| jan7121. 02. 2019 18:47:16 |
Già da un mese ascolto il richiamo delle montagne (Brana particolarmente forte) ma non potevo rispondere. Prima la malattia mi ha buttato giù, poi recuperare il lavoro perso, più la forma fisica mi ha abbandonato, così non andava. Questa settimana finalmente tutto sistemato e ho preso un giorno libero. Con retrogusto amaro, meteo peggio dei giorni precedenti. Mattina in macchina, vista sulle montagne non prometteva nulla di buono, ma si è schiarito piano e presto all'arrivo a Sedlo giornata meravigliosa. Condizioni per salita a Brana non proprio ottimali. Sul ghiaione molta neve ventata e ingresso al "ghiaione" da piazzare in alto sotto Šija, come indicano le impronte dei predecessori. Bisogna stare attenti a ogni passo, poiché l'ultimo neve non si è attaccato al fondo e scivola facilmente sotto i piedi. Inizialmente non troppo sicuro, ma impronte vecchie occasionali hanno dato supporto morale. Verso la cima più o meno al centro della parete, un po' più a destra dell'ultima volta, ma alla fine uscito sul fianco sommitale nello stesso punto di prima, poiché quasi nessuna alternativa. Breve sosta in vetta con vento moderato, giusto per nutrire me e un paio di caffè, poi ritorno. Intendevo scendere per la cresta, aspettandomi spazzata fino alla base vecchia. Purtroppo dopo pochi passi capito che no, molta neve ventata instabile. Così tornato indietro e disceso per via di salita. Discesa quasi a metà seduta, più sicuro. All'arrivo a Sedlo vera favola primaverile; panorami stupendi, temperature per abbronzarsi e nessuno! Quasi tre ore intorno alla baita. Giorno quasi perfetto, meglio solo se a Sedlo noleggiassero sci da restituire a Pastirci . Be', discesa ok anche senza, neve morbida giusta per scivolate spensierate, pista preparata. A Pastirci altra sosta breve ascoltando uccelli e osservando cime. Primavera ha già arrotolato le maniche! Ma sole piano piano perde forza, tempo di salutare montagne oggi. Sotto Pastirji ancora un po' di ginnastica su sentiero ghiacciato. Pensavo evitato tutte trappole, inciampato su lastrone ghiaccio bello grande nascosto sotto foglie. Mi ha ruotato e fatto vera "pirouette". Poiché sport su ghiaccio non mio campo, solo axel singolo, e pure con caduta! Atterraggio duro e doloroso ma per fortuna solo orgoglio ferito, senza gravi danni. Poi passeggiata rilassata a Jermanca. In breve, come direbbe il nostro Borut: "Che giornata fantastica!"
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