Monti.uno
Monti.uno
Accesso
Accesso
Nome utente:
Password:
Accesso
Non sei ancora registrato? Registrazione.
Hai dimenticato la password?
      
rozka / Ultimi messaggi

rozka - Ultimi messaggi

Discussioni avviate:
rozka21. 06. 2022 22:10:06
​Senza parole e allo stesso tempo così tanto da scrivere, condividere,…e dove, come iniziare?!

Anni fa la mia amica Ankanasmeh mi ha detto che una volta esisteva un passaggio per il bestiame da Dunja a Reklanica oltre Forca de la Puartate e proprio allora eravamo sopra Dunja, così ho pensato, sa di cosa parla? Non vede le selvagge pendici dove l'erba è ancora attaccatavelik nasmeh? Ma qualcosa si è mosso lo stesso e ho iniziato a cercare, scavare, trovato rare descrizioni di Igor e famiglia Kibub, che ha motivato ancora di più la curiosità. Nel 2020 abbiamo assaggiato la crudezza, selvaticità, solitudine di questo mondo, che dall'altro lato dà tanto se sai apprezzare e vedere ciò che è nascosto. Parte del sentiero già conoscevamo, quindi dopo quasi due anni di attesa e chiusura del Predel lo scorso weekend, finalmente spingiamo fino a Reklanica e davvero presto, lodevole per noijezik, già lasciamo l'incantevole Patok. Cos'ha questo paesino che mi ha incantato così?!
Fino al bivio 620/621 sentiero già noto, in cattive condizioni però, soprattutto non pulito, ancora più invaso rispetto al 2020, avanti sui traversi meglio, finché non arriviamo sotto i pendii del Monte Jovet. Attraversamento della parte centrale del sentiero, che in posti manca, portato via o mucchi di pietre, alberi, rami, sabbia, tutto pronto per "andare", si vedono i gradini ma comunque scomodo, sotto i piedi vola nel vuoto, sopra la testa fischia, specie se sorprendi un paio di stambecchi saltellantimežikanje. Quando le pareti di Jovet si ammorbidiscono prima del Rio Fontanis, il sentiero avanti buono, ma noi due andiamo solo fino al Rio Livinal, dove ci infiliamo nel greto invaso. C'è stato chinarsi, ginnastica, risse con rami e sospiriamo di sollievo quando finisce e usciamo sulla radura della conca Livinal.

Da qui entriamo in terreno nuovo, acceso i nostri "fiutatori", io col vermicino, specie su giri così dove l'ignoto sveglia sgradevole sensazione di paurazadrega, meno male che il mio compagno è più freecool e l'avventura è partitamežikanje. Dalla fine della conca viriamo a sinistra sotto la parete, dove i primi pini nani segati ci ingannano, ma presto capito che quei sentierini non sono piacevoli per camminare, l'uscita era lontana in Dunjaeek. Saliamo un "pezzo" più su, litighiamo un po' coi pini nani e sì, ce l'abbiamo fatta Forca di Dognovelik nasmeh, anche se il mio vermicino dubitava ancora un po' che ce l'avessimo fatta così in fretta, ma pini nani segati, un po' di astuzia e modestino sentiero che guidava, i passaggi si aprivano e quando ci siamo fermati davanti alla polička di Zlodej era chiaro, beh io al 98%, haha, che era quello. Calzate caschi e già lo "Zlodej" ha alzato il battito, parte della cengia stretta, caricata, esposta e fa presagire cosa offre il seguito. Dopo il traverso entriamo in mondo più facile, e presto guardiamo dall'altra parte, beh ero ancora io a lottare coi pini nani e sento l'urlo del compagno e sì, giustificatovelik nasmeh. Vedi la parete marcante di Strma peč, vista su Dunja, Montaž e sbirciata sul seguito, panorama che accarezza e allarga le pupilleeekjezik. Camminiamo sulle cenge sotto Jof dei Miezdi, qua e là spaventiamo abili 4-zampe e unici residenti fissi che ci salutano da lontano con sassi, ma credo sorpresi dalla "altra razza"jezik. Procediamo senza problemi quando da sinistra improvvisamente un punto rosso, poi un altro e qui si unisce il sentiero da Dunja e i punti rossi standard avanti. Continuiamo su una valletta a cengia ariosa lussureggiante, poi altra valletta e sterrini vertiginosi non mancano, quando arriviamo alla famosa traversata ed ecco corda tesa, mmm ma mi assicuro extra, sono brava sulle traversate aereevelik nasmeh, meglio 2xvelik nasmeh. Ma la vera ciliegina sulle traversate aspetta dietro l'angolo, mezza traccia mangiataeek, tra rocce friabili, traverso sabbioso, appoggio minimo, niente alberi o roccia solida per assicurare, solo erba da afferrare. Aspetto sicura, sbirciozavijanje z očmi solo guardandolo il compagno che lascio passare primo per proteggermi dopo, più per la testa che scarpa perché per quella non c'è comunque rinvio e afferro erba non so se ne è rimasta verdezadrega. Qui finiscono traversate vertiginose e traversi in generale, fine anche di sentiero. Punti rossi spariscono, davanti conca erboso-rocciosa ripida che affrontiamo sulla vegetazione, scelta non buona ma una volta entrati continui e cerchi migliori passaggi. Sapevamo solo tenere a sinistra e dopo prato faticoso arriviamo sotto parete dove ultima cengia oltre finestra molto più facile da raggiungere che dall'altro lato ci porta a Forca de la Puartate e... sensazione confusa, senza parole ma dentro ribolle…ce l'abbiamo fatta davvero, li abbiamo trovati e percorsi, sìììì Semide dei Agnei si sono lasciate "catturare" per breve tempo che si è fermato...
Quest'anno firmati primi, poi sdraiati muti ognuno sul suo pezzo d'erba assorbendo sensazioni...impagabilenasmeh.

