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| grahelj12. 07. 2010 12:05:41 |
Anche il nostro gruppo il 11.7.2010 si è recato a Spik. Su dal rifugio, ritorno via Kačji Graben. Escursione faticosa e non troppo impegnativa. Nevai sul sentiero ma tutti innocui. Piccozza non necessaria. Bel tempo, vista magnifica. Certo senza piedi immersi in acqua alla fine non si fa. Consiglio l'escursione. Discesa attraverso Kačji graben faticosa. Lp
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| michael6615. 08. 2010 07:57:11 |
Non è quasi meglio partire da Erika passando per il rifugio in Krnica a Špik e giù attraverso Kačji graben, piuttosto che dalla strada del Vršič (3.serp.) passando per il rifugio verso Špik e giù attraverso Kačji graben - e ritorno alla 3.serpentina-strada?
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| joža x15. 08. 2010 11:16:01 |
Stessa merda... Špik con giusta preparazione non rappresenta per un vero alpinista nessun problema. Qualche sentiero ti risparmierai, se vai fino alla 3ª serpentina con l'auto.
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| stankoju8. 10. 2010 20:30:30 |
Qualche foto di larici che già ingialliscono dall'ascesa di ieri sullo Špik.
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| Bizy9. 10. 2010 13:35:27 |
8.10. condizioni sullo Špik. Attraverso "Gruntl" davvero brutto e devastato senza sentiero lungo il torrente con rocce, sassi, sabbia, tutto quello che vuoi, ma ben segnato. Passato canalone e più in alto più bello il sentiero alpino alto, anche tempo, sole esce dalla nebbia. Ancora più in alto finalmente sole, sotto mare di nebbia... In vetta beatitudine, senza vento, piacevolmente caldo, fantastico. Discesa attraverso Kačji graben, inizio ottimo ghiaione, perché non più basso?? Poi penosa avanti, foglie umide, pietre umide, abbastanza ripido in alcuni tratti, fastidioso sentiero. Piena escursione riuscita e bella giornata nell'area Špik.
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| gasperv10. 10. 2010 19:22:19 |
Sentiero fatto ieri stessa direzione. Splendida giornata. Abbastanza gente in vetta. Foglie bagnate e sassi in discesa proprio non aiutano. Mattina notato ghiaccio su parti del sentiero. Inverno arriva  saluti G.
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| alyas12. 10. 2010 19:26:49 |
In questi giorni tardo autunnali, quando il giorno è più corto, le mattine fredde e il sole parecchio più basso, è meglio invertire l'ascesa allo Špik, così salita attraverso Kačji graben, discesa attraverso Lipnica a Krnica. Il sentiero attraverso Kačji graben è praticamente tutto il giorno in ombra, abbastanza bagnato, rocce scivolose,... ma "su" va abbastanza più facile che "giù". Anche il ghiaione sotto Špik e Lipnica nelle ore mattutine questi giorni è ancora in ombra e per il gelo abbastanza duro, quindi la salita non è così faticosa come in estate. E se scendete dalla cima in direzione attraverso Lipnica al rifugio a Krnica, avrete quasi tutto il sole sul sentiero (se il tempo è così) fino alla valle. PS: Žiga nella scatola sulla cima Špik neanche io ho notato!
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| opazovalec3. 02. 2011 18:43:57 |
È davvero interessante perché alcune cime, nonostante accesso facile e sicuro, sono in qualche modo trascurate in inverno. Ieri con il figlio sono andato sullo Špik su una traccia vecchia di vari giorni, sotto la vetta ben coperta di polvere. Da Erika camminato tre ore e mezza, discesa più di un'ora. Vedute eccezionali grazie al tempo.
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| minca233. 02. 2011 19:08:39 |
Bravo, super! Qualche tratto particolarmente impegnativo? Quale attrezzatura è obbligatoria?? Saluti, Minca
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| podromk3. 02. 2011 19:12:31 |
Bravo, ragazzi ..lo dico perché non sembrate affatto padre e figlio! Presumo che siate scesi per il Kačji graben, o mi sbaglio? Uh, cosa non darei per stare accanto a voi ....
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| Jany4. 02. 2011 08:37:31 |
Tutte le congratulazioni. Peccato che non ci siano più foto dal sentiero (salita). Razturata. E chi è il padre qui?
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| JusAvgustin4. 02. 2011 13:45:30 |
accesso facile e sicuro... che mucchio di stupidaggini di nuovo!
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| misk5. 02. 2011 14:24:08 |
Congratulazioni! Per quale via siete arrivati in vetta? Concordo con Juš. In inverno allo Spik non c'è accesso sicuro e facile.
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| opazovalec5. 02. 2011 16:00:23 |
Sulla breve relazione della mia ascesa a metà settimana sullo Spik ho purtroppo ricevuto critiche, che i lettori potrebbero capire significano che l'ascesa sullo Spik in inverno è tutto fuorché sicura. Poiché qui esponiamo solo opinioni personali, presumo che JusAvgustin e misk fossero sullo Spik in inverno in condizioni pessime. Personalmente, nonostante la loro critica, ritengo che in buone condizioni invernali, come quelle della scorsa settimana, sia comunque uno dei meno rischiosi nelle Alpi Giulie sopra i 2000 m. Condizione è che la neve sia stabile, che conosci la via, che hai l'attrezzatura e che sei esperto nel camminare. Con quale ascesa invernale lo si può paragonare per difficoltà? Ancora solo dalla mia esperienza personale: con Velika e Mala Mojstrovka, Dovški križ o Viševnik, ma non Jalovec, Veliki Oltar o Triglav. Qual è il rischio nelle ascese invernali le cui descrizioni amiamo leggere su queste pagine negli ultimi anni? Chi lo sa? Sono stato testimone di uno scivolamento sul Grintovec fatale per un alpinista esperto. Mi è scivolato lì una volta anche a me, ma dagli errori si impara. Ho ripetuto il giro invernale lì decine di volte.... L'anno scorso a un conoscente che desiderava da anni l'ascesa invernale al Triglav è scivolato fatalmente in discesa al primo tentativo. Quindi qual è il pericolo oggettivo e qual è quello soggettivo? Tutte le ascese invernali, incluso lo Spik, sono quindi pericolose? Quanto rischia allora Ueli Steck? Giudicate voi: http://www.uelisteck.ch/de/videos2.html
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| misk5. 02. 2011 21:10:24 |
Il mio intento non è criticare nessuno. Tutti noi che andiamo in montagna in inverno sappiamo che attrezzatura e conoscenze servono. Possiamo raccontare le nostre esperienze o trasmettere info sulle condizioni attuali in montagna. O informare tutti non esperti di camminata invernale su cosa stare attenti per evitare incidenti. Importante è godere e curare la nostra sicurezza e quella degli altri escursionisti. Non sono ancora stato sulla cima dello Spik in inverno, ma intendo andarci nei prossimi giorni, quindi mi interessano le condizioni attuali. Ancora congratulazioni, senza rancore. Saluti!
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| Santi5. 02. 2011 21:51:11 |
Via mano sul cuore, lo Spik non è poi così tecnicamente impegnativo come salita, il problema maggiore è il grande dislivello da superare.
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