In vacanza nelle Dolomiti ci siamo arrampicati su queste due audaci torri sopra il passo Sella. La seconda torre (Seconda Torre del Sella, 2598 m) è particolarmente interessante, poiché vi sale un approccio impegnativo e molto bello. La cosiddetta via normale è una combinazione di arrampicata I e II grado, un po' di camminata, e la cima è chiusa da un camino alto meno di 20 metri prima II e poi III difficoltà.
Le torri (più spesso se ne citano quattro) sono meta alpinistica popolare, nelle loro pareti molte vie in roccia piuttosto compatta, la bellezza dell'ambiente e l'atmosfera sono eccezionali.
Piccolo parcheggio (dove è molto difficile trovare posto) proprio in cima al passo Sella (2240 m), all'hotel Maria Flora. Più grande (a pagamento) parcheggio un po' più avanti, circa 100 m di dislivello più in basso, ma noi abbiamo preferito l'autobus (pernottando in valle si può avere la tessera per autobus gratuiti in zona).
Circa 40 minuti impiega il sentiero non segnato da Maria Flora verso le torri, al piede della parete sud (in realtà della parete tra le torri e la vicina Piz Ciavazes), che da lontano sembra impossibile attraversare facilmente. Ma si può, su cenge e 'canalini'. L'inizio passa su una scivolosissima e piuttosto antipatica ghiaia-canalino, primi 3 m valutati III+. Si può evitare un po' a destra (II). Poi abbiamo cercato le tracce di discesa degli alpinisti (se non calano in doppia), ci sono anche ometti (però visibili soprattutto in discesa), a tratti sentiero, altrimenti si arrampica I e II grado in tiri brevi. Roccia buona. A metà circa biforcazione: a sinistra la 'cengia erbosa', cengia erbosa che porta alla 1ª torre (Prima Torre del Sella, 2533 m), su cui siamo saliti qualche giorno prima ed è più bassa e più facile da raggiungere della 2ª. Stavolta giriamo destra sul sentiero e presto a sinistra. Qui più arrampicata. Il più difficile è il tiro citato con camino alla fine (II e III, meno di 20 m) sul lato nord, dove ci siamo assicurati una sola volta. In cima al camino anello su spit, nel mezzo un orecchio di roccia attrezzato con prusik, formazione comune nella roccia dolomitica, come abbiamo constatato. Da lì cengia dritta alla cima stessa, su cui come si conviene c'è poco spazio (ancora meno sui denti della 1ª torre), e non manca il libro di vetta. Panorama e atmosfera intera davvero mozzafiato; intorno solo verticali – mondo selvaggio e vero di torri audaci e pareti ripide, dove sei riuscito a penetrare così in fretta dai prati verdi amichevoli del passo Sella.
Discesa ovvio per la stessa; sul camino scendiamo assicurati. Informazioni sull'approccio alle torri soprattutto su siti italiani. Orientamento non del tutto semplice: cercare i passaggi più facili e stare attenti a non finire sulle tracce di discesa da altre pareti.