Dopo lunga pausa tempo per discesa che conoscevamo ma un po' sottovalutatazadrega. Dopo lungo approccio già fatto stavolta discesa su Il Rop (nota dove parte discesa su parete esposta, quest'anno corda tesa non c'era nel 2020) davvero massacrante senza fine ripidi canalini per corpo già stanco dove afferrare e bouquet non più divertente ma estenuantemrk pogled. Ma tutto finisce, anche noi due raggiungiamo sentiero 621 in silenzio inseguendo passi fino Patok e arrendiamoci ai pensieri...fatto.

Gita dove devi partire dalla fine per affrontare l'inizio. Devi conoscere la discesa altrimenti prati non ti lasciano. Noi due 14 ore senza fretta no grossi problemi pini nani segati aiutano punti rossi ma traversi vallette distrutte protezioni terreno non facile tolgono tempo. Esperienza unica e buffo quando dalla valle ronza civiltà tu in mondo crudo selvaggio...così vicino così lontano e sì...LO SO torneremo!

E alla fine...ancora mi chiedo verità o mito roba al limite dell'incredibile impensabile...
rozka14. 06. 2021 21:26:51
«Andiamo» a Matevž, guidiamo, guardiamo e parcheggiamo nella bellissima Trenta, tra Soča e Log. Si unisce la nostra «mamma» del gruppo e già mordiamo ginocchia, oscilliamo secondo descrizione e convinti camminiamo più del dovutovelik nasmeh. Nelle chiavi, lungo la valletta e sì, fino qui tutto OK, poi bivio, andiamo destra alla valletta rotta piena di neve e alberi caduti, ma non ci inganna, torniamo sinistra alla prima spalla, diretto come nella descrizione. Seguiamo hmm sentierini, qua e là ceppi segati, e io oltre a tutti questi compiti lotto con me e foglie scivolose, ma compito per intero zainovelik nasmeh. Sempre più in alto e quando usciamo dal bosco per un momento, frana a destra, meta molto più a destra e capiamo valletta sbagliata, spalla sbagliata, hmmmzmeden. Già vista quanto bello soleggiare su Soča con birra per rinfrescare, ma co-goditori ignorato i miei sogni ad occhi apertizavijanje z očmi e decisi senza compromessi traversato sopra frana, through stretto passaggio, poi traversa destra e già dove dovevamomežikanje. Prima merenda oggi, poi entriamo mondo Trent ripidi e abissi vertiginosi e poiché speziato inizio nostro modo, ripido ma guida ottimo senso passaggimežikanje, più su preso sentierino più amichevole camminata. Presto sotto pareti, oltre due vie ch., poi puntini arancioni e yessss Velika vrata noi qui!!! Wow che mondo pazzo, spec vista altro lato sin dest dove pezzo occhio scappato. Noi2 equipaggiamo, «mamma A.» difende Vrata e già traversiamo ghiaia in valletta. Su valletta OK, sola senza protez non continuerei ma per me problemi fine valletta madonna pensavo «Srebernjakov Česen» brutto ma queste erbe Trent accelerano o fermano cuoreeek. Su afferrato dù corda tutta verdura tutti fiori su rare placche saltato gioia e finalmente cima Zapotoškinasmeh. Guardiamo intorno tutto in mano foto occhi grandi sì discesa lamento su pendenza assurda non sapevo come affrontare con corda diventare «tu». In qualche modo giù durato haha valletta balsamo due salti già abbracciando tappeti fiori piano. Poi capito potevamo cornice più su evitare salti ma speziato salita come sempre visto ometto destra salitavelik nasmeh. Merenda meritata ciao mondo meraviglioso. Discesa senza problemi presto bosco buon passaggio mio «pilota» meditativo solo seguita co-goditori. Parola «discesa» presa «mamma» seria «lungo spalla» andati dritti giù. Ora laterali sin dest sentieri no ce ne sono. Incontrato croce arancione punto continuato spalla giù sentiero marcato destro sì portato variante mattutina girato sinvelik nasmeh. Presto auto mezzo salto Soča ghiacciata diretto sopra Velika vrata Zapotoški.
Altro bel giro mondo Trent solitudine e pendii ripidi esigente puro senza sentiero rami segati ingannano anche nostra variante sin passabile segata dù desc nostra strada ma riuscito. Salita Zapotoški o meglio arrampicata cima esposta consiglio corda.
Passato altro giorno pieno letture oscillazioni occhi grandi paura (miazadrega) sensazione gratitudine vivere condividere amici giro…inestimabilenasmeh
Commenti:
rozka12. 10. 2023 08:09:30
Tadej... godetevi i dolcivelik nasmehmežikanje
rozka11. 10. 2023 10:40:30
Zlatko, graziemežikanje...sai, senza compagno, starei ancora anelando verso le pendici Trentarskevelik nasmehjezik
rozka11. 10. 2023 07:27:39
