L'estate reale in montagna si congeda definitivamente. E anche io ho trovato qualche ora per posare ancora una volta le mani su quelle rocce calde così celestialmente rilassanti per me. Dovevo andare su una via che è sfida per me, ma che lega diversi ricordi piacevoli.
Alla via. Alle 14.20 partita da davanti al rifugio Erjavčeva koča su Vršič. Tempo fantastico, troppo poco tempo per godermi. Passi costanti rapidi entrando nella parete, vicina davvero via Kopiščarjeva. Imbracatura, kit autosicura, caschetto e guanti - tutta attrezzatura senza eccezione. Poi salite ripide, passaggi pericolosi, precipizi vertiginosi e panorami stupendi. Fino alla finestra in ombra, dall'altra parte piacevoli raggi solari che mi hanno scortata in vetta. Salita solida mi ha permesso di stare in cima 25 buoni minuti, deliziarmi, godere viste maestose e chiacchierare - con caffè ovvio, altro non c'è a quell'ora su. Tutti i picchi sul palmo. Segue discesa rapida via Grebenska. Durante osservo tramonto e non mi sazio delle bellezze delle montagne. Alle 19 ordino caffè alla baita su Vršič, siedo in terrazza e ancora sguardo a Mala Mojstrovka, Bavški Grintavec e altri picchi. Cielo luna e prime stelle. Io ancora tra le montagne. Tranquilla e serena.
Via Kopiščarjeva ben assicurata, solo le marcature alla finestra in parti poco visibili. Grazie a tutti che la rendono possibile. Via nonostante bellezze per esperti alpinisti.