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| golica12. 10. 2015 22:14:25 |
questo weekend pianifichiamo con il gruppo (se il tempo lo permette) sulla Krniška Glavica. Non ci sono mai stata, ho letto tutti i commenti comunque. Mi interessa solo se il sentiero è esposto in qualche tratto, o altrimenti adatto ai vertiginosi,? pendenza, lunghezza, non è un problema per me. So che è segnata come via facile. Grazie per i commenti.... 
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| rovka4. 11. 2015 21:03:46 |
Oggi sono stato sulla cima della Krniška Glavica dalla direzione di Zajzera. Inizialmente seguito il sentiero verso il bivacco Majcen, poi dopo un'ora di cammino diretto verso il bivacco Stuparič (abbastanza esposto, in alcuni tratti vicino al bivacco terreno ghiacciato). Da lì proseguito fino alla cima vera e propria. Dalla cima sceso verso il laghetto e la Baita Grego. Invece del sentiero diretto in valle ho usato il traverso verso Stuparič, poi al bivio dei sentieri nella valle Grawe ho deciso per la discesa. Per l'intero percorso, che al momento è di nuovo senza neve, senza sforzo, con numerose pause, ho impiegato 9 ore. Qualche neve sul ghiaione all'ingresso nella parete nord del Montasio e più in alto, da lontano sembra piuttosto ghiacciato.
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| velkavrh14. 08. 2016 07:53:51 |
Venerdì -12.08.2016 sono partito con il gruppo del giovedì di pensionati del PD Škofja Loka verso la bellissima cima protetta dal potente Montasio - sulla Krniška Glavica-1889m. Il percorso fino al nostro punto di partenza ci porta attraverso il valico di Rateče in Italia. Da lì bisogna conoscere bene le strade sul lato italiano per portarci nella valle Dunja. Dunja è la valle più famosa nelle Alpi Giulie. La sua foce si apre dalla valle di Železna tra Kluže e Tablja (Pontebba). Dalle colline ne sgorga il ruscello Dunja verso Bela. Non ci sono più sloveni da tempo - sono rimasti solo i nomi sloveni. Gli sloveni la chiamavano Dolnja, poiché scorre giù in un profondo canyon. Dunja è dunque il nome del villaggio, del ruscello e della valle. La strada che serpeggia nella valle è in alcuni punti ripida e stretta. Incontriamo ponti, brevi gallerie e arriviamo alla sella o passo Rudni vrh (1398m), che è il nostro punto di partenza. A sud della sella Rudni vrh (in cima al passo della valle Dunja), che collega il gruppo del Montasio con la cresta delle montagne Naborje, si erge la montagna tozza Krniška glavica alta 1889m. La Krniška Glavica è l'estensione naturale della cresta dentellata selvaggia del Drago, che dal Montasio scende verso nord, precipita nella Krniška sella da lì verso nord-est nelle pendici della Krniška Glavica. La salita è facile e piacevole. Dalla sella ripidamente su attraverso il bosco in brevi serpentine. In circa mezz'ora, quando la pendenza aumenta e il bosco si dirada, entriamo in una conca poco profonda coperta di pino mugo e rododendri beffardi. Qui vediamo già il nostro obiettivo alla destra della cresta rocciosa. Il sentiero diventa ingombro e di nuovo più ripido, sale al bordo della cresta, oltre la quale attraverso il mugo in pochi minuti fino alla croce sulla cima. Scendiamo lungo un sentiero un po' eroso sotto le pareti del potente Montasio e traversiamo fino al bivacco Stuparich, che è eccellentemente attrezzato, come la maggior parte dei bivacchi nelle Giulie Occidentali. Il bivacco rosso è visibile già dalla cima della nostra montagna. Poi ci aspettano circa 600m, occasionalmente piuttosto ripidi, ingombri di discesa nella ampia conca ghiaiosa della valle Zajzera, dove c'è un grande parcheggio attrezzato e quel giorno c'erano molte auto e escursionisti. Qui c'è anche una bella cappella. Quota di partenza ca. 1400 m Dislivello-salita-meno di 500m discesa-885 m Camminata-salita-1,30 a 2 ore -discesa-2,15 a 3 ore -totale-4,30 a 5 ore.