Tadej, quando ho visto la tua foto, quasi sono saltata nello schermovelik nasmehvelik nasmehvelik nasmeh...ma è troppo, hahahajezik
rozka10. 10. 2023 20:12:34
Grazie. Anche la Piccola Babnca mi ha sorpresovelik nasmeh, nonostante il crestino sia corto, è piuttosto esposto.
rozka10. 10. 2023 20:08:06
Jany, graziemežikanje...il mondo verso Bavšica è davvero speciale, selvaggio e avere la possibilità di attraversare almeno un pezzetto, per me è inestimabilenasmeh
rozka9. 10. 2023 21:29:52
Beh, in qualche modo ci siamo infilati a Žaga e poi camminando ci siamo resi conto di aver scelto il più lungo approccioeekvelik nasmeh.
Sì, l'intero traverso della Baba Piccola è breve ma impegnativo. Alla Baba Grande siamo andati proprio dal loro sella, beh un po' più avanti verso Dolina...nella foto 18, dove arrivi al "bordo" e avisti Dolina, abbiamo svoltato a sinistra sull'erba fino alla parete. Siamo scesi verso Sella Med Baban.
rozka9. 10. 2023 19:13:35
Dovevo riscattarmi per Oltarčekjezik, quindi il giorno dopo l'ho "portato", non su una, ma su due Babe, hahavelik nasmeh
Beh, quei crestini, per me di solito difficili, faticosi per la testa, ma per corpo e anima, più che necessari e attraenti. Ce l'avevamo in lista da moooolto tempo e certo, facciamolo in grande o niente.
Iniziato nel paesino di Žaga, passando il torrente Globoški e preso un approccio non segnato, che è in realtà una vecchia mulattiera preservata, ma la salita è lunga, i dislivelli si accumulano lentamente, zigzagando quasi fino alla cima e guadagnando quota molto piano. Nessuna spinta nelle gambe dopo il giorno prima, proprio nessuna. Mi sono trascinata a malapena fino a Skutnikzadrega. Qui ci rallegriamo della vista nella fiabesca Val Resia, e già sbirciamo verso l'erbosa, ovvio ripida Baba Piccola. Il proseguimento è andato con gambe più leggere e presto siamo sulla Baba Piccola. Il traverso lungo la cresta è aereo e stretto, rari aggiramenti certo mini prati erbosi sospesi nell'ariaeek. Incontriamo una vecchia catena che aiuta nella discesa nella forcella, poi passo sul proseguimento della cresta, che finisce davvero presto. Segue discesa, certo mi sono assicurata, beh il compagno si destreggia su quel terreno come un camosciojezik, ma anche lui ha preso la corda, soprattutto l'ultima parte è una paretina erbosa quasi verticale, c'è una vecchia corda fissa ma devi in qualche modo raggiungerlazavijanje z očmi. Presto siamo alla selletta erbosa, proseguiamo alla sella successiva, dove proprio su, sì sì, erba di nuovo, ci infiliamo nella ripidezza della Baba Grande. Troviamo persino ometti e leggendo Prlet, lui scrive che l'approccio è facile da I a III. Certo, prendo io la guida e certo, mi trovo davanti a una parete sospesa e perché dovrebbe essere facile se abbiamo la corda, haha. Dopo questo salto presto raggiungiamo la cima della Baba Grande, evviva e poiché siamo in ritardo, godiamo soli la cima, i panorami e raffiche di vento occasionali. Quando riempiamo bocche affamate, ci avviamo piano, poiché il sentiero in valle è lungo e di nuovo uno di quelli... è un sentiero segnato, qui non ci sono problemi, hahahaaavelik nasmeh, oh come ci siamo sbagliati. Eravamo stati entrambi in cima prima, ma tanto tempo fa e siamo scesi troppo bassi certo, la memoria mi ha illuminato troppo tardi che il sentiero va lungo la parete. Beh, abbiamo raccolto ancora un po' di dislivello e tempo. Poi, hmmm, Dolina, lunga conca, con traccia molto scarsamente visibile o assente, ciuffi d'erba, buche e il passo era tutt'altro che veloce. Che sospiro di sollievo quando ho visto malga Baban. La decisione per la discesa l'ha presa l'altra metà, non sono entusiasta di sentierini non segnati nelle ore tarde, ma siamo andati. Dopo un paio di centinaia di metri dove il sentiero segnato va dritto, abbiamo svoltato a sinistra. Questo sentiero l'avevamo percorso parzialmente, nella parte alta, quando esploravamo vicino/sopra la cascata Boka. A questa biforcazione dove i due sentieri si uniscono, scarsamente visibile, stavolta abbiamo proseguito dritto verso Žaga. All'inizio il sentiero è bello, morbido di foglie, mulattiera molto preservata, ma poi sparisce di colpo o è scarsamente visibile, franata, anche il terreno si erge verticale in discesa, più in basso rimettiamo piede su un sentiero migliore che ci porta a Žaga in tornanti, proprio prima della fine del giornomežikanje

