Beh, ancora la solita storia, ma..... Quasi al buio inizio la camminata dalla Mangartska Planina. Già dopo 20 minuti buoni sopra la coltre di nebbia e spunta una bella giornata. Cammino in parte sul sentiero segnato, in parte sulla strada per il Mangart Sella. Non molto neve, placche di neve ghiacciata iniziano prima dell'ultimo tunnel, passo dalle rovine della vecchia Capanna Ceca, e al Sella. Sotto MRM metto i ramponi, elmetto in testa, sotto le prime funi sulla via italiana prendo anche il piolet in mano. Neve è dura ghiacciata e tiene alla grande, come in piena inverno, così l'ascesa è un vero piacere. Dopo il traverso del lato nord arrivo al sole, quasi troppo caldo per la stagione, neve molle un po' e presto in vetta. Valli nella nebbia, colline e monti come isolotti tra veli nebbiosi. Vento da SO, scendo un po' più basso dove mi siedo un attimo. Guardo verso il Triglav e un po' mi dispiace non essermi diretto da quella parte. Via radio chiamo Kredarica dove mi risponde Janko, dice che solo uno è salito dalla valle, che bella giornata. Lentamente ritorno al Sella, incontro un austriaco senza attrezzatura adatta, presto torna indietro altrimenti si metterebbe in guai seri. Al rifugio riordino la legna sparsa, sul cell arrivo messaggio di intervento sui Kriški podi, purtroppo troppo lontano, dopo scopro che era scivolata, recuperato con elicottero. Segue discesa nella nebbia e ritorno alla planina. Peccato, perché il tempo peggiorerà di nuovo, ma condizioni così buone in montagna. Attrezzatura come ramponi, piolet e casco obbligatori per alta montagna e ogni discussione sì o no è inutile.