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n3jc / Ultimi messaggi

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Discussioni avviate:
n3jc9. 09. 2025 20:04:17
Poiché in fretta su internet non abbiamo trovato descrizioni per Capu Suariccione (1433m) e Capu di Melo (1562m), ma ci siamo andati lo stesso, posto qui una breve descrizione.

Le due cime ci sono cadute all'occhio sulla mappa, perché erano proprio sopra il nostro pernottamento. Siamo partiti dalla strada che scende dal passo Col de Vergio verso ovest. Su piacevoli mulattiere fino all'incrocio dei sentieri (foto 1), dall'incrocio contro tutti i cartelli: nel bosco su senza sentiero/sentierini verso Capu Suariccione. Da lì un sentierino di cresta porta verso est, evita la successiva cima (Capu di Melo), ma la vetta si raggiunge con minimo sforzo su facile senza sentiero. Se si continua nella stessa direzione, successiva cima Capu a Rughia (1712m), ma purtroppo è finito il tempo.
In breve: escursione modesta molto bella che non offre prestigio ma pace: non abbiamo incontrato persone, solo tante mucche, capre e maiali.
Commenti:
n3jc16. 08. 2026 19:21:14
Forse aiuta se scrivi questo sulla Kriška stena in entrambe le direzioni nella tema dedicata ad essa. Forse qualcuno lo trova o c'è una maggiore possibilità che lo trovino i motori di ricerca moderni ("intelligenza artificiale") con cui i turisti si aiutano.
n3jc15. 08. 2026 21:05:09
Forse dalla Cojzova koča verso Slemen (sul percorso verso Turska gora)?
n3jc15. 08. 2026 20:09:30
Interessante che ora vedo la domanda di sopra ... ecco la risposta:

La gita di oggi era pensata come qualcosa di più grandioso, ma la sensazione non ha collaborato. Così a metà ho cambiato piani e ho fatto il seguente percorso: Belca(frazione) - Sedejnikov Rovt lungo il sentiero - strada - Surkov Rovt - Borovje - sella Sija (quella dove c'è l'incrocio per Kurjeke, Erjavcev Rovt e Planica). Alla sella era ombreggiato e tirava vento e lì ho passato un'ora buona. Già alla visita precedente avevo notato che c'è un'atmosfera particolare lì ... Poi su Planica e avanti verso ovest. Subito dopo Planica c'è la parte più seccante e pericolosa del percorso, dove il sentiero ripido, cosparso di aghi, scende su un pendio ripido, troppo ripido per permettersi uno scivolamento. Sconsigliato. Poi mi sono tenuto alla cresta, lungo la quale è visibile un sentiero mediamente o scarsamente battuto. A sinistra e a destra il terreno è ostile e inadatto al ripiegamento - pendenza, rocce o cadute. Da qualche parte in mezzo trovo persino un tizio. Terreno decisamente sconsigliato per forzare alla cieca, anche se lungo i passaggi giusti va abbastanza bene. La cresta scende e il sentiero diventa più amichevole, poi sale e mi ritrovo su una cima boscosa, su alcune mappe la cima è segnata con il nome Na Siji. La cresta lì si biforca in due bracci, seguo quello che punta verso Belca. Rinuncio al sentiero perché a volte c'è, a volte no, prima mi tengo ancora alla cresta, poi mi muovo globalmente nella direzione della minima pendenza e arrivo sulla strada, da cui torno indietro a Sedejnikov Rovt e poi di nuovo al paese Belca.

Dalle viste sulla cresta a ovest di Planica non c'è niente degno di nota. Il sentiero scivolo menzionato è il più grande meno, anche dopo ci sono stati momenti "ops" quando il piede è scivolato di qualche centimetro, un aspetto importante del rischio è anche l'orientamento ossia la possibilità di decisioni sbagliate in terreno impegnativo, dove il proseguimento non è sempre ovvio. Lo stesso vale in realtà per la salita a Sedejnikov Rovt e la discesa (nessuna delle due è orientativamente banale, ognuna ha almeno un anello)

Tutto quello che ho elencato (con l'eccezione di Borovje e Planica e la strada) è forse attraente per quelli a cui le nostre foreste dell'alta Sava piacciono (Mezakla, Smrajka, Rutarski vršič, dintorni di Kurji vrh, Požar, parti di PP...), ma anche a loro direi piuttosto di non aspettarsi troppo o va davvero per un'esperienza "di nicchia". Si tratta di un tipo simile di bellezza e di simili insidie e rischi. Per gli altri a cui questo non è - vedi rischi - probabilmente non conviene.
n3jc13. 08. 2026 18:32:36
"C'è più fogliame a terra che in ottobre ... e si scivola ancora su di esso."

