando la attraversano in auto o moto in mezz'ora.