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| Kiri29. 11. 2015 23:18:55 |
Oggi prima volta sul Viševnik, è stato meraviglioso. Un po' di neve, ma niente di male. Verso la cima bello avere ramponi, sul sentiero dalla cima senza ramponi avrei piagnucolato un po'. Tempo ottimo, escursionisti a bizzeffe.
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| potka12. 12. 2015 16:39:57 |
Qualche immagine, quasi niente neve, ma ghiacciato su alcuni tratti del sentiero.
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| mailman17. 01. 2016 16:58:52 |
Ti aspettavano di nuovo, senza rancore! 
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| taubi419. 01. 2016 17:28:21 |
Domenica sono andato con due colleghi sul Viševnik. Uno dalla Serbia. Per loro primo ascensione invernale a duemila. Alla fine entrambi entusiasti dell'esperienza. Da Rudno polje su al Viševnik poi giù a Srenjski preval. Poi sotto Veliki Selišnik, Debel vrh e Vrh Razorja fino alla Blejska koča. Mancato tempo per Debelo peč. Tornati via sentiero al campo da sci a Rudno polje. Poiché Nebojša è ottimo fotografo con attrezzatura top posto anche qualche foto col suo commento. Foto
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| palček plezalček19. 01. 2016 17:47:31 |
Taubi4, il tuo amico ha fatto belle foto 
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| opazovalec23. 01. 2016 11:03:15 |
andrus, spero non hai aspettato conferma che i piccoli ramponi bastino. Sono utili.... Qualche foto di ieri... gioco interessante di luce e cristalli di ghiaccio....sul pendio incontrato due coraggiosi ciclisti, e parecchi escursionisti...
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| Irina23. 01. 2016 16:56:40 |
@opazovalec, Viševnik con gli accessi rientra nella 1. zona protetta del Parco nazionale del Triglav e lì il ciclismo è proibito. Cartelli avvertono tutti i visitatori, ma alcuni li ignorano palesemente. Chi preserverà il nostro patrimonio naturale se non noi stessi?
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| tine.sl23. 01. 2016 17:16:41 |
Vero Irina! E ora questi due ciclisti hanno sparso la neve così tanto che non si riprenderà per un paio d'inverni. Il riscaldamento globale non è niente contro di loro.
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| grega_z_brega23. 01. 2016 17:25:48 |
Toccherà andare in montagna con le ciabatte, per non fare danni.
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| Irina23. 01. 2016 17:45:49 |
@tine.si, puoi prenderti gioco e fare spiritosaggini ma puoi anche chiederti perché questi sfacciati ragazzi sloveni rispettano i divieti nelle montagne austriache o italiane? Sia per il divieto di veicoli a motore o bici. Per il semplice motivo che temono la finanza. I finanzieri arrivano, emettono la multa che gli oscura gli occhi, se l'infrettore dice qualcosa di inutile, prende multa extra per offesa a pubblico ufficiale. Entrambe da pagare subito. Accettano anche carte. Tanto per riflettere.
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| GregorC23. 01. 2016 18:07:27 |
Irina e perché questi sfacciati ragazzi e ragazze vanno così volentieri a fare mountain bike nelle montagne italiane e austriache e permettono alla gente che vive lì di vivere grazie al turismo attivo e verde? Perfino in aree di parchi nazionali protetti anche dall'UNESCO. Hanno divieti anche lì e sì, si rispettano. Perché? Perché lì, a differenza nostra, permettono attività insieme ai divieti. E la guida è permessa praticamente ovunque, dove ci sono divieti è ben segnalato sul posto. E tali aree sono poche. Da noi per linea di minor resistenza per il ciclismo abbiamo chiuso quasi tutto il mondo montano, completamente l'alta montagna e aree sopra il limite forestale. In Italia, Austria e anche paesi che guardiamo dall'alto, tipo Croazia, Slovacchia e Repubblica Ceca promuovono tali aree proprio con MTB e organizzano maratone MTB e altri eventi. Da noi dopo due anni di successo del Soča outdoor festival MTB marathon (avevano tutti i permessi, anche TNP e sceriffi PZS) lo hanno vietato per divieto ciclismo in TNP. In Italia li fanno senza problemi nelle Dolomiti, in Croazia nel Parco Nazionale Laghi di Plitvice... Dall'altro lato ci sono tanti problemi seri per la protezione ambientale che nessuno osa toccare perché sa che non passerà per certi lobby. E due dei lobby più forti sono caccia e alpinismo (PZS, mentre PD locali guardano questa tematica molto più amichevolmente).
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| Irina23. 01. 2016 18:15:02 |
@GregorC, per il semplice motivo che gli Sloveni sempre di più preferiscono litigare, rompere e dividere invece di negoziare e accordarsi. Ognuno guarda solo i propri interessi e non è nemmeno disposto ad ascoltare le proposte dell'interlocutore. Ma questo non significa che possiamo violare regolamenti, divieti .... È la peggiore scelta possibile.
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| VanSims23. 01. 2016 18:26:43 |
@Irina: che carte! solo contanti! In Italia dritto in tasca, nessun foglietto o ricevuta. Visto con occhi propri! No, non al sud. Al nord, area di sosta su A4 Venezia-Trieste, dove un rumeno ha parcheggiato per disabili. 50 EUR, poliziotto in tasca e via!  @GregorC: non proprio che è permesso quasi ovunque tranne dove no. Ci sono belle MTB piste segnalate, che certo a volte sono così dense quasi come sentieri escursionistici, ci sono anche sentieri condivisi da escursionisti e ciclisti. Comunque regolato. Organizzato certo molto meglio che da noi.
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| GregorC23. 01. 2016 18:29:40 |
Irina, puramente per curiosità, perché i ciclisti di montagna vi disturbano tanto? Senza rancore rispetto la tua opinione, ma i motivi addotti qui contro questa attività sono alquanto traballanti. O meglio ambientalisti all'estero se ne ridono.
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| GregorC23. 01. 2016 18:33:33 |
VanSims differenza nel concetto iniziale. Da noi è proibito ovunque, tranne dove è espressamente permesso. All'estero: Consentito ovunque, tranne dove è espressamente proibito. La differenza è notevole. Da noi attualmente ci sono ca. 50 km di sentieri legali per mountain bike
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