Sabato, nonostante la previsione incerta, sono andato al Kokrsko sedlo. Là il tempo si è schiarito, così ho riflettuto un po' su quale direzione prendere. Ovviamente quella giusta, perché sono partito a sinistra verso Kalška gora. In cima al ghiaione ho cercato a lungo i resti del vecchio sentiero di arrampicata diretta a Kalška gora. L'ho scalato una volta 30 anni fa, e già allora il gestore a Cojza disse che non l'avrebbero più mantenuto. Ma ho trovato un paio di chiodi. Il sentiero continua dritto sul ghiaione, poi sale a sinistra nelle rocce. Ti aspetta un po' di arrampicata facile, chiodi e corda e sei sulla cresta. Là c'è anche il bivio, sinistra Kalška gora, dritto giù a Krvavec, noi andiamo destra lungo la cresta alla cima che non è vicinissima. Panorami meravigliosi già dalla cresta, che è localmente abbastanza affilata. Quando pensi che ti aspetti l'ultima grande salita, si apre un profondo canalone. Quasi verticalmente devi scendere circa 20m su due corde poi su dall'altro lato molto più facile. Segue ripida salita sul crinale erboso e siamo sulla spaziosa cima. Panorami da Krvavec, Storžič, Kočna, Grintavec, Dolgi hrbet, Štruca, Skuta, Klobasa, Križ, Turska gora, Brana, Planjava e altro ancora sono la colpa del mio ritorno (al ritorno sono salito a Kalška gora 5min) a Cojza tutto il pomeriggio, all'auto al buio. Recordman, sapete, ma non mi vergogno. L.p.