Se mi ripropongo il crinale della Baba Piccola, lo traverserei sicuramente in senso inverso da Resia, poiché la sella tra le Babe permette un giro ad anello più cortomežikanje. E sì, confermato, la Piccola è più tosta della Grande Baba, ma anche per quest'ultima ti puoi ben speziare l'approcciojezik. Riguardo l'indicazione "sentiero segnato" da malga Baban alla G.B., la marcherei come senza sentiero, poiché traccia praticamente assente, solo di tanto in tanto vecchie marcature sbiadite, ma la vedi quando ci sei sopra.

È stato un altro bel giorno lassù, ma presto dovremo accorciare le escursioni poiché il giorno non dura più abbastanzanasmehvelik nasmeh
rozka9. 10. 2023 18:09:17
Ha detto che gli mancava solo questa crestacool e siamo andati, di nuovo non presto, piuttosto tardi e ci siamo stupiti del parcheggio pieno, leggi 3 auto, che per Bavšica è pieno😊, no? Caricato zaino troppo pesante e già inseguivamo quota fino a planina Bukovec, dove ci sediamo un po', poi voliamo fino alla sella Kanja. Fin qui incontriamo già due escursionisti. Dalla sella scendiamo un po', oltre Luža e già ci avvolge il sole con i suoi caldi raggi. Sebbene dopo Prlet abbiamo saltato Šmihelovec, va bene, bisogna sempre lasciare qualcosa per avere motivo per di piùmežikanje. Salita iniziale a Zagorelec facile, ma io già fisso le ripide altezze davanti?!! Discesa da Zagorelec proprio succosa, beh poi già subito due punti fastidiosi, uno stretto traverso ventoso e mix erba-roccia in discesa fino a mini selletta, dove saliamo alla cima Veliki Jelenk. Prima di continuare arrivano voci dalla direzione Skutnik, poi due sagomenasmeh. Proprio sorpresi dalla visita di oggi e come emerso poco dopo, i due uomini hanno scelto direzione contraria. Noi due continuiamo e iniziamo discesa cauta nelle erbe fortunatamente ricche di ciuffi. Presto al primo "abseil", evviva e già davanti all'Altare eretto, intorno al quale possibile aggiramento, ma noi due naturalmente decidiamo di "assalirlo". Beh qui spazio davvero per un matto e in cima, sciogliendo la corda che si è annodata perfettamente, ci siamo attardati un po' poi...ufffeek, quando avevo erba sotto i piedi è andata, poi passo nel vuoto, sempre mi stringe un po'zadrega, ma su terreno solido strilli e risate😊. Quando scende anche il co-goditore, dice che il chiodo si muove un po'zmeden, hmmm, scaccio il pensiero e continuiamo. Segue approccio facile a Skutnik...se solo lo sapessi l'anno scorso. Sulla cima firmiamo e poiché avevo debito, stavolta