Proprio questa informazione sono venuto a cercare per le Alpi Giulie adesso - è un dato chiave per i piani di domani da qualche altra parte. Grazie. Grazie alle note sulle condizioni è bene che vengano fornite descrizioni, anche se si tratta di un sentiero descritto già cento volte ...
n3jc13. 08. 2026 12:38:17
Sto comprando un paio di scarpe in anticipo e sono andato a controllare il mio post di un anno e mezzo fa aggiungendo alcuni nuovi pensieri:

1. Alpina Royal V 23: era pensato come scarpa per ~70EUR per le escursioni più facili ma nel frattempo con problemi alla caviglia si è rivelato che Scarpa mescalito ha una presa del piede e un comfort molto migliori quindi ora indosso sempre il Mescalito basso. Più caro ma la differenza per me è giorno e notte. Altro su di lui sotto.

2. Scarpa mescalito mid - descritto nel post del 2025. Cavallo da lavoro in pensione che aspetta di essere portato fuori ancora qualche volta nasmeh

3. Scarpa mescalito basso - lo indosso per tutte le escursioni leggere e passeggiate in salita inclusi diverse ore di normali passeggiate con il cane ogni settimana. Segni di usura e piccolo distacco della suola ci sono ma ne ha passate tante inclusi viaggi. Lontano dal fiasco del distacco della suola sul Mescalito mid descritto nel mio post del 2025. Questa scarpa mi afferra/"tiene" anche meglio il piede tra tutte le basse che ho mai avuto dandogli un bonus unico per via dei periodi occasionali in cui ho problemi alla caviglia. Prima o poi ne comprerò un altro paio di scorta.

4. La Sportiva boulder X - per numero leggermente troppo piccolo è ufficiosamente in pensione/riserva.

5. La Sportiva boulder X mid - cavallo da lavoro per tour più impegnativi. Ancora the best. Ma con loro o scarpe approach in generale ho già raggiunto il limite; per alcuni tipi di tour ricomincerò a usare scarpa alta da montagna con suola chiodata. Non tanto per la caviglia quanto per stabilità e grip dove conta davvero.

6. Kayland non so quale modello invernale: ancora perfettamente ok.
n3jc2. 08. 2026 19:50:55
Un'escursione sul sentiero Martinj steza qualche giorno fa ha aperto una questione "filosofica": una persona di 80kg e una di 65kg si trovano davanti a un ponticello marcio. Il ponticello dovrebbe essere attraversato prima dalla persona più leggera o da quella più pesante?

Se i partecipanti sono alla pari, non c'è una risposta chiara. Più interessante è se non sono alla pari, cioè se uno è l'"organizzatore", l'altro si lascia guidare. Se l'organizzatore è più pesante, probabilmente è giusto che vada lui per primo. Se l'organizzatore è più leggero, allora si complica...

Per fortuna l'organizzatore era più pesante e il ponticello sospetto ha resistito prima a lui, poi al compagno. Abbiamo proseguito attraverso Rzenik e Konj, e attraverso Presedljaj verso Orglicam - quest'ultima parte del percorso porta attraverso molti detriti forestali (c'è un avviso su maPZS) ma le deviazioni sono davvero ben sistemate - nessuna difficoltà.
n3jc25. 07. 2026 14:51:36
Grazie per il consiglio. Che un giorno sullo stesso tour estenderei a Kanjavec, pensavo più per me, non per il cane.
n3jc25. 07. 2026 12:00:59
Un mucchio di pensieri dopo l'escursione di ieri da Krma a Dolič e ritorno.

