MitjaBelak:
Quei giorni li ho vissuti normalmente come ljubljanese, proprio come tutti i miei coetanei, genitori, vicini e tutto il resto della gente. Chi era nelle cantine, lo sa solo quel piccolo. Lubiana aveva ancora anima nelle serate allora, rispetto alle misure covid di coprifuoco degli ultimi mesi.
C'era la guerra allora, ora il virus. Accordato allora, accordato ora. Niente di nuovo.
link Beh, qui ho contribuito anch'io un po'.
Mi ricordo vividamente quei tempi. Avevo circa 16,17 anni. Come giovane sloveno e nemmeno jugoslavo abbiamo organizzato un'azione di sabotaggio giovanile slovena. Ci siamo procurati armi--per lo più uova, frutta marcia e simili. Abbiamo colpito. Abbiamo attaccato la caserma vicina. Abbiamo rotto alcune finestre e poi ci siamo dispersi.
Certo vari Belak bevevano spritz freddi a Lubiana e dicevano che non succede niente. Non capisco come tutti questi Belak ora siano sloveni e non jugoslavi. Perché non è successo niente del genere. Era inscenato allora come ora. Non ci si crede che caratteri abbiamo.
Ma sì, certo niente è successo. Tutto concordato. Occhiali da sole sulla testa e alla birra.