avevo penna, ma troppo grande per il barattolo del libro di vettavelik nasmeh, beh terza volta non so se striscerò più su qui. Discesa da Skutnik, beh esperienza unica dove erbe trentarske non "risparmiano". Sulla cima Špičica velocemente, poi decidiamo per discesa sul lato oscuro ombroso, dove ci siamo "assicurati", poiché erbe con tocco di terra nera scivolosa, più che ideale scivolo per atterraggio profondo.
Scendiamo a Vrh Osojnik, dove primo spuntino serio e ci esponiamo ancora al sole che lentamente tramonta. Abbiamo ponderato quale discesa più corta e decidiamo per Dolič. Come abitudine ora, nostra attrezzatura obbligatoria torcia, poiché buio ci ha colto ancora nell'ultima parte del sentiero, dove quasi pestiamo una ragazza che meditava in mezzo alla strada forestale.eek

Sììì, traversata Prlet Zagorelec-V.Jelenk-Oltar-Skutnik e Špičica, riuscitavelik nasmeh…quando l'anno scorso guardavo da questa parte, la traversata era fantascienza per me, realizzata questo weekend. Angoli selvaggi trentarski, senza possibilità di ritirata, se esiste è tutto fuorché facile. Giorno perfetto, senza nuvole, tutto secondo piano e sì, certo torno, magari la ripidezza si ammorbidisce fino alla prossima, hahhaaajezikvelik nasmeh
rozka10. 02. 2023 06:51:24
Jany, belle fotonasmeh, MA, avresti potuto "salirla" da Slemen, specie visto che avevi tempovelik nasmehjezik
rozka3. 02. 2023 11:22:52
Jany, proprio giusto a tornare indietromežikanje
Geppo, direi almeno per due, hehevelik nasmehjezik

nota e certo complimenti a entrambi per l'impresanasmeh
rozka21. 10. 2022 12:45:01
Un giorno quando sarò grande, magarivelik nasmehmežikanje...complimentinasmeh
rozka13. 10. 2022 10:29:37
Oh, compagno di classevelik nasmeh, grazie.
Sopra Bavšica però vai qualche volta in ricognizionemežikanje
rozka13. 10. 2022 07:24:48
Grazie Dragonasmeh
Al mattino suoni di cervi ci hanno accompagnatomežikanje, davvero il mondo sopra Bavšica è speciale.
Beh, anche noi due abbiamo giocherellato per un momento con il pensiero di Zagorelec, ma aspetterànasmeh, così ho buon motivo per tornarevelik nasmeh
rozka11. 10. 2022 22:29:32
Grazie mirinasmeh
Sì, sì in silenzio, batterie quasi vuotejezikvelik nasmeh
rozka11. 10. 2022 20:10:15
​​Era in debito e rompeva, si è un po' impigrita, questo weekend però è finalmente arrivato il tempo, per l'impresa sul 2velik nasmeh

Nel fresco mattino ci infiliamo pesanti zaini e già ansimo da Bavšica verso Planina Bukovec e avanti, al sole, nel mondo ripido, a cercare panorami.

