| Parkeljc12. 09. 2020 23:41:48 |
Mercoledì 9.9.2020 alle 02.00 con lieve ritardo partiamo da Jesenice verso Fernetiči e poi passando per Venezia, Milano.. attraverso il tunnel di 10 km fino a Chamonix. Con la funivia fino a Bellevue o rifugio La Chalette a 1794 m. Abbiamo aspettato quasi due ore per il successivo trasporto con trenino a cremagliera. Approfittiamo per un rinfresco al bar vicino o simile, prezzi »francesi« . Ma perché preoccuparsi dei prezzi, siamo in Francia e hamburger a 8.- EUR è normale come un panino caldo a 6.- EUR. Finalmente arriva il trenino, con cui saliamo a Nid d'Aigle a 2380 m. Qui scendiamo e via in salita. Finalmente iniziamo la prova del peso degli zaini sulle spalle che porteremo per i prossimi due giorni. Puro inferno, ve lo dico . Dopo due ore arriviamo al rifugio Tete Rousse a 3167 m. Tempo in abbondanza, sistemiamo formalità per dormire (letti prenotati due settimane prima), colazione,.. disfaciamo bagagli e ordiniamo colazione alle 01.30. Ognuno perde coscienza con i propri pensieri (leggasi: sonnecchia, dorme,..) e alle 01.15 suona la sveglia ma nessuno mi sveglia, continuo fino 01.30 quando uno alla volta ci alziamo e andiamo in sala da pranzo dove ci aspetta colazione. Troviamo anche tra molte termos la nostra piena di tè caldo (1 l=6 EUR), se si può chiamare così. Pagato 12.- EUR a testa, ricevuto pezzo formaggio, fettina salame, due pezzi pane, cornetto con marmellata (mini), caffè istantaneo, 1 dl succo e ca 3 l acqua calda. Meno male che alcuni non avevano fame. Alle 02.30 verso il rifugio Gouter a 3863 m. Segue lieve salita e tutti aspettando attraversare il famoso couloir che mediamente prende 4 vite l'anno . Prima ascoltiamo se cadono proiettili di pietra, poi lo attraversiamo veloce a distanza sicura. Concludiamo che dal ghiacciaio Jalovec volano più sassi che nel couloir. Dopo attraversamento salita facile su sentiero visibile a serpentine, poi più ripida afferrando roccia, quando più ripida corda fissa fino alla vecchia Gouter. Pochi minuti dalla vecchia alla nuova su cresta nevosa marcata. Curioso che questo rifugio rispetto al più basso Tete Rousse dove abbiamo dormito era molto più in alto. Qui equipaggiamo attrezzatura invernale, ramponi, piccozza, caschi già in testa, guanti più caldi, formiamo tre cordate (2-2-3) e sulla neve . Salita iniziale dolce diventa sempre più ripida senza fine. Arrivati plateau appare bivacco Vallot, maestosità del massiccio e vetta Mont Blanc. Parte più dura avanti. Poco discesa base Vallot, poi ripido a serpentine su pendio ghiacciato a nuovo plateau. Con quota passi gambe sempre più pesanti come appesantite. Dopo circa otto ore cammino e 1700 m dislivello, squadra completa in vetta. Forse non 100% viste ma tutti 7 in cima più che abbastanza per gioia. Dopo foto stanchi ritorno stessa via perché nebbie salite veloci coprendo viste maestose verso Chamonix e dentro Francia/Svizzera. Discesa lenta attenta su sentiero calpestato duro nevoso a Gouter smontiamo attrezzatura, poi veloce oltre Tete Rousse al trenino cremagliera preso per un pelo (5 min prima partenza) . Tempi perfetti, altrimenti altri 1500 m discesa al furgone che nessuno voleva. Fortuna in quasi disgrazia ultimi due del gruppo sette vissuti vera cannonata proiettili volanti cubo metro o più al passaggio couloir discesa. Fortunati non rimasti nel couloir quasi sottovalutato mattina. Fine buono, tutto bene.
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