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| tulipan14. 08. 2016 09:51:32 |
Brane, perché non hai usato il forum della Krniška Glavica, che esiste da tanto.
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| IgorZlodej18. 10. 2016 10:37:11 |
Dopo sette anni tutto torna utile, dicono . Allora @GITA ha descritto la discesa familiare dal bivacco Stuparič a Zajezera. (1. pagina). Ieri decido di esaminare da vicino il "sentiero". La testata della valle è sempre più ricoperta di ghiaia, mi stupisce un po' che non intervengano, dopotutto è anche materiale da costruzione e una separazione sarebbe opportuna. Trovo subito l'inizio (palo con tabella direzionale mezza rotta), poi attraverso il torrente e su per il pendio, dove presto mi "sorprende piacevolmente" legname abbattuto appena segato. Il sentiero è ben seguibile per 2/3, lì evidentemente è finito il carburante o la notte ha sorpreso gli operai diligenti. Il proseguimento non è problematico, sugli alberi ci sono ancora molte segnalazioni, e praticamente non c'è più legname abbattuto. Proprio sotto il bivacco il sentierino si innesta sul sentiero segnato che arriva dalla direzione Špranja. Il sentiero in sé non è particolarmente difficile, attenzione solo al traverso iniziale, dove passa sotto una sorta di barriera rocciosa, e all'attraversamento del torrente, dove le rocce sono piuttosto levigate. Al bivacco mi fermo un po', poi proseguo nella conca La Grawe e sulla cima della Krniška Glavica. Discesa al laghetto (Laghetto) e passando la baita Grego chiusa nella valle.
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| julya18. 10. 2016 15:07:35 |
Oh, è Zajezera forse il vero nome sloveno della conca, per la quale non so mai come pronunciarla correttamente - Val Saisera/Zajzera??
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| julya18. 10. 2016 20:20:09 |
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| damijanp28. 08. 2017 15:48:00 |
Stessa via come @dprapr, l'abbiamo fatta la settimana scorsa, l'abbiamo solo prolungata fino al bivacco Stuparič, poi tornati qualche centinaio di metri indietro e discesi a Zajzera. Le foto sono su: Krniška glavica
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| zlatica28. 08. 2017 15:58:48 |
Bellissime foto, @damjanp!
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| damijanp28. 08. 2017 20:30:07 |
@zlatica: Grazie. 
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| ločanka31. 01. 2018 04:47:38 |
La Cima Krniška in realtà non mi ha mai interessata. Forse per l'altezza modesta, 1889 m non è gran cosa. Nemmeno la vicinanza di Viš e Montaža mi ha attirata. Che avrei calpestato la sua cima per la prima volta in inverno, non me lo sarei mai immaginato. Ma mi sono scaldata subito per la proposta. E l'entusiasmo è stato totale. In particolare mi ha affascinato l'uso dei ramponi e della piccozza, che in queste condizioni verso la cima era proprio necessaria. Il panorama era davvero fenomenale, anche se identificare le cime lontane è stato di nuovo difficile. Lo sguardo verso le Giulie è molto attraente, da Mangart via Jalovec fino al Triglav, se fai attenzione. Višarje e Kamniti Lovec non sono lontani, V. Nabojs e Viš poi le Koštrunove Špice fino a Montaža, che è proprio a portata di mano. Lo sguardo oltre la valle Dunja ti porta alle Dolomiti, dalle Karniche noto sempre Zuc dal Bor, dietro le Alpi del Tauro, davanti alle quali mi si mozza sempre il fiato. E proprio vicino Dve Špici, Monte Piper, Poldašnja Špica. Bisognava tornare, mi preoccupava un po' quella pendenza sotto la cima, ma è andata bene. Sembrava che la Cima Krniška d'inverno non sia molto visitata, poiché non abbiamo incontrato nessuno, fino al rifugio Grego sì, dopo no più. Beh, è bello anche lì. Sì, ancora questo, il riparo sotto la cima era sepolto, si vedeva solo un bordo.