Sentiero pulito, ben percorribile, ortiche tollerabili e presto raggiungiamo il punto panoramico "caccia", da dove lungo il sentiero ormai noto, attraverso i Bukovski gorghi, al Sella Vrh Osojnika, dove il fiato si ferma...raggi solari, calore, viste, autunno, wauii, preeestupendooonasmeh. Ci sediamo per poco, mangio una nocciola e già la prima signora si lancia nelle profondità di erbe ripide. Cerchiamo i migliori passaggi, un po' a destra, un po' a sinistra, poi ripidamente su, in mondo leggermente più facile e all'improvviso stiamo in cima alla Špičica, jupiii...potete immaginare che confusione mi ha preso e quando ho avvistato la croce rotta, ho creduto che fossimo davvero in vettavelik nasmeh

Prima della merenda obbligata, mi metto a riparare, incollare la croce rottamežikanje, le tavolette di legno con iscrizione non le abbiamo trovate?!, poi firmiamo come prime quest'anno e finalmente sedute, assorbire, godere. Siamo rimaste piuttosto a lungo in cima, come no, quando il pensiero ha aspettato un anno e stuzzicatozavijanje z očmi. Nonostante la visita al vicino Pelc e anche Nizki vrh, abbiamo sentito il senso di solitudine e come il tempo qui scorre diversamente.

Ci convinciamo infine, ringraziamo e lasciamo piano la Špičica, e proseguiamo lungo la cresta, ci assicuriamo sul salto e già al sella, dove iniziamo la salita al vicino Skutnik. Beh terrazza erbosa, quando sei lì, appare completamente diversa, un po' più mansueta, ma comunque, come al solito, abbiamo speziato la salita anche stavolta, svoltato troppo presto a sinistraeek e per me all'improvviso non più zolle, così il mio compagno di vita mi ha tirato un po' e jaaa, eravamo sul Skutnik...pura depravazione per me, stare su due cime così, juhejjj...quando in tutto quel, sì, sì, confusione di nuovo, volevo firmarci, mi è caduta la mini, davvero mini matita tra le roccezadrega, volevo salvarla, spostato un paio di pietre, ma è caduta così in fondo nessuna soluzione più?! Quindi richiesta a eventuale visitatore, prenda una penna e la lasci nel barattolo di vetro. Sarò gratamežikanje.

Se ci siamo trattenute a lungo sulla Špičica, ancora di più sul Skutnik...ah, come a volte è bello l'ignoranza della discesa, "essere nel momento" più presente e rilassato. E anche dalla cima, verso Zapotok, dove scendevamo, il sentiero segnato sembrava più vicino, ma la discesa in erbe ripide sfacciatamentemrk pogled ha proprio rallentato quella breve distanza. Questa parte dell'escursione ci ha portato via parte della motivazione, poiché nulla suggerisce nemmeno una mini traccia, è più afferrare erbe che pungono selvaggiamente, cercare appiglio adatto per scarpa e la fine non arriva...quando finalmente strisciando fuori dalla ripidezza, due stambecchi che ci corsero dietro lungo la nostra "spora" e in un attimo oltre il pendio Skutnik ci fecero ridere benevelik nasmeh. Proseguito cercando sentiero segnato, poi bella, altrimenti superfluajezik, salita al Sella Kanja e seguita looonga discesa in valle. Naturalmente la notte ci avvolse al LK e il sentiero sembrò ancora più lungo. Scendemmo in silenzio, rivivendo il film del giorno e grate per l'opportunità e giornata incredibilmente bella, faticosa, lassù da qualche parte...

Selvaggio, solitario, faticoso, atipico, ma allo stesso tempo così tipico della fine Trentarska. In questa escursione le erbe ripide hanno davvero la parola principale, suolo nero sanovelik nasmeh, dove passo attento e testa calma sono equipaggiamento obbligatorio, ma nonostante tutto, so che torneremo. Non mancavano sguardi complici, hehee
         
Copyright © 2026 Monti.uno, Condizioni d'uso, Privacy e cookie