Vrh Ljubeljščice (Triangel)
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| Maja2515. 02. 2010 20:39:10 |
Mezz'ora prima dell'incidente NON C'ERA alcun segnale di divieto di camminare sulla strada o pericolo valanghe. Il cartello è stato messo solo dopo l'incidente. La strada stessa è stata fatta a causa delle continue liti tra gestori degli impianti e pedoni e sciatori touring, così possiamo salire al rifugio Zelenica senza intralciare gli sciatori sulla pista. Ufficialmente è stata fatta anche per un accesso più facile ai soccorritori in caso di incidente. Questo ragazzo purtroppo non ha provocato da solo la valanga, né stava sciando fuori dalla pista attrezzata, ma si stava solo arrampicando verso Zelenica sulla pista sistemata e ratrakata. Peccato, se avesse avuto il trasmettitore, lo avrebbero trovato prima...
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| capraibex15. 02. 2010 20:52:28 |
Si tratta di un sentiero di trasporto per soccorsi. Tutti noi che lo usavamo come pedoni, sciatori touring, abbiamo sottovalutato il pericolo sotto forma di valanga che si è staccata sabato.
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| heinz15. 02. 2010 21:02:22 |
Igor, ascolta questo, cosa è successo oggi con il mio (DUE!) commento che ho postato sulla pagina GORE/LJUDJE stamattina sul tema "Sciatore touring o sciatore irresponsabile": È STATO SEMPLICEMENTE CANCELLATO! Chi è lo sceriffo lì? Che sta succedendo e perché?? Provo a citare il mio c.: ..... No, purtroppo non posso incollarlo, poiché lo hanno cancellato anche da un altro articolo intitolato "Zelenica È pericolosa" proprio in questo momento... Ho scritto infatti che nel caso di sabato non si trattava né di uno "sciatore touring", né di uno "sciatore irresponsabile" o snowboarder, poiché camminava sul sentiero battuto che molti altri usavano.. Gli articoli parlavano del fatto che i partecipanti usavano trasmettitori e attrezzatura che il ragazzo, caratterizzato come sciatore irresponsabile (o addirittura freeride sciatore) non aveva.. Ho chiesto se l'attrezzatura menzionata ce l'avesse il conducente del ratrak che ha battuto la superficie destinata alla camminata e ovviamente allo sci su questa superficie mortalmente pericolosa dove in passato si sono già verificati incidenti.. Chi è quella persona che ha mandato l'operaio a ratrakare la superficie mortalmente pericolosa, o sentiero per cui sappiamo che era ufficialmente chiuso o un cartello messo solo dopo l'incidente di sabato?... Ho aggiunto che né gli impianti a fune, né il Comune e GRS riusciranno a spazzare via così facilmente questo crudele fatto sotto il tappeto e consolare i familiari del defunto con parole che in questo caso l'unico irresponsabile era solo lo snowboarder stesso e nessun altro.. HRIBI.NET!- non imitate portali stranamente colorati e per favore, non cancellate questo semplice commento noto a molti di noi o - FATTO!
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| heinz15. 02. 2010 21:21:25 |
Igor, cito perché per (ragione a me ignota) è riapparso al suo posto un momento fa (o addirittura l'unico sotto questo commento, sebbene prima non fosse così) : Nell'ultimo (sabato) caso fatale accaduto a Zelenica, sicuramente non si trattava né di uno "sciatore touring", né di uno "sciatore irresponsabile" o snowboarder (anche considerando quanto scritto sopra). È noto che lo snowboarder stava salendo verso il rifugio Zelenica sul sentiero altrimenti ratrakato ma non protetto da valanghe, che molti usano regolarmente per scopo simile. Chi dunque dovrebbe assumersi la responsabilità nel caso fosse successo al conducente del ratrak, o chi è quella persona che lo ha mandato a ratrakare la direzione mortalmente pericolosa, sia per lo stesso lavoratore che per tutti gli utenti della superficie battuta, se è chiaro che in passato si sono già verificati incidenti su questo tratto non protetto? Né i gestori degli impianti di Tržič, né il Comune e GRS riusciranno semplicemente a spazzarlo sotto il tappeto, e congedare i familiari del defunto con la spiegazione che l'irresponsabile era proprio lo snowboarder stesso e nessun altro.. Quindi che sta succedendo, chi ha paura della verità?
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| heinz15. 02. 2010 21:37:44 |
Finalmente ho capito dove era la censura o la sua essenza: "la tabella di avvertimento è stata messa solo dopo l'incidente", di cui Maja25 ha già scritto qui.. Chi si occuperà dell'epilogo?
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| heinz15. 02. 2010 23:48:42 |
Ecco, abbiamo ricevuto la risposta..: Non è nostra abitudine censurare e - se rimuoviamo qualcosa, informiamo l'autore. Come sia successo che il commento sia stato rimosso non l'ho ancora capito, beh ora è tornato e - mi scuso per questo - Redattore Franci Savenc
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| kolesar16. 02. 2010 06:23:01 |
Quest'anno sono già andato più volte su questo sentiero anche subito dopo la nevicata e non c'era mai un cartello che avvertiva di valanghe. I responsabili devono rispondere.
