| VanSims27. 07. 2014 22:22:09 |
Sabato scorso sono arrivato un po' tardi a Kot. Primo, ho guidato piuttosto sicuro su quel tratto disastrato della strada, non so se l'hanno riparato un po' dall'ultima volta che ci sono stato o se ci sono stato così tante volte da gestirlo o sono solo sicuro alla guida su strade di montagna. No, nessuna mucca, così non serve che alcuni chiedano ; ma ho visto una lamentela sulla strada nei post superiori e... beh, forse una reazione un po' più amichevole da alcuni ma ancora nello stile: è così, che ci possiamo fare!  Parcheggio. Sì, e secondo: praticamente nessuna macchina, forse dieci. Si vede che il Triglav non è ancora accessibile alle grandi masse turistiche. Al contrario dell'ultima volta, parcheggio facile. Poi mi incammino. Standard fino alla deviazione per le Vrban Spire. Lungo il sentiero poco sotto il Debel kamen incontro qualcuno che girava un po' su sentieri non segnati (PP se ho capito bene), chiacchieriamo un po' poi proseguo. Per l'ora tarda avevo un po' paura di temporali anche se mi rassicura che probabilmente no. Dice che lassù è bello. Sì, aveva ragione!  All'ingresso della ferrata mi equipo. Prime vie, niente di speciale poi inizia piano. Il sentiero gira verso l'alto e segue un po' di arrampicata libera (certo non più di I), poi altre vie e poi la cosa da avvertire appositamente: È una PICCOLA FRANA, il sentiero tutto cosparso di terra. Asciutto nessun problema grosso, bagnato può essere una slitta fenomenale quindi non consiglio la salita allora. Dopo presto al crinale. Uhhh sì, esposto (per chi ha vertigo ovvio non lo è affatto). Già in salita bei panorami sulle Karavanke con Kepa, Dovška baba,... qui si unisce la vista sul lato 'collo' dei Giulie. Si vedeva Cmir, Škrlatica e intorno purtroppo ancora nebbioso. Sul crinale sentiero ben protetto, piacevole e presto raggiungo la prima Spira Vrban. Pausa breve poi discesa indietro sul sentiero e avanti. Da qui il sentiero diventa un po' più ostico: ghiaia ed esposizione. Potrebbero mettere una via lì almeno su quella lunga cengia piena di ghiaia. Poi di nuovo protezioni. L'Alta Spira Vrban si erge ripida davanti a me. Non che la ferrata vada dritta su qui (beh in discesa da Stanič mi sembrava logico dove passa ). Prima dell'ascesa finale il sentiero sale e scende un bel po', anche con aiuti. Due punti verticali (uno persino in discesa sopra strapiombo) protetti solo da spit senza via mi sembravano un po' scary. Per il resto la ferrata non l'ho trovata troppo difficile, ma probabilmente classe alta tra le nostre. Diciamo più dura di quella Hanzova su Mojstrovka del weekend scorso. La salita alla Grande Spira Vrban poi ben protetta non è gran cosa. Sopra veloce un boccone perché fretta. Non vorrei dormire a Stanič nonostante non affollato. Mi guardo intorno, appare la maestosa Škrlatica, ah poi Razor e oho chi vediamo in lontananza: solo Jalovec da dietro le nuvole! L'Očak davanti a me solitario (altrimenti vi scendono o salgono anche tardi). Forse meglio così. Questa stagione si riposa dall'assalto delle masse da tutta Europa. Proprio sotto la cima incontro ravvicinato con uno stambecco selvatico, che ovvio non si fa accarezzare come pecore a volte. Il mio mangiare biscotti osservato da 20-30m. A Stanič il gestore dice che ho tempo per scendere. Bel gesto fair, anche se sotto già dovevo illuminare con torcia. Abbiamo trovato un positivo della Slovenia: non commercializzata. Boh...in Austria mi avrebbe elencato cento ragioni per dormire in rifugio (buio, ripido, pericolo...piuttosto assurdo )! Sul sentiero da/per Stanič weekend scorso ancora placche di neve, tutte passabili con attenzione e bastoncini. Proprio prima degli ultimi spit prima di Kot così buio da dover illuminare. Mai disceso spit con lampada in una mano. Ma arrivo bene al buio pesto all'auto. Comunque bivacco qualche centinaio di metri più su non così gelido se metti tutto dallo zaino.  Già tardi, birra solo alle pompe sull'autostrada e solo analcolica, gelato solo quello sul bastoncino 
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