1. Alle sei del mattino continuare fino all'ultimo parcheggio è una lotteria che ho perso questa volta e sono tornato al penultimo parcheggio. Quel cattivo chilometro l'ho percorso in meno tempo di quanto ci sia voluto per il tentativo verso il primo parcheggio (andata + ritorno + perdita di tempo nelle svolte mentre anche gli altri girano e incontro con altri veicoli che non sapevano cosa fare)

2. Salita da Krma: come sempre. C'erano alcune persone ma tutti camminano allo stesso ritmo quindi gli incontri sono davvero pochi.

3. A Bohinjska vratca: questa volta ci sono stato per la prima volta. Solitario ben segnalato. In un punto serve molta attenzione passaggio scomodo come se un po' avesse portato via il sentiero. Se avessi avuto compagni avrei fatto una deviazione; sembrava che forse si potesse sotto il sentiero; non posso confermare non ho provato.

4. Oltre Vodnikov dom verso Dolič: angolini ombrosi si trovano fino a 2000m (bosco sotto qualche masso sopra) li ho salutati allegramente perché avevo il cane con me. Sorprendentemente solitario.

5. Commento sul cane: l'ho preso perché faceva freddo tutto è andato bene se l'è goduta. Nelle tipiche temperature estive non lo farei mai.

6. Dolič: grato di aver colto l'occasione per prendere una bibita fredda analcolica a tale altezza. Questi giorni si parla tanto di prezzi che sono troppo alti; non so la risposta per via di quelli che sono stretti con i soldi non voglio nemmeno difendere il sistema delle capanne che non conosco ma comunque: la coca di ieri a 6EUR era migliore di 6 uguali in valle a 1EUR. Nei dintorni di Dolič incontro la maggior parte delle persone dell'escursione di oggi e ci stava proprio a questo punto tornare sul sentiero solitario verso Vodnikov dom.

7. Lo scopo dell'escursione era valutare come sarebbe apparsa una gita da Krma a Kanjavec. A spanne le quote in questo caso salirebbero verso 2200m. Già solo fino a Dolič fai 1500m di salita ma anche 300m di discesa che devi recuperare al ritorno.

8. Il ritorno verso Vodnikov dom si è allungato. Gli angolini ombrosi sotto il limite del bosco sono ottimi e mi sono preso molto tempo per poltrire. Al Vodnikov dom c'è un rubinetto con acqua fredda (grazie per l'infrastruttura - la uso gratis - tutto troppo ovvio). La salita a Bohinjska vratca è ripida e molto soleggiata ma mi è passata in fretta probabilmente perché mi sono riposato all'ombra. Se mai prolungherò questa gita fino a Kanjavec e terrò un ritmo più sostenuto probabilmente sarà più dura. Nelle ore del tardo pomeriggio la discesa dal passo verso Krma è completamente in ombra sotto il passo bisogna fare un po' attenzione al passo poi si va a Krma dove si allunga come al solito. Quell'ultimo chilometro fino al penultimo parcheggio nessun problema.

Tutti i godimenti negli angolini solitari hanno allungato l'escursione a 13 ore tempo ben speso.
n3jc24. 07. 2026 20:06:03
n3jc24. 07. 2026 09:25:55
n3jc21. 07. 2026 20:33:41
Tra Pihavec e Bovski Gamsovec?
n3jc20. 07. 2026 19:04:20
Toni ha indovinato, la foto è stata scattata sotto la cima di Kompotele. Continua!
n3jc19. 07. 2026 20:34:28
n3jc18. 07. 2026 11:42:38
n3jc18. 07. 2026 10:43:54
Su meteo.si, tempo, Mondo montano, in fondo alla tabella hai l'indicazione della stabilità dell'atmosfera, e anche le stime di umidità. Aria umida e labilità significano condizioni favorevoli per la formazione di temporali. Se nel pomeriggio questa probabilità è 95%, al mattino 5%, questo non esclude la possibilità di un forte temporale già al mattino - ma perché la probabilità che al mattino sia soleggiato è alta, sulla previsione appare il simbolo del sole con una nuvoletta bianca, la possibilità di temporale devi valutarla tu controllando umidità e labilità e sul lungo periodo ti costruisci un'idea di cosa significhi in pratica sul terreno che visiti (Giulie ... Smarna ... Pohorje ...). Insomma, montagne.
         
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