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| storžek16. 02. 2010 08:02:07 |
Per questo sentiero si cammina e si scia molto, ci vado anch'io più volte, non da ultimo la gestrice del rifugio con slitte ogni giorno, ma il sole è colpevole che ha ammorbidito la neve sotto il Triangolo, come sul tetto sud della mia casa, la valanga era un lastrone. Lo snowboarder non era per niente colpevole, ma questa parte stretta si potrebbe proteggere con barriere, altrimenti chiudere il passaggio. Saluti
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| ugn16. 02. 2010 08:04:13 |
Non mi sembra giusto incolpare gli impiantisti per il fatto che camminate su questo sentiero. Nessuno deve, l'impiantista calpesta semplicemente la strada perché gli serve per accedere alla cima per i suoi scopi. Sicuramente non la calpesta per i bisogni degli escursionisti, perché mai, dato che non comprano biglietti. Certo molte persone approfittano volentieri dell'opportunità che è battuta e vanno a piedi, ma sono comunque escursionisti che si muovono in ambiente montano (fuori dalle piste) e sono responsabili di se stessi. Dalla parte centrale della valanga, dalla pista da sci, il gestore della pista durante il funzionamento è obbligato a scacciare i pedoni, poiché camminare sulle piste è vietato per legge. Poi gli escursionisti vanno su a piedi fuori dalla pista, a loro discrezione, dove è più facile (sul sentiero battuto), e valutano i pericoli esistenti ognuno a modo suo. Il problema maggiore qui è che si tratta di ambiente alto-montano estremamente accessibile. Se il sentiero non fosse battuto, sarebbe calpestato comunque, le persone probabilmente non sarebbero significativamente meno.
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| sla16. 02. 2010 09:53:31 |
ugn - ti sbagli! Su Zelenica è così, gli impiantisti ti spingono letteralmente su questo cosiddetto sentiero di trasporto, che pare sia stato costruito abusivamente. Non permettono di camminare lungo il bordo della pista. In secondo luogo, concordo che tutti sottovalutiamo le valanghe da sotto la cresta di confine. L'inverno scorso (almeno credo fosse l'anno scorso) ci siamo fatti strada su questa strada attraverso un enorme deposito valanghivo, che era probabilmente nello stesso posto dove sabato ha portato via il povero borderer.
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| ugn16. 02. 2010 10:06:58 |
gli impiantisti ti scacciano giù dalla pista in conformità al loro dovere di garantire la sicurezza sulla pista - dove vai poi, non gli importa - puoi andare a casa, ma credo che la maggior parte poi vada volontariamente sul sentiero di trasporto. Non credo però che qualche impiantista abbia ordinato a qualcuno di andare sul sentiero di trasporto.
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| sla16. 02. 2010 10:17:40 |
ugn - evidentemente non sei mai andato a piedi fino al rifugio a Zelenica in inverno. Il problema con gli impiantisti era più critico un paio d'anni fa. È vero anche che allora dopo l'orario di funzionamento della pista alcuni "duri" passeggiavano su per il centro della pista. La mia opinione è che i gestori della pista abbiano la maggiore responsabilità per l'incidente.
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| ugn16. 02. 2010 10:20:46 |
sla - dai, scrivi esattamente cosa delle mie affermazioni non è vero
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| ugn16. 02. 2010 10:42:26 |
legge sulla sicurezza sulle piste da sci, art. 3: Sulla pista da sci è consentito solo lo sci. Alla Zelenica quindi a piedi sulla pista quando è in funzione, non si può. Nemmeno sul bordo. Per quanto riguarda il gestore, potete camminare fuori pista. Potete andare fuoripista, su qualche sentiero possibile, carrozzabile, strada, ferrovia, ma siete responsabili voi stessi. Se prima sul sentiero per qualsiasi motivo è passato un battipista, non cambia nulla.
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| JusAvgustin16. 02. 2010 11:14:25 |
Ognuno ha il suo diritto, non ha senso litigare qui e sputare nella scodella altrui. Quello che è stato fa male, nel nostro paese comunque nessuno vuole prendersi responsabilità per queste cose. Si accusano e si infangano a vicenda. Alla fine ci rimette l'innocente che va a bordare alla Zelenica. Sebbene il pericolo fosse grande, il malcapitato poteva scamparla con attrezzatura da valanga e soprattutto NON ANDANDO MAI! da solo in montagne, colline, Alpi ecc. in inverno. Ora basta chiacchiere e mettere i bastoni tra le ruote, guardate che sole c'è fuori...
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| ugn16. 02. 2010 11:26:34 |
Geolog, hai ragione. Tempo perfetto per un salto veloce al Triangolo. Ma chi sa quali sono le condizioni? E come arrivare a Zelenica ora che la strada è chiusa?
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| iztok.maltar16. 01. 2011 09:29:46 |
Sul Triangolo venerdì alle 21.00 goduto la solitudine al lume di luna.
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| capraibex1. 03. 2011 08:58:07 |
Ieri a Zelenica e poi verso il Triangolo, meta preferita degli scialpinisti. Bel tempo, panorami e tramonto alla fine.
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