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| zlatica31. 01. 2018 10:35:29 |
uf, ločanka, che bello e quante cose riesci a fare! Ammiro le tue salite, panorami, distanze, malghe.... sai sempre riassumere così bene i tuoi successi e così avvicini anche a noi le montagne irraggiungibili. Continua così sicura e avanti!   
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| mirank31. 01. 2018 15:09:03 |
Bene, dal descrizione presumo che siate tornati per la stessa via? Comunque la discesa via Krnica con serpentine fino a Stuparič e poi giù a Zajzera è più bella e almeno per me anche più facile.
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| ločanka31. 01. 2018 20:15:57 |
zlatica, lo faccio con piacere, perché lassù mi piace davvero e perché la macchina fotografica mi permette di avvicinare qualcosa che altrimenti è nascosto agli occhi mirank, certo il ritorno è stato per la stessa via, tutto il resto era troppo intatto Un'altra volta magari un giro ad anello.
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| Bandzo23. 03. 2018 18:03:20 |
Per l'obiettivo di oggi abbiamo scelto la Cima Krniška, passando accanto alla quale l'estate scorsa siamo andati alla Poldašnja Špica e abbiamo ammirato quell'altra enorme massa della meravigliosa montagna - Montaža. La previsione meteo si è rivelata corretta e nelle Giulie occidentali abbiamo avuto davvero una meravigliosa giornata soleggiata. La strada fino alla cappella è spazzata e asciutta, senza particolarità. La quantità di neve aumenta rapidamente con la quota, fino a Grego c'era una traccia ben battuta. Dopo un'ora buona di cammino già godiamo dei panorami sulle poderose pareti e ci chiediamo come sia la base nevosa sulla parte ripida nel bosco e sull'ultimo pendio sommitale. La neve è un po' mista. Da crosta a farina, a dura a secca non legata alla base. Quando passiamo (o sopra) la pozza e ci avventuriamo nella ripidezza nel bosco inizia a soffiare forte. C'erano alcune tracce di scialpinisti, ma più in alto il vento le ha cancellate del tutto. Quando arriviamo a una roccia più grande, scompaiono le tracce del sentiero e anche le segnalazioni La quantità di neve è già consistente, a tratti si affonda fino alle ginocchia. Ma la neve è fresca e praticamente non aderente alla base ghiacciata con grandi cristalli. Se avessimo proseguito dalla roccia sul sentiero estivo, avremmo traversato un enorme pendio crostoso, la piccola valletta era letteralmente un deposito di neve. Così decidiamo di provare sul lato sinistro ripidamente su lungo il grebencino indistinto. Di tanto in tanto ci sfreccia accanto una palla di neve, spinta giù dal sole caldo e dal vento. Quando arriviamo a un posto adatto per riprendere fiato vediamo che il nostro obiettivo è ancora lontano, ma siamo quasi alla fine della parete ripida. Di nuovo bisogna traversare un pendio crostoso, l'ora corre verso mezzogiorno, anche se non sapevamo quando erano passate le 4 ore dal via. Evidentemente abbiamo goduto davvero, proprio come alla fine. Poiché la neve non è ben assestata e ci sono molte placche ventate, optiamo per uno spuntino con vista e poi discesa diretta fino al rifugio Grego. Là in mezzo alla neve ci improvvisiamo un giaciglio e per un'ora buona ci godiamo i forti raggi solari. Il silenzio era rotto solo dal fragoroso tambureggiare di valanghe. La prossima volta con un po' di neve migliore sicuro fino in cima. Capiamo davvero Igor perché amava tanto venire in questo mondo. Semplicemente meraviglioso qui. La montagna aspetterà, il percorso è stato meraviglioso. 
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| Majdag28. 06. 2019 21:58:42 |
26.6....È tanto che non salivo su questa montagna, mi unisco agli escursionisti di Javornik Koroška Bela. Salita sul sentiero solito attraverso il bosco, niente di speciale. Discesa passando il bivacco Stuparich e sotto la possente parete della Montaža. Il sentiero scende e sale, aiutano alcune protezioni, bel sentiero per me. Poi sui ghiaioni di Zajzera fino al parcheggio. Lì faceva molto caldo. https://jelenkamenmajdag.blogspot.com/2019/06/krniska-glavica-vrh-nad-zajzero-in-dunjo.html
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